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Incendi aree naturali. Lite tra Regione e Legambiente. “Vergogna”

J'accuse a distanza tra l'assessore all'ambiente della Sicilia, Toto Cordaro e Legambiente regionale. Per il primo l'associazione é in cerca di visibilità senza dare il proprio contributo, per i secondi la Regione è del tutto negligente

Non se le mandano a dire l’assessore all’Ambiente della regione siciliana Toto Cordaro e il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna. A colpi di “vergogna” si accusano di negligenza e di ricerca di visibilità. L’oggetto della disputa è principalmente il gran numero di incendi che ha devastato, negli scorsi giorni, una buona parte del patrimonio naturalistico siciliano. Tra questi l’Oasi del Simeto.

La mancata prevenzione dagli incendi

Proprio ieri, lo abbiamo pubblicato anche noi, l’annuncio di Legambiente di un sopralluogo odierno all’Oasi accompagnato dall’accusa a istituzioni regionali e locali di non avere detto neanche una parola in proposito. Oggi l’annuncio dell’assessore regionale di avere siglato un protocollo perché la prevenzione dagli incendi sia una responsabilità anche delle associazioni di volontariato. Otto quelle che hanno firmato. Tra queste non c’è Legambiente. Dopo poche ora un ulteriore comunicato dell’assessore lancia il suo vergogna a Legambiente.

L’attacco dell’assessore Cordare

“Nei momenti più drammatici per una comunità e per un’Isola, la nostra, purtroppo c’è sempre qualche sciacallo che cerca visibilità. Legambiente Sicilia, considerato che non si firma nessuno in particolare, si vergogni! Proprio stamane, infatti, si è rifiutata di dare una mano alla Regione non volendo firmare – a differenza di quanto fatto, invece, da altre associazioni la convenzione che ha visto entusiasticamente presenti, e protagonisti, tutti coloro che amano veramente la Sicilia. Io – prosegue Cordaro – ho la coscienza a posto e mi chiedo, con quel residuo di stupore che mi resta, se Legambiente, che vomita veleno oggi, accusando il governo Musumeci di abbandonare i nostri tesori ambientali, sia la stessa che, fino a qualche giorno fa, plaudiva al sottoscritto e al governo regionale per le azioni, condivise, messe in campo a tutela dei nostri tesori ambientali”.

Leggi anche – Incendi, Musumeci: a fianco dei balneari, più forze in campo nei prossimi giorni

La risposta di Legambiente

“Ci hanno invitato a firmare un documento che era foglia di fico, non hanno accettato le nostre modifiche migliorative, e noi non abbiamo firmato insieme a WWf e altri”, afferma a FocuSicilia il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna. “Loro sono screditati, si deve vergognare Cordaro, le aree protette sono state abbandonate”, continua. Zanna difende il buon nome di Legambiente “noi siamo una associazione seria” e attacca di nuovo la Regione per la mancata tutela dell’Oasi del Simeto. “Il governo non ha speso una parola per l’Oasi e i politici sono invece andati a dare solidarietà a un lido. La Sicilia è distrutta dalle fiamme, le Madonie colpite dagli incendi: non una parola né un soldo”. In riferimento al sopralluogo odierno aggiunge: “è andato distrutto un bosco con alberi di 80 anni, ci vorranno non so quanti anni per ripristinarlo. Se non succedono altri incendi la natura si riprenderà i suoi spazi”. Danni anche per la fauna. “Sono morti insetti, bisce e altri animali. Gli uccelli si sono salvati in parte, ma non torneranno: la catena alimentare spezzata, non hanno più da mangiare”.

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