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Fase 2: chi sono i congiunti e come ripartono le imprese

Le Faq del governo non chiariscono tutto. Resta vaga la definizione di "affetti stabili" e non ci sono norme chiare per i negozi. La Sicilia ha integrato le norme con un'ordinanza

Molto attese ma niente affatto risolutive. Le Faq, cioè le domande ricorrenti cui la presidenza del Consiglio ha dato risposta, lasciano ancora delle zone grigie. C’è ad esempio una spiegazione di cosa siano i “congiunti” ma non di cosa voglia dire “affetti stabili”. Per il resto, sono confermate le interpretazioni del Dpcm del 26 aprile, che si integrano con l’ordinanza della Regione Sicilia

Come funzionano gli spostamenti

Restano in vigore le motivazioni che hanno sempre autorizzato gli spostamenti: lavoro, urgenze, salute. Si aggiunge quella della visita ai “congiunti”. Quest’ultimo caso, però, vale solo per i congiunti che vivono nella stessa regione. In caso contrario, le cause che rende possibile oltrepassare i confini regionali restano le sole tre.

Chi sono i congiunti

L’ambito dei “congiunti” non si limita a quello parentale. Include infatti “i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). Congiunti sono anche “le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo”. E qui inizia l’incertezza, che le Faq non dissolvono. Cosa sono “gli affetti stabili”? Si sa solo che non includono le amicizie.

Passeggiate

Le passeggiate sono consentite solo se fatte per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Devono quindi “giustificare” uno di questi motivi. Sembra quindi che passeggiare solo per prendere una boccata d’aria allontanandosi dalla propria abitazione non sia consentito. Ma, spiega Palazzo Chigi, è sempre consentita “l’attività sportiva o motoria all’aperto”. Cosa costituisca differenza tra passeggiata e attività sportiva non è dato sapere. O, meglio, non sarà facile dimostrarla.

Attività sportiva

L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi o con un accompagnatore in caso di minore o persone non autosufficienti. Palazzo Chigi spiega che, se l’obiettivo è raggiungere un luogo per fare attività, si può utilizzare un mezzo di trasporto pubblico o privato. Consentiti anche i giri in bicicletta, a patto di non superare i confini regionali.

Si può tornare al proprio domicilio?

Sì, si può tornare al proprio domicilio o residenza anche se questo comporta cambiare regione. Chi, ad esempio, durante il lockdown è rimasto bloccato a Milano, adesso può tornare in Sicilia. Una volta nell’isola, non potrà però più lasciarla, fatta eccezione per i soliti tre motivi: lavoro, urgenza, salute.

Parchi e cimiteri

L’accesso a parchi e cimiteri è contingentato ma consentito. I sindaci però possono disporne la chiusura se non pensano sia possibile il rispetto delle norme anti-contagio

Attività commerciali

Quasi nulla nel Dpcm, pochissimo anche nelle Faq. Come lamentato da molti imprenditori, non ci sono protocolli e regole certe sull’accesso alle attività che riapriranno dal 4 maggio. La gestione è scaricata sui negozianti. Il governo si limita a dire che è necessario “il mantenimento del distanziamento sociale e la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura”. È inoltre obbligatorio “far rispettare le misure ant-icontagio, come l’ingresso uno alla volta nei piccoli negozi e l’accesso regolamentato e scaglionato nelle strutture di più grandi dimensioni, l’uso di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso per i clienti dei supermercati, da mettere a disposizione vicino alle casse e ai sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite”.

I negozi nei giorni festivi

Il governo non indica differenze né tra giorni feriali, prefestivi e festivi, né tra strutture di vendita a seconda delle dimensioni. Decidono le aziende. In Sicilia, invece, resta la chiusura domenicale, fatta eccezione per edicole e farmacie.

Orto e autoconsumo

È consentito, anche al di fuori del comune di residenza, “l’attività lavorativa su superfici agricole o forestali adibite alle produzioni per autoconsumo, compreso il taglio della legna da ardere”. L’ordinanza siciliana, con una definizione più ampia, sembra allargare le maglie: è consentita “l’attività non imprenditoriale essenziale alla conduzione di terreni agricoli e alla cura degli animali”.

Seconde case

Né il Dpcm del 26 aprile né queste Faq menzionano le seconde case, che invece erano state nominate nei provvedimenti precedenti. Il governo ha detto (a voce) che lo spostamento non è consentito come motivazione in sé. Si è comunque creato uno spazio vuoto nel quale si è infilata il presidente Musumeci: in Sicilia andare nelle seconde case è possibile, a patto sia un “trasferimento” stagionale e non una toccata e fuga. Tanto che lo spostamento è vietato nei fine settimana.

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Paolo Fiore
Paolo Fiore
Leverano, 1985. Leccese in trasferta, senza perdere l'accento: Bologna, Roma, New York, Milano. Ho scritto o scrivo di economia e innovazione per Agi, Skytg24.it, l'Espresso, Startupitalia, Affaritaliani e MilanoFinanza. Aspirante cuoco, sommelier, ciclista, lavoratore vista mare. Redattore itinerante per FocuSicilia.

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