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Capitale della cultura 2021, guerra tra Modica e Scicli

Le due città del Val di Noto parteciperanno all'assegnazione del titolo, che vale un milione di euro in investimenti. Lo fanno al termine di un ottimo 2019 per i flussi turistici, in crescita a due cifre

Capitale della cultura 2021: sono ben cinque su 43 le candidate siciliane, cioè Catania, Trapani, Palma di Montechiaro e due città ragusane, Scicli e Modica. Distanti meno di 10 chilometri, ed entrambe inserite, come Catania, nel patrimonio Unesco da tutelare per il tardo Barocco del Val di Noto, sono in competizione per il titolo assegnato dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), ma non solo. Mentre Scicli vanta per il 2019 “una crescita del 20 per cento nei flussi turistici”, secondo i dati forniti dall’amministrazione comunale, Modica arriva a un “più 45 per cento rispetto al 2018″, oltre ad essere secondo il comune “la città più visitata del ragusano”. Una guerra di numeri che, in un periodo segnato dalle disdette delle prenotazioni causate dal coronavirus, sarà fondamentale per l’aggiudicazione del titolo, che vale un milione di euro in investimenti per Cultura e Turismo.

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Cos’è la capitale italiana della cultura

L’istituzione della capitale italiana della cultura risale al 2014 e con essa il Mibact dà ogni anno a una città della penisola la possibilità di essere vetrina dello Stato e mettere in mostra le proprie bellezze e il proprio stile di vita. Le città che aspirano all’elezione devono presentare entro il 13 marzo un progetto che verrà esaminato da una commissione di sette esperti entro il 30 aprile, quando dieci città sulle 43 candidate passeranno in finale. La vincitrice avrà in premio un milione di euro per portare a termine entro un anno il progetto del dossier. Quest’ultimo deve riportare una valutazione di sostenibilità economico-finanziaria del progetto con l’esposizione degli obiettivi perseguiti in termini quantitativi e qualitativi.

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Scicli si candida come “capitale del Val di Noto”

Scicli è nota a livello internazionale come la Vigata del commissario Montalbano insieme ad altre località del ragusano (Ibla, Donnalucata, Sampieri e soprattutto Punta Secca) e più recentemente è stata protagonista nel grande schermo con il film Italo. Una visibilità che ha pagato in termini di performance del comparto turistico: nel 2019 Scicli ha avuto un introito di 370 mila euro dalla tassa di soggiorno, con una crescita del 20 per cento rispetto all’anno precedente. Il piccolo comune ha fatto il primo passo ufficiale verso la candidatura nello scorso dicembre, quando la giunta del sindaco Vincenzo Giannone ha presentato la manifestazione di interesse. Il progetto proposto da Scicli, che non può essere del tutto svelato prima del 13 marzo, è di vasta area: esso è volto a includere il Val di Noto sino a Catania. Scicli non si candida come unicità, ma come città rappresentativa della Sicilia sudorientale in un contesto inclusivo: da anni è infatti il punto di riferimento per la movida del ragusano, con centinaia di locali sparsi per il piccolo centro che si animano ogni sera di turisti provenienti dalle vicine Marina di Ragusa, Donnalucata, Ibla, oltre alla stessa Modica. E il progetto riflette l’anima giovane della città, con iniziative culturali di vario genere, da mostre a concerti, da finanziare con il milione di euro eventualmente assegnato.

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Modica, “la città più visitata del ragusano”

Il 31 gennaio 2020 la città del cioccolato ha firmato la deliberazione della giunta comunale per la candidatura come capitale della cultura italiana 2021. Come si legge nell’atto, Modica rappresenta un centro turistico di grande importanza per la Sicilia orientale e la sua eventuale elezione le darebbe “maggiore visibilità nazionale e internazionale”. Questo, al di là della vittoria di un milione di euro, comporterebbe una ricaduta positiva in termini economici, turistici e di promozione del territorio. Nel 2019 Modica ha già raggiunto risultati invidiabili nel settore turistico, come sottolineato dall’assessore allo Sport, turismo e spettacolo, cultura Maria Monisteri Caschetto: “I dati relativi al settore turismo per l’anno 2019 sono stati molto incoraggianti e hanno certificato il trend positivo di Modica, che occupa il primo posto per flusso turistico nella provincia di Ragusa”. Lo stesso assessore ha reso noto che l’Osservatorio Regionale per il turismo ha registrato un più 45 per cento di presenze turistiche rispetto al 2018. Questa crescita è confermata dagli introiti della tassa di soggiorno: in confronto all’anno precedente c’è stata un’ascesa del 16,4 per cento, riscossione al netto della scoperta del sommerso e dell’evasione.

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Quante e quali ricadute in caso di vittoria

Il trend positivo registrato sia da Scicli sia da Modica nel 2019 inasprisce la contesa nel ragusano e per quanto ogni città aspiri alla vittoria come capitale della cultura, superare già la prima cernita e rientrare tra le dieci finaliste sarebbe un ottimo risultato. Esso fungerebbe da viatico per eventuali prossime candidature negli anni a seguire e darebbe comunque lustro e maggior affluenza turistica alle finaliste. Il titolo di capitale della cultura invece non solo consentirebbe ai comuni di alleggerire le proprie spese con il milione ricevuto – da investire chiaramente nel progetto presentato preventivamente -, ma consentirebbe finalmente al settore culturale di usufruire di un fondo economico, laddove i tagli alla cultura sono i primi fatti in contesti di crisi. Inoltre una simile vetrina potrebbe garantire un turismo di 365 giorni l’anno basato non solo sulla bella stagione, ma su eventi, arte, gastronomia, paesaggio e storia. L’elezione della città vincitrice mira anche a incrementare infrastrutture e tecnologie permanenti sul territorio a servizio della società. Un indotto al momento non quantificabile, ma certamente positivo.

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Olga Stornello
Olga Stornello
Nata a Catania il 2 aprile 1994, Olga Stornello è una giornalista pubblicista. Laureata in filologia classica, il suo curriculum di studi è legato al mondo latino e greco e intriso di amore per la letteratura italiana. Questa passione per il mondo umanistico si affianca a una curiosità innata che la porta a mettersi in gioco anche in campi non legati ai suoi studi. È così che ha iniziato a collaborare con agenzie stampa e testate giornalistiche sia online sia cartacee.

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