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Fondi di Sviluppo e Coesione in Sicilia, la priorità di Cna: “Investire sulla viabilità”

Non solo Ponte sullo Stretto: i Fondi di Sviluppo e Coesione in Sicilia devono servire per realizzare “subito infrastrutture per permettere alle imprese di spostarsi e di muovere le merci in tempi rapidi e competitivi”. Lo dice Piero Giglione, segretario della Confederazione nazionale dell'artigianato CNA Sicilia

I Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) rappresentano una ghiotta opportunità per ridurre il divario tra la Sicilia e il Nord. Lo sa bene il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, che ha appena finito di mettere a punto la proposta di programmazione delle risorse 2021-2027. Sul piatto ci sono 6,8 miliardi di euro. Di questi, 1,3 miliardi di euro andranno al Ponte sullo Stretto e 800 milioni ai termovalorizzatori (che probabilmente non si potranno nemmeno usare). Dagli impianti sportivi alla competitività delle imprese, dalla riqualificazione urbana all’edilizia scolastica, la “filosofia” è chiara: basta fondi a pioggia, occorre concentrarsi sui settori strategici in un’ottica di crescita.

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Per gli artigiani i fondi sono “una grande occasione”

Una grande occasione per dotare la nostra Regione delle infrastrutture e dei servizi di cui abbiamo bisogno”, hanno commentato  le associazioni di categoria del settore dell’artigianato Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai che hanno chiesto a Schifani un tavolo di confronto sulle priorità di intervento. La proposta elaborata dal governo regionale, infatti, non è realtà. Non ha ricevuto ancora l’ok da Roma e neanche quello dell’Ars. Si procederà per step: il primo obiettivo sarà incassare il parere favorevole delle commissioni di Palazzo dei Normanni. 

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Giglione: i fondi Fsc “per sostenere le imprese”

FocuSicilia ha intervistato Piero Giglione, segretario Cna Sicilia.
Segretario Giglione, avete chiesto a gran voce una interlocuzione con la Regione sui fondi FSC, quali proposte concrete avanzerete?
Abbiamo chiesto un’interlocuzione perché riteniamo che la politica debba puntare sulla crescita del sistema produttivo siciliano, per sostenere le imprese e creare nuovi posti di lavoro. I Fondi di Sviluppo e Coesione rappresentano una grande opportunità per dotare la Sicilia di infrastrutture e servizi indispensabili. Come associazione di categoria intendiamo dare il nostro contributo in termini di proposte e idee perché conosciamo bene le esigenze delle piccole e medie imprese. Chiediamo alla Regione un forte investimento sulla viabilità che oggi rappresenta il principale handicap per la mobilità delle merci, nonché un rilancio infrastrutturale delle aree artigianali”.

Il buon momento dell’artigianato in Sicilia

Artigianato, settore in crisi o in crescita? 
L’artigianato in Sicilia è in crescita. Dopo una crisi durata dieci anni, dal 2010 al 2020, durante la quale abbiamo registrato un calo di circa 13.000 imprese, negli ultimi tre anni rileviamo un aumento di 1.300 imprese artigiane. Si tratta di un dato molto confortante se si considera il difficile periodo della pandemia. Ci sono ambiti dell’artigianato nei quali c’è una grande richiesta di figure professionali che le aziende hanno difficoltà a reperire. A tal proposito bisogna puntare su politiche di orientamento, formazione e sostegno per chi vuole avviare nuove attività”.

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Le infrastrutture viarie sono la prima necessità

Parte dei fondi FSC andranno a finanziare il Ponte: siete favorevoli? anche il mondo dell’artigianato potrà secondo voi beneficiare di questa infrastruttura?
La Sicilia ha una grande necessità di infrastrutture viarie. Occorre investire su tutti i fronti per potenziare le reti autostradale, ferroviaria e portuale. Opere fondamentali per realizzare una mobilità intermodale efficiente e sicura, che consenta alle imprese di spostarsi e muovere le merci in tempi rapidi e competitivi. La realizzazione del ponte sullo Stretto deve inserirsi in questo contesto. Tutto questo indubbiamente contribuirà a rendere le nostre imprese, anche quelle artigiane, più competitive sul mercato nazionale e internazionale. Sul Ponte, inoltre, occorre comprendere meglio la sostenibilità e la praticabilità del progetto in tutte le sue declinazioni, fermo restando che la sua eventuale realizzazione dovrà avvenire nel pieno rispetto delle legalità e della trasparenza e in osservanza di tutti gli adempimenti richiesti”.

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Gli altri fondi europei utili all’artigianato

Oltre ai Fondi di Sviluppo e Coesione per la Sicilia ci sono altri fondi europei che il mondo dell’artigianato potrebbe intercettare? 
“Gli strumenti di programmazione finanziati dall’Unione europea sono diversi. Sicuramente il Fondo sociale di coesione e il Fondo europeo di sviluppo regionale rappresentano una fonte importante, alla quale si è affiancato negli ultimi anni il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ognuno di questi ambiti sicuramente risponde alle esigenze delle piccole e medie imprese. La nostra associazione attraverso le proprie strutture offre servizi di informazione, assistenza e consulenza alle imprese che vogliono usufruire delle risorse messe a disposizione dai bandi regionali, nazionali ed europei. Inoltre da quest’anno è stata attivata la Zes Unica per il Sud che prevede semplificazioni, sgravi e contributi per investimenti. A tal proposito chiediamo di ridurre la soglia minima degli investimenti, attualmente di 200.000 euro, per consentire alle imprese piccole e medie di poter accedere a questi benefici che si concretizzano sotto forma di credito di imposta. Su questo tema, apprezziamo l’apertura dell’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, il quale ha annunciato che il governo siciliano è pronto ad intervenire con risorse proprie per fare fronte a questa esigenza. Manifestiamo infine dei dubbi sulla governance centralizzata che potrebbe portare a ritardi nel rilascio delle autorizzazioni”.

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Patrizia Penna
Patrizia Penna
Sono nata a Catania nel 1980, mi sono laureata con lode in Lingue e Culture europee all'Università di Catania. Giornalista professionista, dal 2006 lavoro nell’informazione. Ho lavorato come redattore al Quotidiano di Sicilia, ho curato contenuti ma anche grafica e impaginazione. Mi sono occupata di organizzazione di eventi e pubbliche relazioni. Ho moderato convegni e tavole rotonde su politica, economia, lavoro e parità di genere ed ho partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche, anche di respiro nazionale, come Caterpillar (Rai Radio 2) e Tutta la città ne parla (Rai Radio 3). Ho tenuto lezioni di giornalismo in licei e istituti tecnici di tutta la Sicilia

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