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Bilancio della Regione, Armao chiarisce i rilievi dell’Ars

L'assessore all'Economia ribatte all'Ufficio Studi dell'Assemblea regionale sulla proposta di bilancio previsionale 2021-2023: il giudizio sospeso della Corte dei Conti non fermerà l'iter

Il bilancio di previsione 2021-2023 della Regione siciliana, proposto dalla giunta guidata da Nello Musumeci, è in questi giorno sotto l’esame dell’Assemblea regionale siciliana (Ars). E l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha chiarito ieri in commissione Bilancio i rilievi mossi dall’Ufficio Studi dell’Ars alla proposta. Secondo l’assessore “è possibile approvare il bilancio pluriennale di previsione 2021-23 anche in attesa dell’approvazione definitiva del rendiconto dell’esercizio finanziario precedente”. Mentre sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti afferma che “sul rendiconto 2019 dovrebbero avere una incidenza limitata sul risultato di amministrazione e, in ogni caso, è stata prevista la copertura di eventuali saldi negativi”.

La relazione di Tozzo

Armao ha basato il suo intervento sulla relazione del ragioniere generale della Regione Siciiana, Ignazio Tozzo, il cui punto centrale, per le conseguenze su eventuali tagli alle spese correnti, sono proprio i rilievo della Corte dei Conti. “seppure gli accertamenti oggetto delle irregolarità contabili – scrive Tozzo – ammontino a 319 milioni di euro, tali rilievi non comportano la cancellazone integrale delle partite contabili”. Tuttavia “le irregolarità determineranno la cancellazione degli importi accertati in eccedenza rispetto agli impegni di spesa assunti nel medesimo anno”, scrive Tozzo.

Dopo i rilievi, un eventuale assestamento

Un punto sul quale Armao risponde che “grazie alla legge 178 del 2020 è stata introdotta una modifica normativa che snellisce la disciplina precedente e consente di approvare il bilancio pluriennale di previsione anche senza che il rendiconto dell’esercizio precedente sia stato parificato dalla Corte dei Conti. Basta infatti che sia stato approvato dalla giunta regionale”. La norma, dunque, dovrebbe secondo Armao “consente di approvare il bilancio di previsione e di apportare le eventuali variazioni che si dovessero rendere necessarie a seguito dell’approvazione definitiva del rendiconto dopo la decisione di parificazione”. Ovvero, con un assestamento di bilancio. 

Un fondo d’emergenza da 100 milioni

L’assessore Armao ha anche spiegato che è stato previsto per il 2021 un fondo di 100 milioni per far fronte a eventuali coperture del disavanzo che dovesse derivare da quello non recuperato degli anni precedenti, anche se gli elementi in possesso dell’amministrazione fanno ritenere che “la quota prescritta di disavanzo per il 2020 risulti recuperata”. In ogni caso, questo accantonamento “prudenziale” potrà essere utilizzato in occasione dell’assestamento tecnico “che verrà operato nell’esercizio 2021 sulla base del giudizio finale di parifica sul rendiconto 2019”. Proprio sul rendiconto 2019, la relazione rileva inoltre che i 319 milioni oggetto delle irregolarità riscontrate dalla Corte dei Conti dovrebbero avere un impatto neutro sul risultato di amministrazione. In ogni caso, è stata prevista una voce apposita nel bilancio di previsione 2021-23 proprio per la copertura di eventuali saldi negativi.

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Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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