Nel pomeriggio del 6 agosto si è tenuto nella Prefettura di Palermo un tavolo di confronto per la vertenza dei lavoratori Almaviva, impiegati sulla commessa Alitalia, in relazione al bando di gara di ITA relativo alle attività di customer care della nuova compagnia aerea. Le organizzazioni sindacali Slc Cgil Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc, hanno chiesto alle istituzioni presenti (prefetto, sindaco di Palermo, l’assessora Giovanna Marano e per l’assessorato regionale al Lavoro, il capo di gabinetto Fabio Marino), di attivarsi per fermare la gara già in atto ed, inoltre, per l’attivazione di un tavolo ministeriale con la presenza sia del ministero dello Sviluppo economico che del ministero del Lavoro per garantire la territorialità della gara e l’applicazione delle clausole sociali.
Supporto dalle istituzioni presenti
Nel corso dell’incontro sono state evidenziate le anomalie della gara bandita dalla compagnia ITA a cominciare “dall’alone di mistero che avvolge le condizioni del bando stesso fino ad arrivare ai tempi strettissimi della procedura stessa e alla mancata comunicazione dell’entità dei volumi messi a gara”, scrivono i sindacati, che hanno segnalato di essere venuti a conoscenza del fatto che un competitor di Almaviva, attraverso l’ausilio di agenzie interinali, sta cercando lavoratori per attività analoghe a quelle in gara. Tutte circostanze che “destano forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori di Palermo”. Il prefetto ha confermato la massima attenzione istituzionale per la vertenza che presenta dei profili tecnici particolarmente delicati soprattutto a causa del cambio di stazione appaltante. Le istituzioni presenti al tavolo si sono associate ed, anzi, hanno fatto proprie le istanze sindacali impegnandosi, ognuna per le proprie competenze, ad esercitare la propria pressione ed influenza istituzionale per bloccare la gara in corso e favorire l’insediamento di un tavolo istituzionale che veda presenti tutti gli attori coinvolti nella vertenza. Tutto ciò in linea con la richiesta, dei giorni scorsi, delle segreterie nazionali di fermare e riformulare secondo criteri di legge questa gara d’appalto. L’attivazione di un tavolo ministeriale in tal senso diventa fondamentale per la tenuta occupazionale. In assenza di risposte ed azioni concrete lo sciopero dei lavoratori a difesa del perimetro occupazionale di Palermo continuerà. La città di Palermo non può perdere un solo posto di lavoro delle tante risorse umane che con la loro professionalità hanno garantito i servizi di Alitalia nel mondo.