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Comiso, con Alitalia salta la continuità territoriale con Roma e Milano

Fine delle tariffe agevolate per i residenti siciliani da Comiso, almeno per adesso. Si lavora a un nuovo bando ma se tutto va bene andrà in porto dalla prossima primavera. Nessun problema per i voli in continuità da Trapani

Da oggi cessano i voli di Alitalia in continuità territoriale per Roma e Milano da Comiso, cioè con tariffe agevolate per i residenti in Sicilia. Alitalia cessa le sue attività su tutto il territorio nazionale e così si fermano anche i voli legati al bando ministeriale sulla continuità che l’ex compagnia di bandiera aveva vinto lo scorso anno sia per la Sardegna che la Sicilia. Un dramma per la Sardegna, dove gran parte del trasporto era affidato proprio agli aeromobili di Alitalia. In Sicilia questo tipo di voli si ferma invece solo da Comiso. L’altro aeroporto siciliano che garantisce la continuità, il Vincenzo Florio di Trapani, non è stato interessato dalla chiusura delle attività di Alitalia quindi le rotte per Perugia, Napoli, Trieste, Brindisi, Parma, Ancona operate da Albastar e Tarayanjet non subiscono variazioni.

Si lavora al nuovo bando, i soldi ci sono

Il Ministero dei Trasporti, l’Enac e la regione Siciliana hanno tentato di evitare l’interruzione del servizio da Comiso con tre bandi per manifestazione di interesse diretta a tutte le compagnie aeree che operano in Sicilia. Avrebbero dovuto garantire il servizio per sette mesi, in attesa del nuovo bando. Le tre gare però sono andate deserte e la continuità territoriale si è fermata. Il ministero, l’Enac e la Regione continuano il lavoro per il nuovo bando, ma si dovrà attendere ancora qualche mese. Il servizio, se tutto andrà come previsto, potrà ripartire in primavera. I soldi a disposizione dovrebbero esserci se consideriamo che sono stati stanziati 25 milioni di euro per tre anni. Il servizio è andato avanti per dieci mesi, ma con un numero di voli inferiore rispetto a quelli previsti dal bando.

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Batosta d’arresto quando i numeri erano in crescita

Per l’aeroporto “Pio La Torre” è una brutta battuta d’arresto, che giunge proprio quando lo scalo aveva ripreso l’attività e i dati erano in crescita. Nel mese di settembre a Comiso si sono registrati 181 voli (erano stati 121 nel settembre 2019). Si registra quindi un aumento del 50 per cento rispetto a due anni fa, dato di riferimento poiché il 2020 è stato segnato dalla pandemia. Sempre a settembre, si sono registrati 29.500 passeggeri, 1800 in più rispetto ai 27.700 del 2019. Il dato indica anche che il tasso di riempimento degli aeromobili rimane comunque più basso.

Leggi anche – Continuità territoriale zoppa. Alitalia riduce i voli da Comiso

Rimangono le rotte commerciali

Se le tariffe per la continuità saltano, rimangono quelle commerciali. Ryanair garantisce i collegamenti con Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio, Pisa, Bruxelles Charleroi, Francofonte Hahn e Bologna. Da novembre partiranno le nuove rotte Ryanair per Bari (due volte la settimana, lunedì e venerdì) e a marzo per Venezia (tre volte la settimana, lunedì, mercoledì e venerdì). In attesa del nuovo bando, si continua a cercare una compagnia disponibile a volare sulla capitale. Soaco potrebbe utilizzare una parte dei fondi ex Insicem cioè quelli per il sostegno alle imprese in difficoltà per l’emergenza Covid, per gli incentivi alle compagnie aeree.

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