fbpx

Indagini al genio civile etneo. Falcone: “Certi di tre anni di impegno”

Dopo le dimissioni degli ingegneri Natale Zuccarello e Saverio Verde, l'assessore regionale alle Infrastrutture ringrazia l'ufficio per il lavoro fatto. Aspre e unitarie le critiche di Pd e Cinquestelle. Cgil Sicilia chiede invece indagini a tappeto

“A seguito delle indagini avviate dall’Autorità giudiziaria di Catania, stamane gli ingegneri Natale Zuccarello e Saverio Verde del genio civile etneo hanno rassegnato le loro dimissioni nelle mani del direttore del Dipartimento regionale Tecnico, Salvatore Lizzio, che le ha accolte. Ove si segnalano zone d’ombra o di opacità nell’azione della Pubblica amministrazione, è giusto che la magistratura promuova le opportune indagini. Al momento, comunque, non abbiamo elementi per valutare i fatti, se non quanto appreso dalla stampa. Ci conforta, però, la certezza di aver visto, in questi tre anni, uno straordinario impegno da parte di tutto il genio civile etneo, ufficio capace di avviare, per i lavori pubblici nel Catanese, un significativo e tangibile rilancio. Il direttore Lizzio assumerà ad interim la carica di Ingegnere capo”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone.

Cgil e Fillea: “Ora controlli a tappeto”

Dure invece le reazioni da parte della Cgil Sicilia, che chiede ora “controlli costanti e a tappeto sulle stazioni appaltanti”. A sollecitarli anche la Fillea Sicilia appresa la notizia di indagini in corso che riguardano affidamenti diretti di opere pubbliche da parte del genio civile di Catania, “il cui vertice è stato peraltro nominato dal  governo Musumeci Commissario straordinario per gli interventi strategici infrastruttuali della regione”, sottolineano i sindacati. In una nota i segretari generali di Cgil e Fillea, Alfio Mannino e Giovanni Pistorio scrivono: “Notizie di questo genere confermano i nostri allarmi e l’evidenza che il degrado morale e istituzionale in Sicilia è in stato avanzato e che imbrogli e malaffare sono duri a morire nella nostra regione”. “Dagli appalti alla sanità – aggiungono i due esponenti della Cgil- l’azione del governo regionale risulta sempre più opaca, mentre è evidente che nel sottobosco di mafia, malaffare e corruzione c’è chi si attrezza per aggredire le risorse in arrivo con il Pnrr”. Cgil e Fillea sollecitano “l’intervento costante della Commissione regionale antimafia e dell’autorità anticorruzione. Bisogna essere estremamente vigili sulle procedure di affidamento più semplici come quelle adottate dal genio civile ad esempio per la tenuta Ambelia, che stanno vedendo le attenzioni degli inquirenti- sottolineano Mannino e Pistorio- ma occorre tenere conto dei contesti in cui queste vengono applicate per evitare che si rivelino un boomerang per lo sviluppo e un grande assist per le attività e gli arricchimenti illecito”. Vigilanza, dunque, chiedono Cgil e Fillea,  e indagini veloci laddove in corso, per verificare che ci sia stata applicazione delle regole e trasparenza. “Al Presidente della Regione- concludono- chiediamo concretezza e di esprimersi su una vicenda che emerge ora ma che potrebbe riguardare anche altri appalti”.

Cancelleri e Barbagallo insieme

Barbagallo e Cancelleri: “Ennesimo scandalo”

Sul tema sono intervenuti con una nota comune anche il segretario del Patrito Democratico di Sicilia, il deputato regionale Anthony Barbagallo, e il sottosegretario alle Infrastrutture del Movimento Cinquestelle, ed ex candidato alla presidenza della Regione nonché capogruppo all’Ars, Giancarlo Cancelleri. Per i due esponenti politici quello guidato da Nello Musumeci “è un governo da uno scandalo al giorno, ultimo quello che vedrebbe coinvolti funzionari e il dirigente del genio civile di Catania, che pensa solo alle poltrone e al potere”. Barbagallo e Cancelleri saranno insieme per un tour siciliano in vista delle elezioni amministrativa. “Scendiamo in strada e incontriamo i cittadini siciliani con l’obiettivo di proporre una solida alleanza e una alternativa alle macerie prodotte dal governo Musumeci. Ma, soprattutto – afferma il segretario regionale del Pd Sicilia – vogliamo ascoltare il grido di dolore che proviene dalle periferie abbandonate, dai comuni in dissesto finanziario, dalle imprese e dalle attività commerciali che non hanno ancora ricevuto un euro dei ristori promessi ma mai erogati, dai cittadini che non ne possono più di vedere la Sicilia ultima in tutte le classifiche, da quella per la somministrazione dei vaccini ai tamponi. O peggio ancora, in vetta invece, per la Regione col tasso di disoccupazione tra i più alti dell’intera Europa. Per non parlare del mondo della sanità – prosegue – colpito da numerosi scandali, legati all’inadeguatezza della gestione dell’emergenza legata alla pandemia ma anche, nel complesso a inefficienze e disservizi con interi territori scoperti dei più elementari servizi. In tutto questo Musumeci – aggiunge – Musumeci, rintanato nelle stanze ovattate di Palazzo d’Orleans riporta il suo delfino, Razza, al vertice dell’assessorato alla Salute e pensa a organizzare un evento per autocelebrarsi, incurante del disastro che il suo governo inadeguato ha prodotto nel corso di questi tre anni”, conclude la nota di Barbagallo e Cancelleri.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

19,385FansMi piace
462FollowerSegui
313FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli