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Anci: “no al piano scolastico”

L'associazione dei comuni chiede all'assessorato regionale all'Istruzione di cancellare il piano di dimensionamento per il nuovo anno scolastico. "Nessun confronto coi comuni"

Il nuovo piano di dimensionamento scolastico, predisposto dall’assessore all’Istruzione e Formazione regionle Roberto Lagalla, non piace all’Anci. “Questa decisione rappresenta una fuga in avanti che tiene conto solo parzialmente delle decisioni assunte in sede provinciale e che non tiene in alcun conto delle decisioni prese in sede di conferenza regionale che, per altro, era stata sospesa con l’intenzione di riconvocarla in tempi brevi”. Questo il commento del vice presidente dell’Associazione dei comuni siciliani con delega all’Istruzione, Giulio Tantillo.

Per Lagalla gli istituti coinvolti potevano essere 46

Il piano, annunciato oggi dall’assessore Lagalla, prevede l’accorpamento di dodici istituti scolastici. Ma, secondo l’assessorato, il conteggio di quanto emerso “dal lavoro condotto dalle Conferenze provinciali e dalla Conferenza regionale che hanno svolto i lavori preparatori per provvedere alla razionalizzazione della rete scolastica siciliana”, prevedeva inizialmente l’accorpamento di ben 46 istituti. “Abbiamo ritenuto di dover mantenere per il prossimo anno il quadro sostanzialmente inalterato”, ha affermato Lagalla.

Un piano arrivato prima dei confronti territoriali

“In attesa della riconvocazione avevamo organizzato con numerosi amministratori locali un confronto da cui erano emerse una serie di analisi sulle effettive esigenze del territorio. In quel contesto era emersa la necessità di un maggiore raccordo tra le decisioni prese a livello provinciale e quelle assunte in ambito regionale”, spiega Tantillo. Una posizione ribadita dal presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando “chiediamo all’assessore Lagalla di sospendere il piano e di avviare un confronto costruttivo con la rappresentanza degli enti locali. In assenza di ciò ci riserviamo di avviare ogni iniziativa utile per contrastare un provvedimento che contestiamo nel metodo e nel merito”.

L’elenco di soppressioni e accorpamenti

Nel dettaglio gli istituti soppressi per essere accorpati ad altri saranno il comprensivo Navarro di Ribera, la direzione didattica II Circolo S. Agostino e la scuola media Inveges a Sciacca, la scuola media Verga e il III Circolo didattico di Niscemi. A Bronte si fonderanno il ircolo didattico Spedaleri e la scuola media Castiglione-Cimbali, mentre il Circolo didattico Fava di Mascalucia si trasforma in un istituto comprensivo. A Nicosia si fondono la scuola media Aligheri e la direzione didattica I Circolo Carmine. Il circolo didattico Vaccalluzzo di Leonforte sarà soppresso e aggregato al Pantano di Assoro. A Tronia si uniscono gli istituti Majorana e la direzione didattica Borgo. A Villarosa, grazie alla fusione degli istituti comprensivi De Simone e De Amicis di Enna, nascerà un nuovo plesso. L’istituto Nervi di Lentini sarà aggregato l’Istituto Alaimo, mentre a Priolo Gargallo si prevede la nuova istituzione di una sede distaccata Itet dell’istituto Ruiz di Augusta.

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