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Catania, grandi incendi a Fossa Creta e in zona industriale. Riaperto l’aeroporto

Rogo tra il quartiere San Giorgio e via Palermo, a poche decine di metri dall'imbocco dell'autostrada, dove si segnalano auto e mezzi pesanti in contromano per evitare gli incendi. Evacuate decine di famiglie. Bruciano anche Calatino, Paternò e Biancavilla. Guarda il video

Almeno 30 gli incendi in queste ore nel capoluogo etneo, almeno 70 nell’hinterland. Il maggiore si è sviluppato nella zona di Fossa Creta, tra la via Palermo e il quartiere San Giorgio. Secondo segnalazioni giunte a FocuSicilia, decine di famiglie di residenti sono stati fatti allontanare dalle proprie abitazioni. Segnalate anche esplosioni, probabilmente di bombole di gas per uso domestico e auto in sosta. Le fiamme hanno lambito l’istituto tecnico Cannizzaro lungo via Palermo (a fuoco alcuni alberi), mentre i mezzi in transito lungo la via Palermo e l’asse attrezzato (imbocco da Corso Indipendenza, proprio sopra il luogo del rogo), sono stati deviati: l’intera arteria è stata chiusa intorno alle ore 17. Provvedimento analogo è stato preso dalla Protezione civile di Catania per l’Asse attrezzato, con l’invito alla popolazione di non andare in quelle zone anche per pericolo di intossicazione dai fumi. Decine di mezzi dei vigili del fuoco sul luogo, oltre alle forze dell’ordine che stanno impedendo l’accesso all’area. Rinforzi sono previsti da altri Comandi della Sicilia, informa il Centro operativo di Catania alle ore 18: “Al momento, tre squadre di colonna mobile regionale in assetto antincendio boschivo”. Il numero unico per le emergenze 112 sta ricevendo in queste ore migliaia di segnalazioni, con numerosi utenti che segnalano difficoltà nel prendere la linea. I Vigili del Fuoco raccomandano comunque di utilizzare solo il numero unico e non i numeri fissi delle centrali operative.

Chiuso l’aeroporto dalle 19 alle 20.30

“A causa degli incendi scoppiati nei pressi dello scalo aeroportuale, l’Aeroporto di Catania sospende le operazioni di volo in arrivo e in partenza per permettere l’intervento dei mezzi elicotteri dei Vigili del fuoco”. Saranno comunicati ulteriori aggiornamenti”. Questa la comunicazione inviata alle ore 19 dall’ufficio stampa della Sac, società di gestione dello scalo di Fontanarossa. Lo scalo è tornato operativo solo alle 20.30.

La situazione in Zona industriale, nei pressi del deposito Eurospin

Auto e mezzi in contromano in autostrada

A causa dei grandi incendi in zona Sud, segnalati in zona industriale, nella zona del ponte Primosole, nell’Oasi del Simeto e lungo il litorale Playa, dove le fiamme che hanno coinvolto anche il noto stabilimento balneare “Le Capannine”, si segnalano grosse problematiche al traffico lungo la tangenziale in direzione Siracusa. Un mezzo pesante, proveniente in contromano dallo svincolo per Passo Martino, ha bloccato il traffico per immettersi lungo l’autostrada. Decine di automobili stanno effettuando in questo momento le stesse pericolose manovre. Un ulteriore incendio si segnala lungo l’Asse dei Servizi.

Leggi anche – Clima, la Sicilia sempre più esposta a fenomeni estremi. Il rapporto dell’Ispra

Situazione critica in tutta la provincia

Secondo quanto riferito dal comando provinciale dei Vigili del fuoco, oltre alla situazione più delicata tra zona Fossa Creta e via Palermo, un altro grande incendio si è sviluppato in queste ore nei pressi dell’area industriale. I maggiori impegni sono inoltre nella zona fra Paternò, Ragalna e Biancavilla, con un totale di 15 interventi. Altri 14 interventi nella zona del Calatino, mentre sei richieste sono giunte fra Acireale e Giarre.

Il commento del presidente Musumeci

“Come purtroppo temevamo, a causa delle altissime temperature che già da ieri stiamo registrando in Sicilia, l’Isola è aggredita da incendi di vasta estensione, alcuni dei quali veramente gravi per la devastazione che ne consegue. Una situazione resa ancor più tragica dalla rinnovata azione dei piromani che, come accertato dalle indagini degli inquirenti, appiccano scientificamente il fuoco in più punti causando danni irreversibili al patrimonio boschivo e mettendo a rischio persino l’incolumità delle persone. Si tratta di criminali che, lo ribadiamo, meriterebbero il carcere a vita per azioni scellerate che cancellano identità e storia del nostro territorio, come è accaduto ieri a Portella della Ginestra e Piana degli Albanesi. Sono vicino alle tantissime persone che, ancora oggi, sono state costrette ad abbandonare le loro case perché minacciate dal fuoco. E faccio appello a tutti, anche e soprattutto alla luce dell’avviso straordinario diramato oggi dalla Protezione Civile regionale, perché si applichino tutte le necessarie misure di prevenzione previste dalla allerta rossa e per limitare, ma preferirei dire per evitare, ulteriori incendi e problemi legati alla eccezionale ondata di calore che riguarderà la Sicilia fino al 6 agosto”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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