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Coronavirus, in 54 mila al lavoro nei negozi siciliani

L'indagine di Unioncamere sui negozi al dettaglio autorizzati ad operare vede 800 mila addetti attivi in tutta Italia. Nell'Isola il primato italiano dei supermercati

Sono 54 mila i lavoratori siciliani in attività nonostante il periodo di quarantena dovuta all’emergenza coronavirus. Sono impiegati all’interno dei 42 mila negozi di vendita al dettaglio di generi alimentari, farmaci e articoli igienico-sanitari, gli unici autorizzati all’interno del settore del commercio al dettaglio che in totale nell’isola conta oltre 116 mila attività. Si tratta di un conteggio fatto da Unioncamere incrociando i dati del Registro delle Imprese e da quelli forniti da Inps, e aggiornati al 30 settembre 2019. E di questi ben 32 mila sono impegnati all’interno nel commercio al dettaglio di generi alimentari.

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Sicilia prima per numero di supermercati

La Sicilia ha infatti il primato nazionale per numero di supermercati, ben 2569, un dato che precede, se pur di poco, regioni più popolose come Campania (2544) e Lazio (2534). A questi nel settore di vendita di articoli alimentari si aggiungono le attività degli ipermercati (66 in Sicilia con oltre 2600 dipendenti), i discount alimentari (118 con 800 dipendenti), i negozi di commercio al dettaglio di surgelati (167 nell’Isola con appena 120 addetti), e oltre 5 mila “minimercati e altri servizi non specializzati”, che impiegano oltre 4 mila persone quotidianamente. Sono invece poco meno di 7 mila i lavoratori impiegati nelle 4mila e 400 farmacie, parafarmacie e negozi di articoli sanitari e per l’igiene ancora funzionanti. Altri 14 mila e 500 lavoratori sono invece impiegati altre attività di varia natura ancora autorizzate secondo quanto stabilito dal Dpcm dello scorso 11 marzo.

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In Sicilia primato anche per i negozi igienico-sanitari

A livello nazionale sono mezzo milionne le attività di vendita al dettaglio ancora aperte, con 800 mila lavoratori. E, come sottolineato da Unioncamere, ben 230 mila riguardano il settore alimentare. Il maggior numero di negozi del settore si trova in Campania (33 mila, con 37 mila dipendenti), e si tratta per la maggioranza di commercianti al dettaglio (ben 19 mila). In Lombardia si ha invece il primato sia per lavoratori attivi (173 mila, 2 mila in più dell’Emilia Romagna che si ferma a 171 mila), che ha il maggior numero di ipermercati d’Italia: 212 con 23 mila dipendenti totali. Sfiorano quota 47 mila con 96 mila dipendenti le farmacie, parafarmacie e i punti vendita dedicati agli articoli sanitari e per l’igiene ai quali i provvedimenti di contrasto al coronavirus chiedono di restare aperti al pubblico. I numeri più elevati si trovano in Lombardia (5900), Campania (5600), Lazio (4800), Sicilia(4400) e Puglia (3600). La Lombardia ha il numero maggiore di farmacie (2279), la Campania quello delle parafarmacie (440) e di punti vendita di articoli medicali e ortopedici (832), mentre la Sicilia primeggia per i negozi che vendono prodotti igienico-sanitari, con 372.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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