fbpx

Cultura, in Sicilia spesi soli 60 euro a famiglia. E scarseggiano i “mecenate”

Terzultimi per spesa culturale nel 2021, preceduti in negativo solo da Calabria e Puglia. Ma il disinteresse per il settore emerge nelle donazioni private, con credito d'imposta, dell'Art bonus: solo lo 0,25 per cento dei fondi nazionali va in Sicilia

Cinquantanove euro e undici centesimi, al mese, per famiglia. Questa è la spesa media che i siciliani hanno dedicato alla Cultura nel 2021, una cifra che rappresenta appena il tre per cento del totale della spesa mensile, di poco superiore ai mille e novecento euro. Il dato, elaborato da Istat, pone l’Isola al terzultimo posto in Italia, sia come valore assoluto che in percentuale: peggio fanno solo Calabria, a quota 52,69 euro, il 2,8 per cento della spesa media mensile per famiglia, e la Puglia che scende a 46,39 euro, appena il 2,6 per cento del totale dei costi.

Le famiglie siciliane spendono 40 euro al mese in meno

A conti fatti significa una spesa, rispetto alla media italiana di 99,04 euro, inferiore di oltre 40 euro: nello Stivale le famiglie hanno impiegato lo scorso anno il 4,1 per cento del proprio budget in cinema, teatri, concerti, musei ed eventi culturali. Il tutto peraltro con un crollo, per il 2021 caratterizzato dalla pandemia e dalle restrizioni dei vari lockdown, che mediamente in Italia è arrivato al 22 per cento sul 2019, contro un calo siciliano di appena il 13 per cento. Ovvero: la Sicilia era già agli ultimi posti per spesa culturale anche prima del Covid-19.

Leggi anche – Beni culturali, Samonà: “Rilanciare il mecenatismo e sfruttare il Recovery”

Art bonus, in Sicilia solo lo 0,25 per cento nazionale

A rendere il quadro ancor più serio non è però la spesa per famiglia, quanto il supporto che le imprese culturali ricevono a livello sociale. Non si parla in questo caso di fondi statali, ma privati e di uno strumento, l’Art bonus, che nella brutalità dei numeri esprime le diverse sensibilità tra i territori. Come riportato dall’ultimo report “Impresa cultura” di Federculture, lo strumento che permette di ricevere un credito d’imposta del 65 per cento a fronte di donazioni in ambito culturale è valso a livello italiano nel dicembre 2021 663,3 milioni di euro, cifra cresciuta ad aprile 2022 fino a 681,5 milioni. Un totale per lo più frutto di donazioni da parte di imprese (46 per cento) e di enti (49 per cento), e solo per il 5 per cento da parte di persone fisiche. Ma di questi appena un milione e 740 mila euro sono stati destinati al sostegno delle imprese culturali siciliane, lo 0,25 per cento dei fondi totali. In Lombardia, prima regione d’Italia, ad aprile 2022 si è arrivati a oltre 250 milioni di euro.

Mecenatismo culturale in lentissima crescita

L’opportunità di “mecenatusmo culturale” data dall’Art bonus, disciplinato dalla legge 106/2014, come ricordato recentemente a FocuSicilia dall’assessore regionale alla Cultura Alberto Samonà, in Sicilia è stata utilizzata ad esempio per il “restauro a Palazzo Abatellis”, tra i più noti edifici storici di Palermo, che secondo la scheda riportata sul sito ufficiale di Art bonus ha raggiunto erogazioni per 10 mila euro. Pur con percentuali davvero minime, secondo quanto riportato da Federculture, l’aumento delle adesioni sembra però essere costante dal 2019, quando la somma totale destinata alla Sicilia era di 802 mila euro, lo 0,19 per cento degli oltre 417 milioni raccolti in Italia. La cifra è poi cresciuta nel 2020 a 1.355.474 euro, lo 0,24 per cento degli oltre 546 milioni di euro complessivi, fino a raggiungere a fine 2021 la quota di un milione 734 mila euro, appena cinquemila euro in meno del risultato ultimo noto, pur non ancora definitivo, di aprile 2022.

Pochi i siti che raccolgono i fondi dei “mecenati” in Sicilia

L’assessorato regionale si è assunto l’impegno “di invitare le strutture regionali a promuovere questa figura giuridica”, ma al momento gli interventi proposti non sembrano avere adeguata attenzione da parte dei potenziali donatori: tra le varie “raccolte” attive solo pochi siti, come il Teatro Greco di Siracusa, sembrano avere attirato potenziali “mecenati” che usufruiranno del credito d’imposta, con una campagna in corso dal valore di 250 mila euro e raccolte, a oggi, di 145 mila euro, a cui si aggiungono altri 280 mila in campagne già concluse. Tra le raccolte degne di nota anche quella per il Giardino della Kolymbethra ad Agrigento (un totale raccolto di oltre 255 mila euro), o quella della Fondazione Teatro Massimo di Palermo (oltre 290 mila euro raggiunti). Troppe invece le richieste ancora rimaste “a zero donazioni”: anche realtà attive come il Teatro Libero di Palermo o il Centro culturale Zo di Catania, così come una seconda raccolta per palazzo Abatellis a Palermo. Ma i casi riportati con schede e progetti sul sito dell’Art bonus, sono decine.

- Pubblicità -
Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,110FansMi piace
462FollowerSegui
326FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli