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Covid-19, Conte in Senato per la fase 2: chiesti altri 50 miliardi

In Senato il premier ha annunciato una nuovo sforamento di bilancio per le proroghe degli ammortizzatori sociali e fondi per gli enti locali. Nessuna data sulla fine del lockdown

In aggiunta ai 25 miliardi già stanziati a marzo per l’emergenza Covid-19 con il decreto Cura Italia, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciato pochi minuti fa nell’aula del Senato una “nuova richiesta di sformaneto di bilancio, per una cifra non inferiore ai 50 miliardi”. Secondo quanto riferito dal premier, in aula proprio per riferire delle novità sul fronte delle misure d’emergenza, il nuovo “ricorso al disavanzo, per un totale non inferiore quindi ai 75 miliardi di euro” servirà per finanziare una proroga degli ammortizzatori sociali, il sostegno economico agli enti locali, dai comuni alle Regioni, e per il rafforzamento di “sanità, protezione civile, e sicurezza”. Tra gli annunci del premier, anche quello relativo all’app Immuni: non ci saranno limitazioni per chi non la installerà sul cellulare.

Leggi anche – Immuni, i pro e i dubbi sull’app che traccia il contagio

Ancora nessun programma per la fine del lockdown

Conte ha anche riferito in merito all’ipotesi di fine delle misure restrittive adottate per il contrasto al diffondersi del coronavirus e riguardanti le attività commerciali e manifatturiere, specificando che non ci sono ancora date certe. Si tratterà comunque di un “programma di aperture omogeneo su base nazionale”, ma un eventuale calendario verrà prodotto “tenendo sotto controllo curva contagio, che dovrà restare sotto a una soglia commisurata alla capacità ricettiva delle strutture ospedaliere”. Nei prossimi giorni quindi il presidente del Consiglio, sentiti gli esperti e “una volta ultimato il programma, ha annunciato colloqui con sindacati, associazioni datoriali ed enti locali ” per sottoporlo in conformità anche ai protocolli stabiliti nel mese di marzo a partire dal 14 marzo e poi aggiornati”. Spazio infine alle vicende europee, con Conte che annuncia come il prossimo incontro potrebbe non essere risolutivo per le decisioni in merito all’emanazioni di titoli a livello europeo – i cosiddetti eurobondo o coronabond -, ma che con i leader europei sarà “chiaro sull’utilizzo delle misure, perché o andiamo avanti tutti o crolliamo tutti”.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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