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Assicurazione per veicoli fermi, i periti: buchi nella norma, servono chiarimenti

Il Decreto legislativo del 23 dicembre 2023 che stabilisce l'obbligo di assicurazione per i veicoli fermi, secondo i periti "contiene diverse contraddizioni, che possono generare confusione negli utenti e negli stessi agenti assicurativi". Chiesti chiarimenti al ministero

Sulla norma che impone l’assicurazione anche per i veicoli fermi in aree private “è necessaria un’interpretazione autentica del ministero dei Trasporti“. Il Decreto legislativo del 23 dicembre 2023 che stabilisce l’obbligo, infatti, “contiene diverse contraddizioni, che possono generare confusione negli utenti e negli stessi agenti assicurativi“. Parola di Luigi Longhitano, assicuratore e vicepresidente dell’Aicis, Associazione italiana consulenti infortunistica stradale. Diverse le questioni sul tavolo, dalla possibilità di non assicurare i veicoli fermi in garage o in terreni privati inaccessibili a terzi, “sui cui esistono dei dubbi”, a quella di sospendere l’assicurazione per un periodo di dieci mesi, “su cui è necessario fare chiarezza per evitare incongruenze“. Per questo la categoria ha già rivolto delle interpellanze al Ministero, spiega Longhitano. “Al momento non è ancora arrivata una risposta, ma questi dubbi vanno chiariti al più presto per evitare problemi“.

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Assicurazioni veicoli fermi, cosa sappiamo

Come spiegato da FocuSicilia, il Dlgs 184/2023 recepisce una Direttiva europea del 2021 che obbliga i proprietari di veicoli a motore a dotarsi di assicurazione “nelle zone il cui accesso è soggetto a restrizioni”. Una formulazione che ha creato non poche perplessità nei cittadini, non precisando se siano compresi parcheggi interni e garage. Secondo Federconsumatori Sicilia, la verità sta in mezzo. L’assicurazione è necessaria nei parcheggi condominiali, il cui accesso è inibito al pubblico ma non a “terzi” – altri condomini, ospiti, maestranze – che devono essere tutelati da eventuali incidenti. Nessun obbligo, invece, nel caso in cui il veicolo sia parcheggiato in un posto dove non possono entrare terze persone, ad esempio il cortiletto di una villa privata, un terreno in campagna recintato o un garage. Senza persone esposte a pericolo, l’obbligo verrebbe a mancare. Con ciò che ne consegue in termini di risparmio, considerando i rincari attesi nel 2024.

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Le contraddizioni del Decreto di dicembre

Un’interpretazione con cui gli assicuratori sono per lo più d’accordo, spiega Longhitano, che però evidenzia alcune contraddizioni della norma. “Se il criterio è quello di non danneggiare i terzi, allora bisognerebbe tutelare anche gli inquilini del palazzo da eventuali incendi avvenuti all’interno del garage“. Un caso limite, che però serve a chiarire la necessità di un’interpretazione autentica da parte del Ministero. Anche la sospensione di dieci mesi suscita qualche perplessità. “Prima di questa norma, non tutte le compagnie concedevano di fermare la polizza su un veicolo. Oggi sono obbligate a farlo, con la semplice richiesta del proprietario“. Peccato che nei dieci mesi di sospensione la tutela per i terzi che è al centro della norma venga di fatto a mancare. “Per questo motivo, molti assicuratori stanno chiedendo ai proprietari una richiesta scritta, così da avere una pezza d’appoggio per potersi tutelare in caso di contestazioni“, osserva il vicepresidente di Aicis.

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Incidenti in condominio, si valuta caso per caso

Un discorso a parte merita la gestione dei sinistri, e dunque delle assicurazioni, nelle aree condominiali. Il problema delle regole da seguire, osserva Longhitano, si pone da ben prima del Dlgs di dicembre. “Parliamo di incidenti che possono avvenire tra auto regolarmente assicurate all’interno di un condominio”. Nelle aree condominiali, a detta dell’esperto, non si applicherebbe il Codice della strada. “Vale lo stato dei luoghi, cioè la situazione di ogni singola area. Un corridoio, per esempio, che per accordi tra i condomini deve essere percorso in un senso e non nell’altro“. In caso di sinistro, tocca alle parti trovare un accordo. Se ciò non avviene, si va davanti al giudice di pace, che valuta caso per caso. La responsabilità, in ogni caso, è prevista anche dal Codice civile. “In particolare dall’articolo 2054, secondo cui il conducente di un veicolo è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitarlo”, conclude Longhitano.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci, giornalista e autore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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