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Fondi Sviluppo e Coesione. 6,8 miliardi sbloccati per la Sicilia

La Sicilia ha così a disposizione quasi 7 miliardi di euro. Firmato a Palermo l'accordo Fsc Governo-Regione Siciliana che sblocca le somme. Il Ponte sullo stretto costa più di 156 opere finanziate sulla mobilità

Ci sono i Fondi di Sviluppo e Coesione per la Sicilia. Il presidente della Regione Renato Schifani e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno firmato a Palermo l’accordo che sblocca di fatto le somme. Ambiente e risorse naturali, Ponte sullo Stretto, trasporti e mobilità sono le aree di intervento su cui la Regione investirà di più utilizzando i finanziamenti di Sviluppo e coesione (Fsc). La firma dell’accordo permetterà all’amministrazione di ottenere, quindi avviare la spesa delle somme riservate alle politiche per lo sviluppo economico, sociale e territoriale per provare a rimuovere gli squilibri economici e sociali. Le risorse Fsc disponibili superano i 6,8 miliardi di euro da investire per la realizzazione di 580 interventi nella regione. La Regione Siciliana nella definizione della programmazione riguardante il Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 ha beneficiato del supporto di Cassa depositi e prestiti.

2,5 miliardi di euro per dighe e fogne e termovalorizzatori

Oltre 2,5 miliardi di euro serviranno alla Sicilia per finanziare 248 progetti che comprendono bonifiche, depurazione, dighe e infrastrutture idriche, dissesto idrogeologico, patrimonio ambientale e rifiuti. Il valore medio per intervento è di 10,3 milioni di euro. Sono previsti 142 interventi per opere di consolidamento, difesa e protezione del suolo per prevenire la gestione dei rischi idrogeologico. Tutto è finanziato con 650 milioni di euro. Per lo smaltimento dei rifiuti, sono presenti gli 800 milioni già annunciati per la realizzazione dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania. Ma anche 36 milioni di euro per la realizzazione di tre discariche, 128 milioni di euro per quattro nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti. 527 milioni serviranno per realizzare sette interventi sulle dighe (progetto bandiera è quello sulla Diga Olivo) per un totale di 130 mila euro e per 12 interventi sulle reti idriche regionali per un importo di cento mila euro. Con i fondi di Sviluppo e Coesione la Regione ha previsto 31 opere per la realizzazione di impianti di depurazione e reti fognarie, mettendo in conto la disponibilità di 352 milioni di euro.

Un’opera che ne vale 156: è il Ponte sullo Stretto

Tra i filoni di dibattito che “accendono” la Sicilia quando si parla di realizzare il Ponte sullo Stretto c’è quello che privilegia la necessità di provvedere, per prima, al miglioramento delle strade e le altre infrastrutture che già esistono. Analizzando la somme di finanziamento stanziate per quest’ultimo bisogno generale (1.026 miliardi di euro) e per il Ponte sullo Stretto (1.300 miliardi di euro) le due aree di intervento sembrano (quasi) messe sullo stesso piano di prioritaria. La proporzione però è evidente: una sola opera, il collegamento stabile attraverso lo Stretto da Messina e Reggio, vale quanto 156 interventi su altri ponti, strade, ferrovie, aeroporti, porti e demanio, mobilità urbana all’interno della Sicilia. Per l’esattezza la Regione spenderà 655 milioni di euro per la manutenzione stradale e la realizzazione di nuove infrastrutture viarie per il trasporto a terra, 83 milioni andranno invece per l’ammodernamento e la manutenzione attraverso 18 interventi ai quattro aeroporti regionali: Falcone – Borsellino di Palermo (Cinisi), Catania, Comiso e Trapani – Birgi (Misiliscemi). 132 milioni serviranno per il progetto della metropolitana di Catania (tratta Misterbianco-Paternò. 2° Lotto) e la nuova fermata ferroviaria di Carini a Palermo.

Fondi Fsc per fare l’ospedale a Gela

Attraverso i fondi Fsc la Regione spenderà oltre 650 milioni di euro di investimenti in edilizia sanitaria, scolastica, sportiva e cultura tutti insieme. 217 milioni di euro serviranno sia per costruire il nuovo ospedale di Gela di cui si discute da anni e per dare nuove attrezzature all’Ismett di Palermo. La spesa rispettiva sarà di 130 milioni e 70 milioni di euro. Con 80 milioni verranno costruite quattro nuove scuole e realizzati oltre 30 interventi di manutenzione /ampliamento di scuole già esistenti. Il progetto bandiera è la costruzione del nuovo plesso della scuola primaria a completamento della scuola elementare “Tenente Cipolla” a Campofelice di Roccella (Palermo) finanziato con 5,3 milioni di euro. Con 120 milioni per l’edilizia sportiva, la Regione realizzerà nuovi impianti sportivi e opere di manutenzione degli esistenti. 183 milioni di euro in più verranno destinati agli interventi sul patrimonio culturale attraverso 54 interventi. Con 91 miliardi verranno ristrutturati edifici storici e culturali, 77 milioni serviranno per il recupero di siti considerati “rilevanti”. Il progetto bandiera in quest’area è la realizzazione della nuova sede della Sovrintendenza ai Beni culturali, all’interno della Cittadella della Cultura, che sorgerà nell’ex ospedale Regina Margerita di Palermo. Costo 16,8 milioni di euro.


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Chiara Borzì
Chiara Borzì
Sono una giornalista specializzata nei temi di economia, impresa, ambiente, cultura e sport. Attualmente dottoranda di ricerca e cultrice della materia di "Storia Contemporanea" presso l’Università degli Studi di Enna "Kore".

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