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Investimenti STMicroelectronics, le reazioni di Confindustria, Cgil e Cisl

La notizia dell'investimento da 730 milioni di euro, con la previsione di 700 assunzioni da parte della multinazionale a Catania, scatena le reazioni positive di industriali e sindacati

L’ufficializzazione del grande investimento da 730 milioni di euro che STMicroelectronics farà a Catania nei prossimi cinque anni grazie ai fondi Pnrr, ovvero un impianto per la produzione di “substrati di carburo di silicio” (SiC), continua a generare reazioni entusiastiche nel mondo imprenditoriale e sindacale, anche grazie alle circa 700 assunzioni previste. Poche ore fa anche Confindustria Catania, per voce del presidente Antonello Biriaco, ha esternato la propria soddisfazione, così come Cgil e Fiom Catania, e Cisl e Fim Catania. Ieri l’apprezzamento era giunto anche dai sindacati Fismic e Ugl.

Confindustria: “Svolta economica del territorio”

“Un investimento che imprime una svolta all’economia del territorio e apre nuove prospettive di crescita per la Sicilia.  Ancora una volta, ST,  leader mondiale dei semiconduttori,  scommette sul sito di Catania per rafforzarne il ruolo di punta nello sviluppo di tecnologie altamente innovative”. Lo dichiara il presidente di Confindustria Catania, Antonello Biriaco, che commenta  con soddisfazione l’investimento da 730 milioni di euro avviato da ST per la produzione di fette in carburo di silicio destinate ad applicazioni nel settore industriale e automotive. “Ricerca, innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza sui luoghi di lavoro  –  aggiunge Biriaco – sono da sempre i capisaldi sui quali lo stabilimento catanese di ST  ha saputo costruire il proprio successo. E tutto questo grazie ad un management  di altissimo profilo, capace di cogliere velocemente le sfide e le opportunità dei mercati mondiali.  Il nuovo investimento, proprio nel cuore della nostra zona industriale,   crea importanti opportunità occupazionali, nuovo indotto industriale e quindi ricchezza diffusa sul territorio. Ma occorre avere la consapevolezza che per mantenere e attrarre nuovi investimenti non basta la buona volontà dell’impresa.  Serve che la politica e le istituzioni abbiano ben chiaro che in assenza di un ecosistema favorevole allo sviluppo non potrà esserci crescita economica duratura. Per questo,  oggi più che mai,  l’impegno per un’azione di riqualificazione e rilancio delle nostre aree industriali deve diventare  il chiodo fisso della nostra governance” .    

Cgil e Fiom: “Equità nei criteri d’assunzione”

“Accogliamo con soddisfazione la notizia dell’apertura a Catania di un nuovo impianto di semiconduttori St Microelectronics grazie al Pnrr”, hanno affermato Carmelo De Caudo e Nunzio Cinquemani, segretari rispettivamente di Cgil e Fiom Catania. “Sarà una grande opportunità per il rilancio del territorio e per l’indotto. Ma – proseguono – affinché sia davvero un’opportunità per chi ha fatto e farà ancora grande la St in Sicilia, è necessario che siano seguiti criteri di equità nelle assunzioni. Ci riferiamo ai 100 lavoratori a tempo determinato e ai 200 dei Summer Job che aspettano di poter finalmente operare in condizioni migliori. La Sicilia è terra di opportunità e di cervelli per chi vuole investire. Attendiamo dunque che venga ripagata anche con contratti che migliorino le condizioni di chi vi lavora. Auspichiamo infine che l’azienda investa sempre più nello sviluppo tecnologico del silicio”.

Cisl e Fim: “Coinvolgere principalmente i giovani”

L’attesa notizia della realizzazione dell’impianto di produttivo per la costruzione di un impianto di wafer in Carburo di Silicio (“SiC”) a Catania è arrivata. La direzione nazionale di STMicroelectronics ha comunicato che la Commissione Europea ha approvato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, la sovvenzione diretta di 292,5 milioni di euro a sostegno di 730 milioni di euro che l’azienda impiegherà per realizzare il “progetto Sic” con l’assunzione diretta di 700 persone. “È una notizia che attendevamo da tempo – dichiarano Pietro Nicastro Segretario Generale della Fim Cisl Sicilia e Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania – per il territorio di Catania rappresenta un riconoscimento importante che conferma il ruolo strategico del sito produttivo non solo per la STMicroelectronics ma per l’intero comparto dei semiconduttori in Europa. I previsti 700 nuovi posti di lavoro dovranno principalmente coinvolgere i giovani del territorio”.
Il processo di produzione del semiconduttore si completerà, infatti nello stesso stabilimento dove si realizzerà l’intera catena del valore del substrato di SiC, dalla produzione della materia prima (“carburo di silicio”) alla fabbricazione dei wafer di SiC. “Auspichiamo – aggiungono Nicastro e Attanasio – che le collaborazioni di ricerca e formazione con l’Università di Catania e gli istituti tecnici aumentino per qualificare le competenze dei lavoratori e diventare un polo di eccellenza per tutto il paese. Un percorso che va sostenuto anche nell’ambito della Zona Economica Speciale Sicilia Orientale, come abbiamo evidenziato nelle interlocuzioni con il commissario Alessandro Di Graziano, per quelle aziende che reinvestono e programmano attività di espansione all’interno nell’ambito della zona industriale di Catania. Diventa altrettanto importante che la Zes, oltre alle misure rivolte al credito d’imposta e alla formazione del personale, supporti una concreta e urgente riqualificazione del perimetro entro cui si svolgono le attività nell’area produttiva etnea”.
Soddisfazione anche da parte della Fim nazionale, per voce del segretario Massimiliano Nobis: “Finalmente un provvedimento concreto della Comunità Europa, il primo sul nostro Paese dopo l’annunciato piano 2030 Digital Compass, che si propone di produrre in Europa un quinto dei chip del fabbisogno mondiale entro la fine del decennio con investimento complessivo di 20 miliardi di euro. È un provvedimento che sostiene i processi legati alla transizione verde e che pone attenzione all’occupazione. Ci attendiamo altri provvedimenti a sostegno dell’industria dei Chip nel nostro Paese”. 

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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