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Aziende e Ict, lavoratori esperti in tecnologia. Il ruolo degli Its

Servono sempre più esperti in tecnologia. Preferenza ai laureati ma hanno un ruolo anche gli Its. I dati dell'Osservatorio delle competenze digitali

Cresce di circa il 27 per cento la richiesta di lavoratori esperti di tecnologia (Ict) secondo le stime dell’Osservatorio delle Competenze Digitali, condotto da Aica, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia. La musica non suona in tutte le regioni allo stesso modo, ma il settore è sempre più in espansione e si sta rafforzando anche al Sud.

Servono sviluppatori software

Nel 2018 si contano poco più di 106 mila annunci di lavoro sul web rivolti a profili Ict, in particolare per la figura dei developer, ovvero degli sviluppatori software (per il 46 per cento). Seguono le figure dei Digital Consultant, Digital Media Specialist, Systems Analyst, Systems Administrator, Service Support, Business Information Manager, Enterprise Architect e Test Specialist. Secondo lo studio ci sono oltre 4500 posti vacanti per le nuove professioni altamente specialistiche legate alla trasformazione digitale e non ancora configurate nello standard e-CF, come Artificial Intelligence Specialist, Big Data Specialist, Blockchain Specialist, Cloud Computing Specialist, IoT Specialist, Mobile Specialist e Robotics Specialist.

In Lombardia le richieste maggiori

Come spesso accade però, occorre guardare alle realtà territoriali per inquadrare meglio la situazione. Secondo quanto scritto nel rapporto, il 45 per cento delle richieste arriva dal Nord Ovest, soprattutto in Lombardia. “Anche se diminuisce del tre per cento rispetto all’anno precedente, resta di gran lunga l’area geografica in cui uno specialista Ict può trovare lavoro”. Il 26 per cento delle richieste è al Nord-Est, il 20 per cento al Centro, mentre al Sud e nelle isole rimane il sei per cento.

Il ruolo degli Its, Istituti tecnici superiori

Le aziende hanno bisogno di più laureati che diplomati, ma quest’ultimi sono i più numerosi sul mercato. Un aiuto potrebbe arrivare dai corsi Its “uno dei canali prioritari di formazione in ambito informatico e digitale, con il 78 per cento di diplomati collocati entro un anno dal diploma” secondo quanto si legge sul Rapporto. Un percorso che potrebbe favorire l’occupazione al sud dal momento in cui Campania, Lombardia, Puglia, Sicilia e Lazio sono le regioni che contano più diplomati Ict, circa il 58 per cento, che decide di non continuare gli studi all’università. Per chi decide di laurearsi, in generale, si registrano due tendenze opposte: da una parte molti dei diplomati in percorsi non Ict segue corsi di laurea di questo tipo e, viceversa, c’è una forte dispersione di chi ha seguito questi corsi al momento dell’iscrizione all’università. Una tendenza, quest’ultima, che si manifesta soprattutto in Trentino AltoAdige, Sardegna, Sicilia e Lazio.

Leggi anche – Cerchi lavoro? In Sicilia i corsi Its sono meglio di una laurea

Maggiore specializzazione, maggiore retribuzione

Gli indirizzi di studio che permettono di ottenere quasi subito un contratto di lavoro, nel 55 per cento dei casi entro sei mesi, sono meccanica e meccatronica. Il settore che più cerca specialisti di materie tecnologiche è quello dei servizi seguito dal manifatturiero. In generale, gli studenti degli indirizzi Ict, (in Sicilia sono l’otto per cento del totale dei diplomati) tendono ad inserirsi nel mondo del lavoro come operai specializzati, professioni tecniche, conduttori di impianti e operai semiqualificati. A maggiore specializzazione corrisponde anche una maggiore retribuzione tanto che nel report è chiaramente detto: “gli Impiegati delle imprese di Informatica ed elettronica guadagnano di più rispetto alla media generale”. Le cifre sono in crescita, inoltre. Nelle aziende di consulenza e servizi Ict per gli impiegati e i quadri si registra, nel 2018, un aumento dello stipendio di oltre quattro punti e mezzo, mentre per i dirigenti di poco meno del due per cento. Nelle aziende di Informatica ed elettronica invece, le retribuzioni crescono in misura superiore alla media per quadri e dirigenti, mentre per gli impiegati l’incremento è in linea alla media nazionale.

Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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