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Capodanno, la Sicilia recupera rispetto a Natale. Ma il turismo è “al risparmio”

Dopo un Natale non all'altezza delle aspettative, il turismo in Sicilia cerca di rilanciarsi con il Capodanno. I cittadini viaggeranno soprattutto in Italia, anche per motivi economici. Per pernottare si va a casa di parenti o amici, mentre sui trasporti si sceglie l'automobile

Dopo una settimana natalizia non all’altezza delle aspettative, la Sicilia punta sul Capodanno per rilanciare il turismo, anche se sempre “al risparmio”. “Abbiamo registrato un Natale un po’ più lento in termini di presenze, che migliorano sensibilmente per le ultime date dell’anno”, dice a FocuSicilia Nicola Farruggio, vicepresidente di Federalberghi Sicilia. Le difficoltà, precisa il dirigente, non riguardano solo l’Isola. “Il mercato si confronta con un momento economico non certo favorevole, che influisce sulla spesa media”. A pesare, per la Sicilia, sono anche alcune difficoltà logistiche. “In questo senso anche il caro voli non favorisce la scelta Sicilia e la raggiungibilità della stessa, nonostante resti tra le destinazioni maggiormente desiderate”. Malgrado ciò, l’Isola ha registrato “una buona presenza del turismo nazionale – anche interregionale se vogliamo – accompagnato da flussi internazionali che aumentano il soggiorno medio”, sottolinea Farruggio.

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Capodanno, come spenderanno gli italiani

A mettere nero su bianco l’impatto del Capodanno sul turismo nazionale è un studio realizzato da Acs Marketing Solutions per Federalberghi. L’indotto lievita rispetto al 2022. “Si prevede un giro di affari di tre miliardi e 450 milioni, contro i due miliardi e 980 milioni dello scorso anno”. Quanto ai trasferimenti, a spostarsi “saranno cinque milioni 878 mila italiani”, dei quali un’ampia maggioranza “sceglierà di restare nel Belpaese (91,7 per cento)”. I viaggiatori spenderanno in media 587 euro, “555 euro per chi resterà in Italia e 980 euro per chi andrà all’estero“. Le destinazioni predilette sono “montagna (34,1 per cento), città diverse dalla propria (25,4 per cento) e località d’arte (20,1 per cento)”. I motivi del viaggio sono soprattutto “relax (49,7 per cento) e divertimento (48,6 per cento)”, mentre le attività preferite saranno “passeggiate (38,9 per cento), escursioni (27,4 per cento), eventi enogastronomici (21,5 per cento) e tradizionali (19,4 per cento)”.

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Si resta in Italia (anche) per risparmiare

A recarsi all’estero, come detto, sarà solo l’otto per cento dei viaggiatori. Di questi, la maggior parte preferirà “le grandi capitali (83,3 per cento) e i parchi divertimenti europei (8,3 per cento)”. Quanto alla durata della vacanza, “si passeranno in media 4,3 notti fuori casa”. Nello studio viene sottolineata l’importanza dello smartwortking per il comparto turistico. Senza la necessità di essere fisicamente presenti in ufficio, infatti, “oltre un quinto dei vacanzieri (20,9 per cento) allungherà la durata della vacanza“. L’alloggio preferito, come nel caso del Natale, “resta la casa di parenti/amici (per il 33,7 per cento dei casi), mentre il 21,9 per cento andrà in albergo“. Quanto alle spese, il pernottamento vale circa il 25 per cento del budget, mentre la cifra rimanente è assorbita da “pasti (27,1 per cento), viaggio (23,4 per cento) e shopping (10,9 per cento)”.

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Viaggi in auto preferiti a treni o aerei

Benché in crescita rispetto allo scorso anno, secondo gli esperti l’indotto turistico di Capodanno risente della delicata situazione economica, come accaduto con il Natale. “Anche in questo caso, il risultato sarebbe potuto essere ancora maggiore se non fosse stato per l’aumento dei prezzi che sta caratterizzando questo periodo: il 52,1 per cento dei vacanzieri ha deciso di ridurre la spesa per questa vacanza a causa dell’inflazione”, si legge nello studio di Federalberghi. La tendenza al risparmio, oltre che dalla scelta di farsi ospitare in casa di parenti o amici invece che in albergo, è confermata anche da altri indicatori. Su tutti quello relativo agli spostamenti, per i quali “il 68,4 per cento dei vacanzieri utilizzerà la propria macchina“, mentre la quota restante “per il 22,2 per cento viaggerà in aereo e il 4,2 per cento in treno”. Una scelta dettata anche da ragioni di abitudine e comodità: il 66,2 per cento dichiara di preferire l’auto agli altri mezzi.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci, giornalista e autore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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