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Ciao al cashback di Stato. Aiuti ai commercianti per incentivare i pos

Non più 60 giorni per il rimborso delle spese effettuate con pagamenti elettronici. Con il nuovo decreto del governo Draghi si dovranno aspettare cinque mesi. Rimane l'incentivo all'uso del pos e per questo l'azzeramento delle commissioni agli esercenti

Dopo gli annunci di vari esponenti politici adesso è ufficiale: non parte da oggi, primo luglio, il secondo semestre del cashback di Stato e dunque neanche il super cashback che assegnava 1.500 euro ai primi centomila cittadini che facevano più transazioni. La decisione è stata presa durante il Consiglio dei ministri del 30 giugno. “Le risorse che si rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali”, si legge nel comunicato del governo.

Slitta il rimborso

Per gli appassionati del pagamento con il pos al fine di un rimborso o magari di una vincita, non è tutto perduto comunque. Sul decreto del governo (n.99 del 30 giugno 2021), già pubblicato in Gazzetta ufficiale, di parla infatti di sospensione e non di annullamento. Anzi, sarebbe più corretto parlare di spostamento. È al comma a) dell’articolo due che si spiega che i rimborsi “sono erogati, rispettivamente entro il 30 novembre 2021 ed entro il 30 novembre 2022, sulla base di una graduatoria elaborata in via definitiva successivamente alla scadenza del termine per la decisione sui reclami da parte di Consap ai sensi dell’articolo 10, comma 5”. In pratica si sostituisce il secondo comma dell’articolo otto della legge istitutiva prorogando il tempo dei rimborsi da “entro 60 giorni dal termine di ciascun periodo” a cinque mesi.

Agevolazioni ai commercianti

Scomparsa la misura ne rimane comunque l’intento, ovvero l’incentivo all’uso della moneta elettronica e dunque dei pos invece del contante. “In tale direzione sono previsti crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispositivi e, per chi se ne avvale, per l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni”, si legge sul comunicato stampa. Guardando il decreto sulla Gazzetta ufficiale, si specifica che il credito d’imposta è “parametrato al costo di acquisto, di noleggio, di utilizzo degli strumenti stessi, nonché delle spese di convenzionamento ovvero delle spese sostenute per il collegamento tecnico tra i predetti strumenti”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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