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Anonimometro: nuovo strumento contro l’evasione

L'evasometro "anonimizzato", lo strumento contro l'evasione che userà l'Agenzia delle Entrate per monitorare i contribuenti

L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto uno strumento per contrastare l’evasione fiscale. Si tratta dell’anonimometro, che in legge di bilancio 2020 è chiamato “Evasometro anonimizzato”, un’attività di controllo anonimo sui conti corrente dei contribuenti che attingerà ai dati relativi alle abitudini di spesa, per procedere, in caso di anomalie evidenti, agli opportuni controlli. La manovra di bilancio, in attesa di approvazione in Parlamento, dovrebbe assicurare nel primo anno, secondo le stime del Governo, un recupero dall’evasione di quasi un centinaio di milioni di euro.

Come funziona

Per capire nel dettaglio il funzionamento dell’anonimometro si dovrà aspettare l’approvazione definitiva della misura in Parlamento. Di certo sappiamo che è un sistema informatico basato sull’incrocio di tutti i dati dei contribuenti, resi anonimi per garantirne la privacy, tramite l’assegnazione di un numero. Le informazioni verranno raccolte grazie alla fatturazione elettronica, gli scontrini elettronici e alla Superanagrafe dei conti correnti. In pratica il numero relativo al contribuente verrà fatto circolare nelle varie banche dati da cui il Fisco, così come la Guardia di Finanza, potranno attingere per incrociare i dati, studiarne i comportamenti di spesa rapportandoli al reddito dichiarato e quindi verificare se ci sono incongruenze.

Leggi anche – Decreto fiscale: il calendario delle misure anti-evasione

E la privacy?

La nuova misura anti evasione dovrebbe così non contravvenire ai limiti imposti dal Garante per la privacy. In tutti i casi, “la tutela della privacy” come afferma Domenico Proietti, segretario confederale UIL “non può costituire la foglia di fico dietro cui si nascondono gli evasori. Il Garante della privacy fa bene a tutelare i dati personali dei cittadini e dei contribuenti, nel pieno rispetto del quadro normativo in materia di privacy ma è altrettanto importante combattere l’evasione fiscale mediante l’uso effettivo dell’Anagrafe dei rapporti finanziari e l’incentivo di pagamenti con strumenti elettronici.” La UIL quindi sostiene i provvedimenti introdotti nel D.l. fiscale e nel Ddl. Bilancio perché, continua Proietti “costituiscono un primo passo significativo nel contrasto all’evasione fiscale, male endemico del Paese e al contempo garantiscono il rispetto di precisi livelli di anonimizzazione dei dati dei contribuenti”.

Anonimomentro e lotteria degli scontrini

Il Governo dichiara che attraverso l’introduzione dell’anonimometro e delle altre misure  contro l’evasione, conta di mettere in atto una vera e propria lotta ai furbetti. A quanto pare si sta già pensando di estendere l’evasometro anonimizzato anche alla lotteria degli scontrini, attraverso la creazione di una piattaforma cui ogni contribuente deve registrarsi, ricevendo in cambio un QR code o un codice identificativo che rilascerà al commerciante, al posto del codice fiscale, per esprimere il consenso alla giocata della lotteria degli scontrini. A questo proposito l’Agenzia delle Entrate sta lavorando ad un’altra tipologia di lotteria per coloro che adottano i pagamenti elettronici tracciabili. Per realizzare tutto questo però è necessario che, dal primo gennaio 2020, lotteria e scontrino elettronico partano simultaneamente.

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