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Commercialisti contro le frodi Ue

Un pool di 9 esperti selezionati dai 14 ordini territoriali della Sicilia si occuperà dei controlli di primo livello contro le frodi comunitarie

Un progetto dei commercialisti italiani finalizzato a migliorare i controlli di primo livello per contenere il fenomeno delle frodi comunitarie del nostro Paese vedrà la Sicilia come prima regione dove verrà avviato operativamente. L’iniziativa, oltre al promotore Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, è supportata dalla stessa regione Siciliana, in collaborazione con il Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione Europea (Colaf) e l’agenzia per la Coesione, nell’ambito dello strumento dei piani di rafforzamento amministrativo (Pra). Il 9 settembre negli uffici della regione Siciliana a Palermo si è tenuta la prima riunione del tavolo tecnico che dà l’avvio ai lavori del pool di nove commercialisti specializzati nella materia, individuati tra gli oltre 8 mila e 600 della regione dalla conferenza siciliana dei 14 Ordini territoriali della Sicilia. . Alla riunione hanno preso parte anche Marcella Galvani, il consigliere nazionale dei commercialisti che ha ideato il progetto su scala nazionale, e il coordinatore dei commercialisti siciliani, Maurizio Attinelli. Presente anche Giorgio Centurelli, membro della Segreteria Tecnica PRA per l’Agenzia della Coesione Territoriale.

“L’iniziativa che ha preso il via in Sicilia – spiega Galvani – intende condurre alla creazione di una sezione di iscritti all’albo dei commercialisti, esperti in gestione e controllo dei programmi cofinanziati con Fondi strutturali, che svolgeranno le attività di controllo di primo livello, utilizzando standard omogenei da applicare su tutto il territorio nazionale”. Secondo il coordinatore dei quattordici ordini siciliani dei commercialisti, Maurizio Attinelli “dai colleghi selezionati per questo progetto potrà venire un contributo significativo per l’economia della nostra realtà territoriale. Contenere significativamente il fenomeno delle frodi comunitarie per addivenire ad un più corretto e pieno utilizzo dei fondi targati UE può risultare un elemento determinante per una ripresa del nostro sistema imprenditoriale”.

“Il progetto – tiene infine a sottolineare Giorgio Centurelli – si inserisce pienamente nella filosofia dei Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA), il principale strumento di capacity building delle PA che l’Italia, prima in Europa, ha avviato a partire dalla programmazione dei Fondi UE 2014-2020. Oltre alle finalità proprie di tutela del bilancio comunitario c’è da sottolineare l’importante attività partenariale che sottende l’intervento. Il fare rete e confrontarsi ad ogni livello e settore per la definizione di soluzioni ed azioni innovative di miglioramento è sempre una scommessa vincente. La collaborazione con le diverse componenti istituzionali e professionali coinvolte costituisce essa stessa, infatti, un’azione complessiva di capacitazione che trae forza dall’analisi dei fabbisogni, dal contatto diretto tra i territori, dalla raccolta e messa a sistema di esperienze puntando concretamente ad orientare le future scelte decisionali”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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