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Assunzioni: la tartaruga Sicilia guarda correre la lepre Italia

Inps ha diffuso il suo rapporto sul precariato: nell'isola i contratti a termine incidono ancora troppo, mentre aumentano di pochissimo gli indeterminati

Le assunzioni a tempo indeterminato in Italia sono in crescita: secondo i dati del nuovo rapporto sul precariato di Inps da gennaio a luglio del 2019 sono aumentate del 160 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018, passando da 279 mila a 479 mila. Un dato positivo che non ha però riscontro in Sicilia, dove la crescita delle assunzioni a tempo indeterminato c’è stata – circa 51 mila nel 2019 contro le 50 mila circa del 2018 -, ma con una differenza percentuale di appena il 2,2 per cento. Considerando le assunzioni a termine, quelle in apprendistato e le altre tipologie di contratti subordinati nel settore privato, il computo totale è in negativo, passando dalle 211 mila assunzioni nei primi sei mesi dell’anno scorso alle 203 mila di quest’anno. Un calo, in termini percentuali, di oltre 4 punti.

Tanti contratti a termine, pochi gli indeterminati

Il rapporto sul precariato diffuso dall’Inps – i cui dati a livello nazionale sono aggiornati a luglio e fermi a giugno per il dettaglio regionale – certifica, per i primi sette mesi del 2019, 4 milioni e mezzo di nuove assunzioni. In evidenza il saldo positivo dei nuovi contratti senza scadenza su quelli a tempo determinato. Anche sotto questo aspetto la Sicilia fa statistica a sé: sono ancora 108 mila da gennaio a giugno, una differenza poco significativa rispetto ai 117 mila nello stesso periodo del 2018. In aumento le assunzioni stagionali, che passano da 19 mila a 21 mila. Per quanto riguarda le cessazioni, nel primo semestre dell’anno hanno raggiunto quota 54 mila, a fronte delle 122 dell’intero 2018. Le variazioni contrattuali, invece, ovvero le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, sono già 12 mila da gennaio a giugno, mentre nello stesso periodo del 2018 erano ferme a 5 mila e nell’intero anno erano arrivate a quota 12 mila.

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Donne e giovani penalizzati

I dati sul precariato confermano ancora una volta come trovare lavoro per le donne sia più complicato: delle oltre 50 mila assunzioni a tempo indeterminato del 2019, solo 15 mila riguardano donne, e tra queste le giovani sotto i 29 anni sono poco più di 3 mila, il 7 per cento circa. In generale, la fascia d’età sotto ai 30 anni è quella che ha meno possibilità di trovare lavoro, con 60 mila assunzioni a fronte delle 202 totali nei sei mesi. Tra queste, solo 22 mila sono donne.

2014-2019: cinque anni in chiaro scuro

Nonostante le criticità evidenziate, soprattutto in rapporto ai dati nazionali, il dato delle assunzioni è in costante crescita in Sicilia negli ultimi cinque anni. Se nel 2014 le assunzioni totali erano appena 328 mila, nel 2018 sono salite a 399 mila. A preoccupare sono invece i dati relativi alle assunzioni a tempo indeterminato, calate costantemente nel quinquennio dalle 121 mila del 2014 fino alle 97 mila del 2018.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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