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Coronavirus, bonus autonomi e partite Iva: come funziona

Dal 1 aprile aperte le procedure per accedere al bonus di 600 euro per partite Iva, autonomi e altre categorie di lavoratori

Al via il bonus di 600 euro per le partite Iva e lavoratori autonomi. È una delle misure previste dal “Cura Italia” per far fronte all’emergenza coronavirus. Il bonus verrà corrisposto per il mese di marzo. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha già fatto sapere che il governo intende rinnovarlo, con un nuovo provvedimento, ad aprile. Potrebbe essere confermato con lo stesso importo o rimodulato.

Quando e come richiedere il bonus

Da mercoledì 1 aprile (data comunicata da Inps in sostituzione della precedente prevista, lunedì 30 marzo), l’Inps inserirà sul proprio sito il modulo per la richiesta online che dovrebbe portare all’accredito tempestivo sul conto corrente. Una conferma in tal senso è arrivata anche dal presidente dell’istituto, Pasquale Tridico, che ha assicurato anche l’attivazione di una procedura semplificata. Basterà infatti richiedere un pin direttamente sul sito Inps e la conferma arriverà con un messaggio sul cellulare. I soggetti interessati all’indennità sono le partite Iva, gli autonomi, i lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Per aver diritto al contributo è necessario non appartenere a ordini professionali e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Occorre invece essere iscritti alla gestione separata dell’Inps. L’indennità non concorre alla formazione del reddito.

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Partite Iva e co.co.co

Possono accedere al bonus i titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Le risorse destinate loro dal governo non sono illimitate: si potrà attingere da un serbatoio di 203,4 milioni di euro per l’anno 2020.

Autonomi

Il bonus è previsto anche per i lavoratori autonomi iscritti all’Ago (l’assicurazione generale obbligatoria). Possono quindi usufruire dell’indennità artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri. A queste categorie il governo ha destinato poco più di 2,1 milioni di euro per il 2020.

Stagionali

La misura coinvolge i lavoratori stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il proprio rapporto di lavoro nel periodo che va dal 1 gennaio 2019 al 17 marzo 2020. Il limite di spesa è di 103,8 milioni di euro per l’anno 2020.

Agricoli

Possono fare domanda per l’indennità i lavoratori agricoli a tempo determinato purché abbiano svolto nell’anno 2019 almeno 50 giornate lavorative. Le risorse stanziate ammontano a 396 milioni di euro per l’anno 2020.

Lavoratori dello spettacolo

Il bonus spetta ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni “lavoratori dello spettacolo” che abbiano versato almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50 mila euro . A questa categoria sono stati destinati 48,6 milioni di euro.

Come presentare le domande

La domanda per ottenere il Bonus potrà essere presentata, a partire da mercoledì 1 aprile 2020, esclusivamente per via telematica, collegandosi con il sito dell’Istituto e utilizzando l’apposito servizio, cliccando sul banner dedicato presente sulla Home page. Inps ha previsto l’utilizzo del Pin semplificato, ma la domanda di Bonus può essere fatta anche con SPID, CIE, CNS. In alternativa, tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante), oppure tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

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