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Aeroporto Catania, Cgil a Sac: “Traffico aumentato non grazie ai dirigenti”

"Per spostarsi fuori e verso la Sicilia non esistono infrastrutture di trasporto veloce a disposizione dei cittadini che non siano l’aereo", scrive il sindacato, rispondendo alla nota della società di gestione dello scalo, dalla quale evidenziano "mancate risposte ai quesiti più importanti"

“Se aumenta il traffico passeggeri da e per l’aeroporto di Catania, le cause non vanno cercate nella bravura della dirigenza Sac ma in due fatti storici attuali e sin troppo evidenti: per spostarsi fuori e verso la Sicilia – per salute o per lavoro-  non esistono infrastrutture di trasporto veloce a disposizione dei cittadini che non siano l’aereo, soprattutto a fronte delle numerose offerte low cost  che da tempo si susseguono come avviene in tutti i liberi mercati”. Lo scrivono in una nota, in risposta alla Società di gestione dell’aeroporto di Catania (Sac), i sindacati Cgil e Filt Cgil Sicilia e Catania.

“Sac non ha tenuto conto del tempo storico”

La nota di Sac era a sua volta una risposta ai rilievi mossi nei giorni scorsi dai sindacati. I quali ribadiscono oggi che, in periodo di pandemia, i risultati dell’aeroporto sono da attribuire a fattori esterni. “La Sicilia nell’ ultimo biennio si è ritrovata ad essere una meta turistica vicina, bella e a portata di tutte le tasche, per sopperire alle vacanze estere di certo più rischiose a causa della Pandemia”, scrivono i sindacati. “Per tutto il resto – continua la nota di Cgil e Filt – ci stupisce che nel comunicato di risposta alla Cgil e alla Filt Cgil, la Sac non abbia tenuto conto di un elemento fondamentale: il tempo. Il tempo storico in cui avvengono le cose e il tempo fatto di mesi e anni che sono trascorsi sotto gli occhi di tutti e che il sindacato e i lavoratori non dimenticano. Perché sono mesi e anni che sono stati contati uno ad uno”.

Il nodo del contratto Assaeroporti

I sindacati richiamano l’attenzione però soprattutto sulle mancate risposte di Sac “dopo quattro anni di richieste da parte di tutte le sigle sindacali, di stare per applicare un contratto Assaeroporti a garanzia dei lavoratori e parlare di contrattazione ancora in corso, fa temere che ce ne vogliano altrettanti, o persino di più, per arrivare ad un risultato, se mai questo arriverà. Così come temiamo che la fase di attesa già trascorsa accumulando anni preziosi  tra la formulazione del progetto per la ristrutturazione del vecchio scalo Morandi e la sua effettiva realizzazione, abbia già prodotto danni e ne produrrà ancora. Quando e come partiranno i lavori?”, chiedono Cgil e Filt.

L’accordo di Tolosa sulle emissioni

Al centro delle richieste dei sindacati anche “le adesioni all’accordo di Tolosa. Alla data del 4 febbraio un comunicato di Assaeroporti – di cui, lo ricordiamo, l’ad Torrisi è vice presidente nazionale- menzionava l’adesione degli scali italiani, tra i quali anche Palermo. La sottoscrizione di Catania a quella data non c’era. Se dovesse finalmente arrivare  grazie alla nostra sottolineatura, non potremmo che esserne orgogliosi. Dal comunicato della Sac si ricava l’ammissione che gli uffici Sac Service siano oggetto di continui aggiustamenti; non si tratta di scelte ma di azioni obbligate dalla fatiscenza dei locali”. 

Pista di rullaggio soluzione “arrivata solo per obbligo”

Emerge anche un’altra rilevazione dei sindacati, relativa “ai 10 milioni di euro per la pista di rullaggio, la taxiway, sono arrivati per l’obbligatorietà di dedicare soluzioni alla sicurezza della struttura. Soluzioni improrogabili alla quale la Sac è tenuta a seguire per dovere; non si tratta, come si vuol fare credere, di scelte illuminate che puntano all’ammodernamento dello scalo. C’è una bella differenza tra il dover agire per obbligo e per somma urgenza, pena la vita stessa dei passeggeri e dei lavoratori aeroportuali,  e il voler agire a seguito di un progetto studiato per rilanciare l’aeroporto di Fontanarossa.
La società nulla ci dice a proposito della fatiscenza della sala bagagli,  problema peraltro evidenziato anche dagli stessi operatori aeroportuali”.

Gli investimenti sulle risorse professionali interne

Infine, i sindacati ribadiscono che “Sac non risponde al nostro quesito sulle ragioni che inducono la società a non investire sulle risorse professionali interne, scegliendo  la via più semplice delle consulenze. Su questo fronte è necessario capire quanto queste ultime abbiano prodotto a fronte delle spese sostenute dall’intera collettività. Cgil e Filt Cgil Sicilia e Catania sono ben coscienti  della fondamentale importanza infrastrutturale, strategica, economica dello scalo.  Per questo non ritengono accettabile che l’aeroporto di Fontanarossa continui ad essere ostaggio di beghe di qualunque genere. Sino a quando questo non sarà compreso, si perpetreranno gli errori  e i ritardi di sempre, e a pagare sarà ancora una volta la città e i suoi abitanti”, conclude la nota di Cgil e Filt.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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