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Crias, otto milioni per il Covid. Cna: “Troppo pochi”

I prestiti agevolati per l'emergenza Covid-19 rischiano di esaurirsi subito. Un problema per gli artigiani che attendono "20 milioni da mesi", afferma il segretario regionale di Cna Piero Giglione

Tornano i finanziamenti Crias per gli artigiani. L’ente di credito, per fronteggiare la crisi economia da Covid-19, ha infatti messo a disposizione una linea di credito con procedura online per le imprese artigiane, con una dotazione complessiva di 8 milioni di euro. Ma i fondi rischiano di essere esauriti già il 10 giugno, prima data utile per avere l’elenco degli ammessi al finanziamento. Secondo Piero Giglione, segretario regionale di Cna, “i fondi sono pochi, e non tutte le imprese che faranno richiesta potranno usufruirne: se facciamo una media di ventimila euro, saranno solo in 400”. L’erogazione si basa infatti su un triplo passaggio Il primo è una prenotazione online, attiva da oggi sul sito Crias. L’ente farà poi un elenco periodico degli ammessi entro la prima decade del mese, che verrà pubblicato sul sito dell’ente. Le imprese ammesse potranno confermare la richiesta di fondi a Crias tramite Pec. E Crias a sua volta dovrà presentare le pratiche a Irfis-FinSicilia, ente di credito di proprietà della Regione siciliana che finanzia l’operazione. Una volta approvati, si potranno finalmente emettere i prestiti agli artigiani.

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Giglione: “30 mila euro solo con venti dipendenti”

“Sopperire alle esigenze finanziarie di gestione dell’impresa e concedere liquidità alle imprese che a causa dell’emergenza sanitaria Covid 19 hanno subito un danno economico”. Questo l’obiettivo della linea di finanziamento denominata “Credito di esercizio 2.0“. Si tratta di prestiti, dai tremila ai 30 mila euro, concedibili con procedura valutativa a sportello con tassi dello 0,31 per cento, che scendono allo 0,24 per chi è sotto i quarant’anni e per le società cooperative. Si potrà restituire il tutto a rate, dai 24 i 36 mesi in base all’importo. E la cifra richiedibile varia seguendo vari step dovuti alla dimensione aziendale. Il primo, tremila euro, è accessibile a tutte le imprese. Ulteriori 4 mila euro possono essere richiesti in base al volume d’affari. Se superiore ai 50 mila euro annui, cifra indicata nella dichiarazione Iva, si possono richiedere anche 7 mila euro. A queste somme si possono poi aggiungere 1000 euro per ogni dipendente, che scendono a 500 se assunto da meno di un anno. “In pratica – prosegue Giglione -, solo chi ha venti dipendenti potrà usufruire del finanziamento da 30 mila euro”. Il segretario Cna valuta comunque positivamente l’iniziativa, che si affianca però a un’altra esigenza: “Ci sono ancora venti milioni di euro bloccati da erogare agli artigiani da parte di Crias. E questi hanno creato per molte imprese una difficoltà oggettiva: non hanno aderito ai fondi previsti dal decreto Liquidità, in attesa dei contributi della Regione, erogati sempre da Irfis, in parte a fondo perduto, che sono ancora bloccati, come tutta la finanziaria da 1,5 miliardi”.

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“Tempi rapidi incompatibili con la macchina della Regione”

L’accordo con Crias sui fondi Covid-19 è stato annunciato dall’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano come “uno strumento per fare presto cercando di incidere sul fronte della liquidità messa in crisi dal crollo dei fatturati e dagli esborsi  per fornitori, dipendenti, fisco e banche””. Ma la procedura si aggiunge alle preoccupazioni della confederazioni degli artigiani, sui 150 milioni promessi in finanziaria. “Abbiamo chiesto un incontro all’assessore Turano, per definire come dovranno essere ripartiti questi fondi previsti all’articolo 10. A oggi non siamo stati convocati”, afferma Giglione. Nei mesi del lockdown sono stati però vari gli incontri con il presidente della Regione e l’assessore alle Attività produttive “in particolare sul progetto Ricostruiamo e sull’efficientamento burocratico. Abbiamo sempre sottolineato come il fattore tempo fosse fondamentale. Ma è evidente che è incompatibile con la macchina della Regione”, spiega il segretario Cna.

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Ugl Credito: “Armao commissari Crias”

Sul tema è intervenuto con una nota anche Massimo Saeli, segretario regionale della Ugl Credito. “Sui toni trionfalistici che leggiamo e sentiamo in questi giorni in relazione agli 8 milioni, non possiamo che trovarci in disaccordo prediligendo la massima cautela. La cifra esigua ed i requisti stringenti richiesti, posti all’interno delle norme di attuazione, non consentono di assicurare un corretto ristoro delle somme”, afferma. E sulla gestione dell’ente di credito aggiunge: “bisogna concentrarsi sul forte ritardo di Crias per adeguarsi al nuovo schema di armonizzazione contabile dettato dal Decreto legislativo 118 del 23 giugno 2011. Da oltre due anni l’ente non è stato capace di formulare, o peggio ancora non ha voluto fare, un bilancio in tal senso. Proprio per questo la Crias resta bloccata nella sua funzione istituzionale di erogare diverse decine di milioni di euro di finanziamenti”, afferma Saeli. Che si rivolge all’assessore regionale all’Economia: “se Armao ritiene grave tutto ciò, non dovrebbe più attendere neanche un attimo e disporre le verifiche su potenziali mancanze e l’accertamento di eventuali responsabilità nella gestione economica della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, inviando tempestivamente commissari ad acta per l’adempimento di quanto previsto dalle norme. La Crias, nella nostra regione, è un ente di fondamentale importanza per il sostegno al credito di migliaia di aziende che operano nel settore dell’artigianato. Auspichiamo un incontro a breve con l’assessore Armao, perchè non bisogna più perdere giornate preziose nel percorso di fusione tra Crias e Ircac per l’avvio dell’Irca, poichè ancora le perplessità sono troppe e non bisogna ignorarle se non si vuol creare l’ennesimo carrozzone targato Regione siciliana”, conclude il segretario regionale della Ugl Credito.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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