fbpx

Agriturismi, Sicilia al primo posto in Italia: cresce del 16 per cento

Il settore è in ripresa, la dinamica demografica delle aziende è positiva. L'Isola registra la migliore crescita d'Italia. I dati Istat ricordano i gravi danni del lockdown ma evidenziano la fulminea capacità di recuperare quota

Settore in ripresa, dinamica demografica positiva delle aziende, primato della Sicilia per quanto riguarda la crescita: questi in sintesi gli ultimi dati Istat sulle strutture agrituristiche, che certificano un +16 per cento e 133 nuovi agriturismi in Sicilia, un’espansione da record nell’ultimo anno con cui l’Isola supera nettamente ogni altra realtà del territorio nazionale. Solo il Friuli cresce del 4,3 per cento, mentre in tutte le altre regioni i numeri restano molto bassi. I territori con le maggiori presenze di strutture sono Toscana, Trentino e Bolzano, ma un po’ ovunque le aziende agrituristiche si sono dimostrate particolarmente resilienti nel superare la pandemia. Così, il 2021 si chiude in Italia con 25.390 imprese attive (+1,3 per cento, 330 aziende in più rispetto al 2020) e una crescita maggiore appunto nelle Isole (+8,2 per cento) e al Sud (+1,5 per cento). “Le aziende agrituristiche multifunzionali – scrive Istat – quelle cioè che offrono almeno tre servizi, sono il 38 per cento (+21,3 per cento rispetto al 2011) e ancora una volta sono le Isole a registrare l’incremento più elevato (+51,5 per cento rispetto al 2011)”. Gli agriturismi sono presenti nel 63,3 per cento dei Comuni italiani, ma il top lo toccano Toscana e Umbria dove si arriva a oltre il 98 per cento di Comuni con strutture attive. Quelle condotte da donne sono 8.762, il 34,5 per cento del totale, un dato in aumento dell’1,3 per cento rispetto al 2020.

Leggi anche – L’allarme di Cia Sicilia orientale per l’abbandono delle campagne

Un modello culturale basato su sicurezza e sostenibilità

Negli ultimi dieci anni, il fascino dell’agriturismo ha contagiato imprenditori e turisti e le strutture sono aumentate del 24,4 per cento, come ricostruisce Istat, secondo cui il tasso medio annuo di crescita è del due per cento e varia dall’1,3 per cento del Nord-est al 2,6 per cento del Centro. “Se si considerano solo le strutture con alloggio – precisa l’istituto – che, per numero e importanza economica, formano il ‘core’ di questo settore, la crescita rispetto al 2011 è del 23,2 per cento, con un tasso medio annuo di crescita dell’1,9 per cento. Infine, le aziende agrituristiche che svolgono anche attività di fattoria didattica, una funzione socio-pedagogica che nel tempo ha acquisito grande importanza, sono aumentate del 76,6 per cento, con un tasso medio annuo di crescita del 5,3 per cento”. In generale la filosofia dell’agriturismo funziona anche perché si interseca con la storia e con la ricchezza delle risorse ambientali naturali, diventando un modello culturale che fa della sicurezza e della sostenibilità, come evidenzia Istat, due parole-chiave che guidano le strategie degli imprenditori.

Fonte: Istat – Le aziende agrituristiche in Italia. Anno 2021

Leggi anche – Introduzione del Cir per le strutture ricettive, plauso di Confesercenti Sicilia

Una produzione da 1,1 miliardi di euro

“Nel 2021 il valore corrente della produzione agrituristica è di poco superiore a 1.162 milioni di euro e contribuisce per il 3,3 per cento alla formazione del valore economico dell’intero settore agricolo nel quale le aziende agrituristiche incidono per il 2,2 per cento”, ricorda Istat. Un valore economico che per poco più della metà è generato dalle aziende agrituristiche del Nord, in particolare da quelle del Nord-est (39,3 per cento). Il valore medio della produzione per azienda (valore economico del settore diviso numero delle aziende agrituristiche) è di poco superiore a 45 mila euro (era 32 mila nel 2020 e 63 mila nel 2019).

Fonte: Istat – Le aziende agrituristiche in Italia. Anno 2021

Leggi anche – Turismo enogastronomico: tutti pazzi per il buon cibo made in Sicily

Lockdown gravissimo, ma ripresa fulminea

“Il lockdown imposto per contenere la diffusione del Covid-19 ha prodotto effetti gravissimi sulle presenze e quindi sul valore economico, ma, al contempo, non ha inciso sull’articolazione e la solidità della rete agrituristica, che nel 2021 si è trovata pronta ad accogliere i turisti e a innescare una nuova fase di crescita economica che ha superato i livelli pre-pandemia”, scrive Istat aggiungendo che sono tornati “gli agrituristi stranieri, si consolida la presenza di quelli italiani e nel 2021 gli arrivi nelle strutture agrituristiche hanno superato i tre milioni registrando un forte recupero rispetto al 2020 (+36,9 per cento)”. A voler fare una previsione sui prossimi dati statistici e a giudicare la reattività dell’Italia e della Sicilia nell’affrontare la lunga stagione turistica 2022, c’è da essere molto ottimisti.

Fonte: Istat – Le aziende agrituristiche in Italia. Anno 2021
- Pubblicità -
Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

21,128FansMi piace
511FollowerSegui
349FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli