Il lavoro cambia e si trasforma anche il modo di cercarlo. Anche in questo caso, il lockdown ha impresso un’accelerazione a una tendenza che già avanzava da tempo: la ricerca di un impiego (da parte dei lavoratori) e quello di un collaboratore (da parte delle aziende) è sempre più digitale. I primi colloqui si tengono in videoconferenza e le informazioni disponibili online (sui profili social, ma anche attraverso i risultati restituiti dai motori di ricerca) vengono esaminate come e più di un curriculum. E poi ci sono le piattaforme dedicate a mettere in contatto domanda e offerta di lavoro, come Jooble, un motore di ricerca che filtra le principali bacheche digitali e fornisce una lista dei posti disponibili, anche per le sole offerte di lavoro in Sicilia.

La ricerca di lavoro si stabilizza

Certo, il momento non è semplice. La digitalizzazione è, in questi mesi, un tampone a una condizione difficile per molte imprese. L’incertezza rappresenta un freno alle nuove assunzioni. Secondo dati LinkedIn, alla fine di maggio il tasso di assunzioni registrato dalla piattaforma è calato del 44 per cento anno su anno. Per la flessione sia stata pesante, si tratta pur sempre di un passo avanti: ad aprile, in pieno lockdown, il calo era stato del 62%. Non a caso LinkedIn parla di una “stabilizzazione”. Spesso a frenare sono le imprese. Ma, complici le restrizione alla mobilità in vigore fino a qualche settimana fa e il clima di sfiducia, anche chi cercava lavoro ha smesso di farlo. Lo conferma l’impennata del tasso degli inattivi registrata dall’Istat. Eppure, dietro la complessiva e innegabile difficoltà del mercato del lavoro, ci sono settore che continuano ad assumere.

I più cercati su LinkedIn

LinkedIn ha individuato cinque ruoli che, proprio nelle settimane di lockdown, hanno registrato l’incremento maggiore: i professionisti in materia legale (legal specialist), i director of operations, i responsabili della logistica (logistics manager), i direttori delle vendite e gli specialisti dedicati al servizio alla clientela (customer specialist). Si fanno spazio anche i professionisti nel campo della sostenibilità, aumentati in Europa del 13 per cento nell’ultimo anno. Nonostante l’impatto dell’epidemia, è cresciuta molto (+49 per cento) anche la domanda di “green job”, con Milano entrata nella top 10 mondiale delle città con la più alta concentrazione di professionisti nell’ambito della sostenibilità.

In cerca di smart working

Se LinkedIn, per suo indirizzo, si focalizza sul mondo dei professionisti, Jooble e altre piattaforme hanno un approccio più generalista, come dimostrano la lista dei lavori più cercati sulla piattaforma: oss, babysitter, infermieri, biologi, pasticceri. E, in linea con la tendenza generale, si amplia lo spazio per impieghi in smart working. La piattaforma permette infatti di impostare diversi parametri di ricerca. Oltre a regione, tipo di contratto e stipendio minimo, si può cercare solo un impiego da remoto.

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