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Caro carburanti, le richieste di consumatori e autotrasportatori

L'aumento dei costi per le famiglie italiane negli ultimi mesi, secondo Codacons e Assotir, dovrà essere approfondito dalle indagini delle Procure. UGCons invece, oltre al taglio delle accise e agli annunciati 200 euro a famiglia, chiede "interventi strutturali"

Le associazioni consumatori tornano nuovamente sul tema del caro prezzi. A preoccupare, per Codacons, è il prezzo medio della benzina, arrivato in modalità “self” a 1,824 euro al litro, mentre il gasolio sale a 1,844 euro al litro. Per UGCons di Palermo, associazione dei consumatori legata al sindacato Ugl, anche gli annunciati 200 euro per le famiglie con reddito inferiore a 35 mila euro nel cosiddetto “decreto aiuti” per far fronte all’aumento dei prezzi di consumo potrebbero non essere sufficienti. E chiede “interventi strutturali”.

Codacons e Assotir, esposto alle Procure

L’incremento dei prezzi è stato al centro di un incontro tra Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, e Giuseppe Bulla, vice presidente nazionale di Assotir e presidente nazionale settore A.T.P. derrate alimentari, che chiedono un immediato intervento del Governo per fermare possibili speculazioni. “Nonostante il taglio delle accise disposto dall’esecutivo, benzina e gasolio stanno subendo negli ultimi giorni aumenti costanti con i listini alla pompa che superano abbondantemente quota 1,82 euro al litro – spiegano Tanasi e Bulla -. Ciò avviene anche se non si registra alcuna impennata delle quotazioni del petrolio che, anzi, risultano sensibilmente inferiori rispetto al record raggiunto lo scorso marzo”.
Secondo i dati di Codacons e Assotir “il petrolio costava 132 dollari al barile l’8 marzo scorso, oggi è quotato a meno di 110 dollari, con un deprezzamento del 16,7 per cento in due mesi: non si capisce quindi cosa stia determinando la nuova escalation dei listini dei carburanti. In attesa delle decisioni di Antitrust e Procure della Repubblica, che proprio a seguito dell’esposto presentato dal Codacons, indagano sui prezzi di benzina e gasolio, a gran voce l’intervento del Governo allo scopo di fermare le speculazioni sui carburanti che rischiano di vanificare i benefici del taglio delle accise e avere effetti pesanti sull’inflazione e sull’economia nazionale”, concludono Tanasi e Bulla.

Taglio accise e aiuti una tantum per UGCons non bastano

“Dopo due anni di pandemia e le conseguenti restrizioni economiche ad essa connesse, adesso ci troviamo alle prese con il rincaro dei prezzi dei beni di consumo”, dichiara Riccardo Benigno, referente della sezione territoriale di Palermo dell’Associazione dei Consumatori UGCons. ​“Il potere di acquisto delle famiglie italiane -spiega Benigno – ha subito un taglio drastico a causa di una pandemia che ha determinato un brusco rallentamento dei processi economici su scala mondiale. Quando la ripresa economica sembrava alle porte e cominciava a delinearsi una più rosea prospettiva a medio-lungo termine, le famiglie italiane sono state costrette a fare i conti con il rincaro dei prezzi dei beni di consumo quotidiano. Dai carburanti alle forniture di energia elettrica e gas fino ad arrivare ai generi alimentari. ​Il taglio delle accise sui carburanti previsto dal Governo Italiano fino al prossimo 8 luglio ha dato un margine di respiro ma, di certo, non può reggere da solo il peso dell’aumento del costo della vita che sta spingendo molte famiglie a rivedere le proprie priorità di spesa”.
​“E’ notizia recente che – aggiunge Benigno – a seguito dell’approvazione del cosiddetto ‘Decreto Aiuti’ le famiglie italiane con reddito inferiore a 35 mila euro potranno ricevere tra giugno-luglio prossimi una tantum pari a 200 euro per fronteggiare gli effetti del caro-prezzi. Qualcosa, quindi – conclude – sembra muoversi sul fronte nazionale ma la necessità di interventi strutturali a sostegno dei redditi delle famiglie resta il vero nodo da sciogliere per limitare i danni al portafoglio dei nuclei familiari con reddito medio-basso”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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