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Imu e Tasi, Caltanissetta e Messina tra le meno care

Tra i mille e i due mila euro le tasse per la seconda casa. Tra i due mila e sei e i sei mila per le case di lusso. Il quadro di Uil sui costi delle case

Caltanissetta e Messina sono tra le dieci città italiane in cui le tasse Imu e Tasi sulle seconde case pesano meno sulle spalle dei cittadini. A queste si aggiunge Ragusa se guardiamo il solo dato delle case di lusso. I costi del tributo per i servizi indivisibili e quello dell’imposta municipale propria sono analizzati nel Rapporto Imu/Tasi 2019, elaborato dal Servizio politiche territoriali della Uil, in occasione della scadenza del saldo il prossimo 16 dicembre. Un appuntamento che secondo Uil coinvolge oltre 25 milioni di italiani per immobili che non sono l’abitazione principale. Il 41 per cento sono lavoratori dipendenti e pensionati e verseranno 10,3 miliardi di euro a dicembre per un costo annuo totale di 20,5 miliardi di euro.

Costo medio da mille a due mila euro

Secondo i calcoli della Uil, il costo medio di Imu e Tasi su una seconda casa in un capoluogo di provincia è di circa mille euro, ma in alcuni casi, nelle grandi città, supera anche i due mila. Prezzi che salgono di molto se guardiamo le case considerate di lusso, abitazioni signorili, ville e castelli. Il costo medio va da due mila e 600 euro a sei mila. La media di riferimento per le seconde pertinenze dell’abitazione principale quindi appartenenti alla stessa categoria catastale, come cantine, garage, posti auto e tettoie va dai 56 ai 110 euro.

A Siracusa la tassa più costosa per la seconda casa

La città siciliana in cui la tassa per la seconda casa è più costosa è Siracusa con 1227 euro annui, subito seguita da Catania (1115 euro) che è seconda anche nella classifica per il costo di una casa di lusso (3550). La tassa più cara dell’isola per una bella casa, magari una villa o un castello, è a Caltanissetta (3678 euro). Avere più proprietà o beni di lusso conviene di più, in assoluto, a Caltanissetta. Qui si pagano 699 euro annui per le seconde case e 990 per le prime case di lusso.

Leggi anche – Tributi locali, la Sicilia è tra le più care. I dati della Uil

Le città italiane più e meno care

Secondo i risultati del rapporto, al saldo di fine anno, i costi più alti in valore assoluto per una seconda casa di proprietà si registrano a Roma (2064 euro); Milano, (2040 euro); Bologna (2038 euro); Genova (1775 euro) e Torino (1745 euro).
Valori più contenuti, invece, ad Asti, con un costo medio di 580 euro, a Gorizia (582 euro); a Catanzaro (659 euro), a Crotone (672 euro) e a Sondrio (674 euro).

Le proposte di Uil

“Riteniamo corretta la semplificazione del meccanismo con la creazione di un’imposta unica, a maggior ragione dato che Imu e Tasi agiscono sulla stessa base imponibile”, afferma la segretaria confederale Uil, Ivana Veronese. “Contemporaneamente sarebbe necessaria la riforma del catasto, annunciata più volte nel corso degli ultimi anni, per riportare equità nella tassazione sul mattone. Infine – conclude – ribadiamo che questo processo deve essere accompagnato da una lotta “senza se e senza ma” all’evasione fiscale sulla tassazione immobiliare che ogni anno produce un minor gettito, pari ad oltre 1 miliardo di euro”.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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