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Incendi, chiusa anche l’A19 Catania-Palermo. Schifani: “Senza precedenti”

Un rogo tra Buonfornello e Scillato ha costretto Anas a chiudere la principale autostrada dell'Isola in entrambe le direzioni, mentre la situazione a Villabate si è nel frattempo risolta. A Catania cittadini con difficoltà a contattare il 112 si recano al Comando dei Vigili del Fuoco

A otto giorni dall‘incendio all’aeroporto di Catania la Sicilia nella morsa del caldo continua a bruciare. Questa mattina l’aeroporto di Palermo ha interrotto le attività fino alle 11 a causa di un incendio. Ma un altro grave colpo alla mobilità messa già a dura prova nell’Isola viene dal principale collegamento stradale dell’isola: è stata in parte chiusa l’autostrada A19 che collega Catania e Palermo, e che in questi giorni è stata fondamentale per garantire i collegamenti tra lo scalo di Fontanarossa a Catania, aeroporto che opera a regime ridotto dopo il rogo, e gli scali di Palermo e Trapani dove molti voli sono stati riprogrammati. E non senza difficoltà. Anas informa che, a causa di un incendio, l’arteria è stata chiusa tra Villabate e Palermo, in direzione del capoluogo. Sul posto gli interventi dei Vigili del Fuoco e del personale di Anas per la viabilità sono finiti intorno alle 16.30. Nel frattempo però l’autostrada A19 è stata chiusa dalle 16 circa, in entrambe le direzioni, tra Buonfornello e Scillato a causa di un altro incendio. Alle 19.40 il tratto è stato riaperto, ma solo in direzione Palermo.

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Le statali Anas chiuse per incendio

Anas segnala anche altre chiusure. Si tratta della strada statale 120 “Dell’Etna e delle Madonie”, tra il km 12 e il km 18, a Cerda, che è stata riaperta intorno alle 15.30 del 25 luglio e la strada statale 186 “Di Monreale”, dal km 19,100 al km 24,200, a Borgetto. Nel messinese sono invece state chiuse la strada statale 113dir (riaperta anche questa intorno alle 15.30, come comunicato da Anas), dal km 15,500 al km 20,000, in località Acqualadroni, e la strada statale 185 “Di Sella Mandrazzi” dal km 64,600 al km 64,800, a Taormina. Alle 18 Anas comunica di aver chiuso anche la statale 113 ad Oliveri, nel messinese. Chiusa alle 18.30 nuovamente la statale 113dir, ma questa volta nel tratto tra Mortelle e Acqualadroni (Messina).

Oltre 400 interventi in Sicilia. La situazione per provincia

Il Comando regionale dei Vigili del Fuoco informa che in tutta la regione, da ieri alle 17 di oggi, sono stati effettuati oltre 400 interventi di soccorso, circa 150 sono in atto e poco meno di 300 sono in coda. Complessivamente, sul campo, stanno lavorando 118 squadre di Vigili del Fuoco, di cui 16 squadre di Vigili del Fuoco AIB, in convenzione con la Regione Siciliana.
A Palermo sono stati coinvolti dalle fiamme capannoni commerciali con auto ed elettrodomestici e interessati anche l’Ospedale “Cervello” e la centrale elettrica di Terna.
Continua, inoltre, anche l’incendio nella discarica di Bellolampo.
A Messina, la zona attualmente più colpita è la parte Nord tirrenica, in particolare S. Stefano di Camastra, Patti, Villa Franca, fino a Taormina. Da ieri è stato convocato il Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) in Prefettura.
A Trapani, l’area più interessata rimane quella di Segesta e San Vito lo Capo, con Calampiso evacuato e 9 squadre impegnate sul campo. Oltre 70 interventi effettuati da ieri sera. Da ieri è stato convocato il Centro di Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) in Prefettura. Situazione critica a Pantelleria, dove si sono verificate delle avarie ai mezzi impiegati per il supporto aereo e si sta provvedendo a chiudere temporaneamente l’aeroporto per poter impiegare i mezzi aeroportuali dei Vigili del Fuoco per lo spegnimento degli incendi.
A Caltanissetta, tutte le squadre in servizio sono impegnate e un vasto incendio che si sta sviluppando nella zona del gelese.
A Siracusa, molteplici criticità su più fronti con difficoltà di intervento del supporto aereo per il forte vento. Ci sono 14 interventi in atto e 11 in coda, con 11 squadre di vigili del fuoco sul campo.
A Ragusa sono 12 gli interventi effettuati e 8 sono in corso, con 9 squadre sul campo.
A Enna 9 squadre impegnate sul campo e, in particolare, in una vetreria/falegnameria a Villarosa.
Ad Agrigento, infine, alle 17 erano 10 gli interventi in atto e 5 in coda.

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Catania, numero 112 in tilt, cittadini al Comando VV.FF

A Catania l’accesso del Comando dei Vigili del Fuoco è attualmente (ore 17) presidiato dai Carabinieri. Secondo quanto comunicato da fonti ufficiali dei Vigili del Fuoco, diverse persone si stanno recando personalmente a fare richieste d’intervento, visto che non riuscirebbero a contattare il 112, il Numero Unico di Emergenza. Vasti incendi sono registrati nel capoluogo, ma anche nei paesi dell’hinterland (Acireale, Nicolosi, Pedara, Valverde, Zafferana Etnea), con roghi nelle aree boschive (Timpa di Leucatia ad Acireale) e nei pressi delle abitazioni. Nel territorio ci sono oltre 100 interventi in coda, con 18 squadre impegnate sul campo. Tra Riposto e Acireale è stato evacuato un resort e due vivai sono stati interessati dalle fiamme. Nel quartiere di San Giovanni Galermo, la parte nord di Catania, diverse abitazioni sono state direttamente minacciate dalle fiamme. Bella serata del 25 luglio, e fino a tarda notte, il casello di San Gregorio, imbocco dell’autostrada A18 Catania-Messina, è stato interessato da code chilometriche causa incendio all’altezza dello svincolo di Acireale.

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Attesi Vigili del Fuoco da altre regioni

Data la complessa situazione, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Gaetano Vallefuoco ha disposto il raddoppio del personale in servizio per tutti i Comandi povinciali della Sicilia. In supporto ai Vigili del Fuoco operanti sull’isola è giunta, in nottata, la Sezione operativa AIB (Antincendio Boschivo) della direzione regionale dei Vigili del Fuoco per la Campania (che sta già intervenendo nel messinese). In serata è atteso l’arrivo delle Sezioni operative AIB del Lazio e della Toscana che verranno dislocate, rispettivamente nel palermitano e nel trapanese. I Vigili del Fuoco hanno anche dato alcuni numeri su uomini impegnati e interventi in atto dalla mezzanotte fino alle 12 di oggi. Le squadre di Vigili del Fuoco attualmente impegnate sul campo nell’intero territorio siciliano sono: 50 in servizio ordinario, 29 in servizio straordinario e 16 di rinforzo per Antincendio Boschivo. Gli interventi in atto alle 12 erano invece ancora 76, quelli espletati 336, mentre in coda ne rimanevano 147.

Schifani: “Situazione senza precedenti”

Gli incendi hanno causato blackout elettrici, e conseguenze mancanza d’acqua, in tutta la Sicilia e specialmente nel catanese. “La situazione è sicuramente delicata, senza precedenti, perché le altissime temperature, unite ai soliti incendiari delinquenti, hanno creato e stanno creando un danno immenso. Appena rientrato a Palermo mi occuperò anche della collocazione degli evacuati, perché questa notte molte famiglie sono state costrette ad andare via dalle proprie abitazioni. C’è, comunque, un coordinamento degli interventi che funziona”. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, commentando, al suo arrivo all’aeroporto di Catania, stamattina, la situazione degli incendi in Sicilia. “Naturalmente – ha proseguito – sono fatti imprevedibili e imprevisti, perché ormai l’ecosistema è cambiato: d’inverno assistiamo alle bombe d’acqua, adesso a questi fenomeni che sono veramente pericolosi per l’incolumità di tutti. Un fatto del genere, con temperature così elevate, non credo abbia precedenti, come dicono gli osservatori. Evidentemente è la conferma del cambiamento dell’ecosistema, sia invernale che estivo: ci dovremo adeguare e organizzare per l’inverno, con la pulizia straordinaria di tutti i fiumi, progetto che stiamo già attuando, mentre per l’estate dobbiamo verificare quali contromisure adottare”.

Sammartino: “Una tempesta perfetta”

Sul tema incendi è intervenuto anche l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, annunciando “interventi strutturali per sostenere l’agricoltura”. “Desidero ringraziare i vigili del fuoco, gli addetti della protezione civile, gli agenti del Corpo forestale e i forestali per lo spirito di sacrificio e il senso del dovere con cui stanno affrontando una delle giornate più difficili degli ultimi decenni per la nostra regione”. “Una tempesta perfetta – prosegue – si sta abbattendo sulla Sicilia in questi giorni. Una combinazione di eventi naturali estremi, che purtroppo non possono essere più considerati delle eccezioni, e atti criminali che potrebbero essere stati compiuti dai piromani. Ci sono responsabilità che andranno approfondite anche per i blackout elettrici che hanno messo in ginocchio soprattutto la città e la provincia di Catania”. “Siamo preoccupati per le conseguenze per la nostra agricoltura. Intanto si superi l’emergenza – conclude l’assessore -, poi faremo la verifica dei danni. È anche necessario procedere con passo spedito nella ridefinizione di politiche per l’agricoltura incentrate sulla necessità di contrastare i cambiamenti climatici a cui la nostra Regione è più esposta, come i fatti di questi giorni dimostrano, combinando azioni di mitigazione e azioni di adattamento”, conclude l’esponente del governo Schifani.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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1 commento

  1. È estremamente raro l’incendio spontaneo. Di norma questi incendi sono dovuti a quei maleducati e irresponsabili che fumano e buttano la cicca fuori dal finestrino.

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