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Incendio all’aeroporto di Catania, la Procura etnea emette gli avvisi di garanzia

Gli avvisi di garanzia sarebbero stati notificati nel pomeriggio di lunedì. Tra gli indagati l'Amministratore delegato di Sac Nico Torrisi e altri tre dirigenti della società di gestione dello scalo. Il sistema antincendio sotto la lente degli inquirenti. In aggiornamento

Sette avvisi di garanzia della Procura etnea per l’incendio all’aeroporto di Catania. La notizia è ancora avvolta dal silenzio, ma le informazioni di garanzia per gli indagati sarebbero state notificate ai diretti interessati nel pomeriggio di lunedì. In un primo momento non erano ancora emersi i nomi degli indagati: la conferma che del gruppo faccia parte l’Amministratore delegato Nico Torrisi quale destinatario del provvedimento in qualità di vertice della società che gestisce lo scalo, è stata confermata nella tarda mattinata del 6 settembre. Secondo Sac, che ha commentato la notizia, si tratta di un “atto dovuto a garanzia degli indagati”. I provvedimenti porterebbero la firma del Pm Fabio Scavone che ha in mano il fascicolo di indagine. Aperto pochi giorni dopo il rogo del terminal degli arrivi dello scalo.

I nomi degli indagati (sette e non otto)

Nella tarda mattinata del 6 settembre, l’agenzia Ansa ha diffuso i primi nomi degli indagati, che sarebbero in totale 7 e non 8 come emerso in un primo momento. Quattro di loro sono dirigenti della Società di gestione dello scalo Sac, ovvero l’amministratore delegato Nico Torrisi, il responsabile della sicurezza Giancarlo Guarrera, oltre Orazio Condorelli e Antonio Palumbo. Il collegio di difesa della Sac è costituito dagli avvocati Luca Blasi, Giuseppe Lo Faro, Martina Reina e Gianluca Gulino. Gli altri indagati, informa Ansa, sarebbero legati, direttamente e indirettamente, a un’attività di noleggio auto dal cui ufficio sarebbe partito l’incendio.

Le presunte anomalie nella gestione dell’emergenza

Secondo le prime indiscrezioni, il magistrato starebbe indagando in particolare sul sistema antincendio. E forse dalla relazione dei periti, due esperti di Roma, sarebbe emersa qualcosa che non ha funzionato a dovere quando l’incendio s’è sviluppato. Già nelle settimane passate il sistema antincendio dell’aeroporto era finito nel mirino dei tecnici. Sembra che in una relazione dei Vigili del fuoco fossero già state evidenziate delle presunte anomalie, che si riferirebbero alle prescrizioni antincendio previste nel decreto ministeriale del 2014. Ma è ancora tutto da vedere, come va detto subito che gli avvisi di garanzia sono emessi a tutela delle persone sottoposte a indagini.

Lo scontro tra Trantino e la Sac

Intanto sono di pochi giorni fa le ennesime frizioni tra il sindaco di Catania Enrico Trantino e il suo entourage e dall’altra la Sac rappresentata dall’Ad Nico Torrisi. Trantino ha chiesto nell’assemblea dei soci dell’aeroporto le dimissioni di tutto il CdA della Sac. Torrisi si è difeso spiegando che tutto si è svolto con una regolarità assoluta e il CdA, fino all’ultimo tecnico e operatore della Sac, ha lavorato giorno e notte per venire a capo della vicenda che per oltre un mese ha paralizzato lo scalo. Lo scontro ha interessato anche la maggioranza di governo. Da una parte il ministro Adolfo Urso, che ha chiesto più volte l’azzeramento dei vertici della Sac, e dall’altra il governatore della Sicilia Renato Schifani, schierato in difesa dell’Ad Torrisi.

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Giuseppe Bonaccorsi
Giuseppe Bonaccorsi
Giornalista professionista con un passato di redattore esperto per molti decenni al quotidiano "La Siclia". Ha collaborato attivamente con diverse testate regionali e nazionali e per anni con l'agenzia stampa "Quotidiani associati". Attualmente collaboratore di diverse testate giornalistiche nazionali e regionali e in particolare de "Il dubbio", il "Fatto quotidiano" e "Domani".

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