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Caro voli, Ryanair contro Schifani: “Quello che dice è spazzatura”

I prezzi dei collegamenti aerei sono al centro da mesi di una polemica a distanza tra il presidente della Regione siciliana e la principale compagnia europea. L'amministratore delegato, Eddie Wilson rispedisce le accuse al mittente: "Non siamo parte di un cartello, non mi lascio insultare"

Dice spazzatura, nient’altro che spazzatura“. Sono le parole che l’amministratore delegato di Ryanair, Eddie Wilson, ha rivolto al presidente della Regione siciliana Renato Schifani. Si tratta di uno strascico della polemica che da mesi coinvolge la principale compagnia aerea europea e la Regione siciliana. Tema: il caro voli. I prezzi dei collegamenti aerei sono cresciuti in Italia di oltre il 20 per cento in un anno, e per Schifani Ryanair sarebbe la prima responsabile degli alti prezzi per i voli da e per la Sicilia. Una accusa rispedita al mittente, con toni sprezzanti, anche per l’annuncio da parte del governo italiano di un decreto ad hoc contro il caro voli che ha definito “ridicolo e illegale“. “Non siamo parte di un cartello, non mi lascio insultare. Ryanair ha raggiunto oltre 185 milioni di passeggeri perché abbiamo abbassato i prezzi e diamo valore, non abbiamo bisogno di parlare con compagnie incompetenti. Non ho mai parlato con nessuno, mai parlato con qualcuno in Ita”, ha dichiarato Wilson secondo quanto riportato da Ansa.

Cosa ha detto il presidente della Regione Schifani

Il presidente della Regione Renato Schifani intervenendo sulle parole dell’amministratore delegato di Ryanair ha affermato: “L’ad di Ryanair Wilson spieghi ai milioni di siciliani se non è scandaloso l’atteggiamento di chi approfitta di una situazione di mancata concorrenza, direi quasi di monopolio, per vessare un’intera popolazione con prezzi esorbitanti. Una circostanza che stiamo combattendo con le nostre forze e con l’aiuto del governo nazionale, anche grazie all’introduzione tra le compagnie che servono la Sicilia di un terzo vettore che, con prezzi accessibili e con tariffe che non superano mai un determinato tetto, ha favorito la mobilità da e per la nostra Isola. ‘Spazzatura’, quindi, sono certe condotte che abbiamo segnalato all’Antitrust per ben due volte. ‘Spazzatura’ è far subire ai siciliani prezzi spropositati quando questi vogliono spostarsi per Natale o durante il mese di agosto oppure quando sono costretti a prenotare senza largo anticipo un volo”.
Schifani continua: “Ho sempre detto che avrei incontrato l’amministratore di Ryanair se avesse dato chiari segnali di voler ridurre le scandalose tariffe della sua compagnia, per poter concordare le modalità”. Concludendo il presidente afferma che: “L’arroganza di quel vettore, dimostrata oggi anche dalle offensive dichiarazioni del suo capo, hanno impedito qualunque tipo di mediazione”.

Le parole di Wilson, Ad di Ryanair

L’amministratore delegato di Ryanair, Eddie Wilson, in un’intervista all’Ansa aveva precedentemente criticato il decreto del governo italiano, nella parte che riguarda il caro voli per intervenire sulle tariffe, da e per Sicilia e Sardegna dagli altri aeroporti italiani; interferendo a suo dire sul libero mercato: “Ridicolo, illegale, interferisce con le leggi del libero mercato secondo le norme Ue. Deve essere cancellato, se non verrà cancellato ci sarà un impatto sull’operatività di Ryanair in Italia”.
Proseguendo l’ad di Ryanair ha affermato: “Non siamo parte di un cartello, non mi lascio insultare. Ryanair ha raggiunto oltre 185 milioni di passeggeri perché abbiamo abbassato i prezzi e diamo valore, non abbiamo bisogno di parlare con compagnie incompetenti. Non ho mai parlato con nessuno, mai parlato con qualcuno in Ita”.
Da qui le parole forti di Eddie Wilson al presidente della Regione Renato Schifani, che rimanda al mittente l’accusa che la sua compagnia aerea abbia cartello sui voli per la Sicilia e per la Sardegna, affermando: “Dice spazzatura, nient’altro che spazzatura”. Proseguendo ha parlato anche di algoritmi e di possibili profili dei clienti: “Algoritmo? Mio Dio! Non ci sono algoritmi. Non sappiamo chi compra i nostri biglietti a 20, 30, 40 euro. Non facciamo profili dei nostri clienti. Come potremmo? Penso che queste persone che dicono queste cosa hanno guardato troppo Netflix, non vivono nel mondo reale. Noi iniziamo offrendo i prezzi più bassi e poi andiamo su progressivamente”.

La norma sul “caro voli” non piace all’Europa

Wilson in conclusione ha spiegato: “Non possiamo convincere la gente a volare con noi se non vogliono, solo il prezzo li può convincere ed è per questo che abbiamo tanto successo. Da anni offriamo i prezzi più bassi”. Nella giornata di ieri, però, anche la Commissione Europea ha chiesto al governo italiano “chiarezza” sul decreto approvato e sulla stretta alle tariffe aeree da e per Sicilia e Sardegna dagli altri aeroporti italiani. Il rischio è quello di un intervento che interferisca sulle dinamiche del libero mercato europeo.
Un portavoce della Commissione Ue ha fatto sapere di contatti con il governo italiano. Bruxelles attende, nelle prossime ore, di ricevere informazioni più dettagliate sul contenuto del decreto, sottolineando che l’esecutivo europeo “sostiene misure volte a promuovere la connettività a prezzi accessibili in linea con le norme del mercato interno Ue”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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