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Fibra ultra veloce ftth. In vendita in 70 città, 13 siciliane

Accordo tra Wind Tre e Open Fiber per la vendita del servizio fibra ultra veloce nelle zone meno connesse d'Italia. Si parte con 70 Comuni italiani , 13 dei quali siciliani

Si allarga la maglia di diffusione della fibra ultra veloce e così anche gli accordi commerciali. Anche la Sicilia è tra le zone incluse nell’accordo tra Wind Tre e Open Fiber per la diffusione dei servizi a banda ultralarga FTTH. Si tratta di una tecnologia che supera le attuali linee miste rame/fibra o adsl. È esclusivamente in fibra, il che vuol dire che la connessione a internet veloce arriva direttamente fino a casa e con il nuovo accordo con l’azienda di telefonia dovrebbe essere più semplice accedervi. Open Fiber infatti si occupa della rete e Wind Tre si pone sul mercato come operatore sul mercato. Le prime aziende ad aver avviato la commercializzazione dei servizi su fibra Open Fiber, da dicembre 2018, sono Mandarin nel comune di San Giovanni La Punta e Unidata nel comune di Anguillara Sabazia, nel Lazio.

Le nuove località incluse nella partnership riguardano i cluster C e D, nonché le cosiddette “aree bianche”. I primi fanno riferimento ai piccoli centri e le zone rurali, le seconde alle zone del territorio nazionale caratterizzate da un forte digital divide e dalla copertura scarsa o addirittura assente della banda larga. Per questo sono anche definite “aree a fallimento di mercato”. Può trattarsi della porzione o di un intero Comune, ma anche di territori più vasti. Anche gli altri arcipelaghi e isole siciliane rientrano nelle zone bianche. Con questi nuovi investimenti, paradossalmente, le zone bianche supereranno in qualità tutte le zone centrali di molte città perché nelle prime si avrà la tecnologia più all’avanguardia, nelle seconde invece un sistema misto rame/fibra.

L’obiettivo è quello di avvicinarsi il più possibile alle direttive dell’agenda Digitale 2020. Un target condiviso dall’azienda leader nel settore e dalla Politica locale e nazionale che da una parte ha predisposto dei bandi per le zone bianche e dall’altra ha dato le concessioni per gli interventi come operatore privato a Open Fiber. Anche perché, seppure in crescita, in riferimento alla banda larga ultraveloce (100 Mbps e oltre) l’Italia appare ancora in ritardo piazzandosi al 26º posto del rapporto Desi 2018, ovvero l’indicatore della Commissione europea che misura il livello di attuazione dell’Agenda Digitale di tutti gli Stati membri. È addirittura retrocessa di una posizione rispetto all’anno precedente.

I cantieri in Sicilia per il passaggio della linea interamente in fibra, secondo quanto comunica Open Fiber, sono 148 di cui 48 sono già completi. Messina è la provincia più interessata con 52 cantieri. In alcuni casi la rete è già pronta e la si sta vendendo al dettaglio, ovvero all’allaccio degli utenti. Per l’azienda sono 70 i Comuni che hanno fatto questo passaggio all’avvio della vendita, 13 dei quali sono siciliani: Barcellona Pozzo di Gotto, Falcone, Francavilla di Sicilia, Giarre, Milo, Oliveri, Riposto, San Giovanni la Punta, Malfa, San Gregorio di Catania, Trecastagni, Tremestieri Etneo e Zafferana Etnea.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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