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Export, -15 per cento. Male il petrolchimico, bene l’elettronica

Da gennaio a settembre 2019 in Sicilia l'esportazione di derivati dal petrolio cala del 20 per cento. Bene l'alta tecnologia (+39 per cento). Tra le province, dati Istat in positivo solo a Catania ed Enna

Export in calo del 15,8 per cento da gennaio a settembre 2019. Lo certifica Istat nel suo ultimo report sulle esportazioni delle regioni italiane. Nel dato siciliano, il terzo peggiore d’Italia dopo Calabria (-22 per cento) e Basilicata (- 19 per cento), pesa soprattutto la flessione del settore petrolchimico, che rappresenta per i primi nove mesi del 2019 il 40 per cento del totale delle esportazioni dell’isola. Lo scorso anno la percentuale sfiorava il 44 per cento. Una flessione pari al 20 per cento, a cui si affiancano quella del secondo settore economico per le esportazioni dell’isola, l’agroalimentare, che vale il 7,7 per cento del totale. Anche questo è in calo: del 16 per cento. Il peso complessivo dell’export siciliano, in rapporto al dato nazionale, cala dal 2,4 al 1,9 per cento.

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Minerali e chimica a picco. Bene l’elettronica

La situazione congiunturale negativa evidenziata da Istat non risparmia altri settori: in netto calo i prodotti dell’estrazione di minerali (-39 per cento su una quota complessiva del 2,6 nell’export siciliano del 2019, che l’anno scorso era al 3,1), e di sostanze e prodotti chimici, che nell’export nel 2018 rappresentavano il 3,6 per cento e a settembre 2019 il 2,6, un calo del 29 per cento. Segnale positivo, con un aumento delle esportazioni pari al 39 per cento, viene invece da “computer, apparecchi elettronici ed ottici”. Il settore, concentrato soprattutto nell’area industriale di Catania dove è presenta la multinazionale STMicroelectronics, vale nel complesso delle esportazioni siciliane per il 2019 il 4,7 per cento (nel 2018 era il 3,4). Da sottolineare la crescita del settore rifiuti, con quote marginali sul totale dell’export siciliano (0,5 nell’anno in corso e 0,3 nel 2018), ma che raggiunge quota 90 per cento.

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Catania ed Enna: + 5 per cento. Male le altre province

La crescita del settore elettronico si riversa anche sui dati provinciali, che vede Catania in crescita di oltre il 4,9 per cento. Sui dati provinciali Istat fornisce all’interno del report solo gli intervalli di valori percentuali definiti sulla base dei quartili della distribuzione. Evidenziano, comunque, per le province siciliane di Agrigento, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, un calo superiore al 5,8 per cento complessivo nell’export. Poco meglio fa Caltanissetta – la flessione è compresa entro il 5 per cento rispetto al 2018, mentre Enna è, insieme a Catania, l’unica provincia siciliana con una crescita positiva superiore al 5 per cento. Una variazione che pesa a livello nazionale per una quota superiore allo 0,1 per cento, mentre Catania raggiunge lo 0,5.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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