fbpx

Porto di Catania, la ciclabile sarà al centro di via Tempio, tra le carreggiate

Una ciclabile nella zona del porto di Catania, su via Domenico Tempio, sarà realizzata a partire da lunedì 19 febbraio "tra le carreggiate" restringendo lo spazio dedicato ai mezzi a motore. Lo ha annunciato il sindaco Enrico Trantino. I lavori dureranno due mesi

Una pista ciclabile per servire l’area Sud di Catania, quella del porto fino alla spiaggia della Plaja, verrà realizzata “tra le carreggiate” di via Domenico Tempio. Il progetto, annunciato dal sindaco Enrico Trantino, prevede quindi il restringimento dello spazio dedicato ai mezzi a motore in una zona strategica per l’inserimento in città. Si tratta infatti dell’unico accesso da Sud alla città. “I lavori cominceranno lunedì e, inevitabilmente, comporteranno disagi alla circolazione stradale in una strada molto trafficata”, ha scritto Trantino. Per la realizzazione dell’intervento è prevista una durata di due mesi, in modo da essere pronti per la stagione estiva.

Modificata la precedente ipotesi

L’opera si inserisce nel rifacimento dell’arteria già in programma, che prevede anche alcuni importanti modifiche alla circolazione stradale all’altezza di piazza Borsellino. Un progetto già annunciato a marzo 2023. La soluzione della pista al centro della strada, scrive il sindaco si è avuta “grazie a un’idea di Paolo La Greca e l’infaticabile contributo di Giovanni Petralia e delle Direzioni Politiche Comunitarie e Manutenzioni. Rispetto alla proposta originaria, che non ci ha mai convinto, abbiamo deciso di porla al centro dell’asse stradale, in luogo dello spartitraffico oggi esistente, riducendo la larghezza delle carreggiate”, ha specificato Trantino.

Leggi anche – Bici vietate tra Acireale e Riposto. “Pericolo? La Statale è molto peggio”

L’ipotesi di utilizzare il porto durante i lavori

Per ridurre i disagi dovuti ai lavori “cercheremo di capire se sarà possibile utilizzare il porto, almeno per una corsia di marcia, ma credo sarà difficile per motivi di sicurezza”, ha detto Trantino. L’alternativa sarebbe invece “sfruttare di più l’asse attrezzato da Corso Indipendenza, per alleggerire il traffico che sarà canalizzato su una sola corsia per ciascuna carreggiata. Capisco i fastidi che provocherà a molti automobilisti, ma l’alternativa è che nulla cambi. Rispetto alla prospettiva di agevolare la mobilità dolce, finalmente connettendo il centro alla Plaja, credo che i sacrifici saranno ripagati”.

La citazione del “Piccolo Principe”

l sindaco, dopo aver augurato che “per il bene dei nostri concittadini, siano sempre più numerosi i cantieri, per una trasformazione in meglio di Catania”, ha concluso citando il libro “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry: “Bisogna sopportare il bruco se si vuol vedere volare la farfalla”.

Lungomare Liberato: “Era meglio lato mare”

Il gruppo di cicloattivisti che gestisce la pagina “Lungomare Liberato” ha commentato, criticandolo, il progetto. “A nostro parere sarebbe stato molto meglio farla adiacente al muro del porto. Una ciclabile al centro della carreggiata comporta numerosi rischi per i ciclisti, come ad esempio dover sempre attraversare la strada per accedere o uscire da essa, o dover pedalare accanto i mezzi nelle corsie di soprasso, quindi più veloci, più pericolosi e con più spostamento d’aria”. Inoltre “la ciclabile andrebbe realizzata adiacente al mare e non in mezzo ad una pericolosa e trafficatissima strada. Anche il dislivello ci sembra eccessivo e va mitigato con rampe lunghe ed attraversamenti pedonali rialzati”. Secondo Lungomare Liberato si tratta “del punto più rumoroso ed inquinato della strada e per realizzarla si devono proteggere entrambi i lati invece di uno solo che avrebbe protetto pure i pedoni allontanandoli al tempo stesso dal traffico motorizzato”. Ben accolta la soluzione (presente nei rendering) di mettere dei nuovi alberi “indispensabili nelle nostre ciclabili che saranno sempre più calde. Intanto chiediamo che si riapra il porto al più presto”. Nell’attesa, comunque “ci accontenteremo di questa che è sempre un passo in avanti rispetto a prima“, concludono gli attivisti di “Lungomare Liberato”.

- Pubblicità -
Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

DELLO STESSO AUTORE

1 commento

  1. In Via Tempio mancava solo questa per paralizzarla definitivamente, in questa via circola il 95 percento degli autobus blu tanti urbani soprattuttoin estate. Ma qualcuno ha considerato il lato pericoloso in questa via si invasano veri e propri fiumi in piena dalle traverse in forte pendenza che si infrangeranno su una barriera in Calcestruzzo. Saranno costretti a bloccare il traffico ad ogni acquazzone. Un bravo agli ideatori e gli ingegneri spendete bene i soldi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli