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Riqualificazione urbana. Sull’Isola c’è molto da fare spiega Ance Sicilia

A Siracusa il primo Festival della Rigenerazione urbana e disagio abitativo. Occasione che sarà di dibattito per rilanciare la possibilità di aumentare gli spazi riqualificati della Sicilia

Ance Sicilia rilancia il tema della rigenerazione urbana e l’utilizzo delle linee di finanziamento con cui, anche in regione, potrebbero essere recuperati ampi spazi di territorio ancora oggi abbandonati. La necessità, però, è anche quella di un riordino legislativo da Roma fino a Palermo. Grazie alla collaborazione tra le amministrazioni comunali e i privati, la Sicilia ha già portato avanti decine di progetti di riqualificazione urbana. Sedici verranno presentati a Siracusa giorno 15 maggio in occasione del primo Festival di Rigenerazione Urbana e disagio abitativo. Per togliere all’abbandono nuove fette di territorio, ha ricordato Ance regionale, ci sono almeno tre “fondi per tutta l’Italia”. Al festival parteciperà anche la presidente nazionale di Ance Federica Brancaccio.

Ance Sicilia chiede un riordino normativo

“In Sicilia bisogna favorire gli investimenti che consentono di recuperare il patrimonio edilizio esistente senza sprecare altro suolo”. A dichiararlo è il presidente Ance Sicilia Santo Cutrone, citando un esempio recente. “Si sono rivelati particolarmente efficaci quelli realizzati attorno agli scali portuali, come dimostra il caso simbolo della riqualificazione dell’area del molo trapezoidale al porto di Palermo, perché riescono a trascinare gli investimenti sulla rinascita dei rioni adiacenti”. Cutrone ha chiesto normative chiare. “Amministrazioni pubbliche e investitori privati hanno bisogno di un quadro normativo univoco, chiaro e semplificato. Auspichiamo che al più presto se ne occupi il consiglio dei Ministri e che in Parlamento si trovi una sintesi. A Siracusa chiederemo anche all’assessora regionale all’Ambiente, Elena Pagana, di superare la frammentazione e l’irrilevanza sostanziale delle norme contenute nelle leggi sull’Urbanistica n° 13 del 2015 (recupero patrimonio edilizio) e la n°19 del 2020 (predisposizione degli strumenti di pianificazione urbanistico).

Riqualificare le città, ecco i fondi utili

Oltre alle risorse recentemente stanziate dal ministero delle Finanze, la Banca europea degli investimenti e il Fondo complementare per circa 400 milioni, Pnrr ha dato una forte spinta alla strategia nazionale di riqualificazione dei territori, finanziando ben 2,8 miliardi. Sono serviti per recuperare circa 20mila alloggi tramite il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (Pinqua) e i Piani urbani integrati, compresi nove progetti in Sicilia per realizzare 1.004 unità abitative su un milione di metri quadrati da riqualificare, con una spesa di 214 milioni di euro. Il presidente della Svimez, Adriano Giannola, nell’intervento a Roma dello scorso 7 maggio, ha evidenziato che “le città meridionali nel primo decennio del XXI secolo hanno perso il 3,3% della popolazione. Riqualificare le città potrebbe produrre effetti positivi”. Temi che in Sicilia sono molto sentiti: i sindacati degli inquilini calcolano che vi siano oltre 40 mila famiglie in disagio abitativo, a fronte del numero di alloggi vuoti, uno su tre, secondo Openpolis.

Al festival di Siracusa 16 progetti che riqualificato le città

A partire dal 15 maggio il Castello di Maniace di Siracusa ospiterà il primo festival di Rigenerazione organizzato in città. Un’occasione che, come reso chiaro dal presidente Santo Cutrone, sarà di dibattito ma anche di presentazione dei sedici progetti che hanno permesso di concretizzare (o comunque avviare) processi di riqualificazione urbana in tutta la Sicilia. Questo l’elenco: Quartiere Matrice e Sant’Agostino a Caltagirone, Parco di Sant’Agata Li Battiati e Tremestieri Etneo, Magma a Librino, area Salinelle dei Cappuccini a Paternò. La riqualificazione della periferia Est di Enna bassa. A Trapani, il recupero del rione Cappuccinelli. A Marsala il parco della Salinella. A Messina la città del ragazzo e il risanamento della baraccopoli. E poi, a Palermo il complesso ex area Lolli, la riqualificazione del Molo trapezoidale del porto. A Ragusa la riqualificazione dell’ex scalo Merci, a Vittoria il lungomare riviera Lanterna a Scoglitti. A Siracusa il progetto di sicurezza delle periferie e nuovo waterfront sbarcadero S.Lucia, nuove fabbriche Spero e l’ex albergo scuola.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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