fbpx

Caporalato, campagna di Cgil e Flai

Una campagna di sensibilizzazione che verrà condotta sui luoghi dello sfruttamento. L'annunciano i segretari dei sindacati Alfio Mannino e Tonino Russo. Obiettivo: l'attuazione della legge 199 del 2016

Una grande campagna di mobilitazione è stata annunciata da Cgil daa Flai in Sicilia contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura. “L’Isola senza catene”, questo il nome, dai prossimi giorni metterà in atto iniziative sul campo e per sensibilizzare le aziende e le istituzioni preposte per l’attuazione della normativa sul contrasto al caporalato, l’introduzione di nuove misure e perché ci siano più efficaci iniziative di vigilanza e controllo. Un “pressing sugli sfruttatori” a cui si affianca un appello a tutto l’associazionismo democratico a fare fronte comune. L’iniziativa, fa sapere il sindacato, sarà estesa assieme alle categorie di riferimento, anche all’edilizia e all’ambito dei servizi. Nelle prossime settimane, come spiegano il segretario generale confederale Alfio Mannino e il segretario della Flai Tonino Russo, “batteremo a tappeto le campagne e i luoghi dello sfruttamento, per dare un segnale forte della nostra presenza. Non ci sono solo i caporali e il loro controllo del territorio, c’è anche la Cgil che rappresenta e tutela i lavoratori e di questo intendiamo dare una rappresentazione fisica, concreta. Saremo i custodi del lavoro e dei diritti e non esiteremo a denunciare anomalie e situazioni sospette e illegali, come abbiamo sempre fatto”.

Un tema rilanciato dall’omicidio di Siddique Adnan

Una ripresa in grande stile dell’iniziativa del sindacato contro la sfruttamento del lavoro, giunta dopo l’omicidio di Siddique Adnan a Caltanissetta per aver difeso dei connazionali dallo sfruttamento. “I fatti di questi ultimi giorni- affermano Mannino e Russo- ci dicono che nonostante i tanti passi avanti fatti, la piaga è ancora aperta. Non ci limiteremo più dunque a rivendicare la riforma del mercato del lavoro agricolo con il collocamento pubblico della manodopera e l’istituzione delle sezioni territoriali del lavoro agricolo di qualità, ma metteremo in campo, oltre alle iniziative dirette di vigilanza e denuncia, una mobilitazione in tutte le province affinché le nostre richieste diventino realtà”. I due esponenti sindacali sottolineano che “l’attuazione della legge contro il caporalato 199 del 2016 deve diventare una priorità in tutta la regione, per creare una vera sinergia tra istituzioni, sindacato e associazioni d’impresa per promuovere la legalità nella filiera agroalimentare, attraverso meccanismi che possano regolare il mercato del lavoro, il trasporto e l’accoglienza dei lavoratori, principali punti di interesse dei caporali e della criminalità”.

Chiesta l’istituzione degli elenchi di prenotazione

Cgil e Flai chiedono inoltre l’istituzione di “elenchi di prenotazione per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, nel pieno rispetto della legalità e con un ruolo attivo dei centri per l’impiego diffusi sul territorio”. E degli “indici di congruità, così da avere uno strumento utile per la difesa delle imprese sane e sostenere chi produce ricchezza e occupazione nel rispetto della legalità”. Il rispetto degli strumenti introdotti, quello dei contratti di lavoro e delle misure di sicurezza, dicono Mannino e Russo, “dovrà divenire condizione essenziale per ottenere i finanziamenti regionali delle misure del piano sviluppo rurale”. Il sindacato chiede anche l’istituzione dell’osservatorio regionale di contrasto al caporalato e allo sfruttamento “con il coinvolgimento, dai rappresentanti dei lavoratori, delle istituzioni fino agli organismi ispettivi, che potranno supportare l’amministrazione regionale nella definizione e attuazione del programma triennale operativo degli interventi”. Lo sfruttamento, affermano i segretari di Cgil e Flai “colpisce tutti i lavoratori. Particolarmente esposti sono con evidenza gli stranieri- aggiungono-per i quali aggiungiamo la battaglia affinchè abbiano condizioni di vita dignitose, cosa ancora più urgente in tempi di emergenza sanitaria. A questo proposito- concludono Mannino e Russo -è essenziale l’intervento dei Prefetti, anche in virtù dei nuovi poteri loro conferiti dall’inizio della pandemia, per allestire o requisire immobili”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,945FansMi piace
511FollowerSegui
339FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli