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Isole, trasporti in rosso: tagliato il 40 per cento dei posti a bordo

Il presidente della Regione Musumeci ha ripristinato le tratte stagionali. Ma le compagnie dovranno trovare un nuovo equilibrio tra carichi ridotti e incognite sul turismo

La stagione turistica è alle porte, ma non è detto che qualcuno le apra. A causa dell’emergenza Covid-19 le isole minori della Sicilia sono state più isolate che mai. E ancora adesso, dopo un intervento last minute della Regione che ha corretto se stessa, le incognite sui trasporti verso Eolie, Egadi e Pantelleria sono tante. E le società che se ne occupano devono fare i conti con il distanziamento sociale, che ridurrà i posti a bordo e porterà i bilanci in rosso.

Le isole durante il lockdown

Nelle isole Eolie molte linee hanno effettuato un numero di corse ridotto a pochi giorni e pochi orari, utili per i pendolari. Le linee integrative regionali hanno funzionato solo per il trasporto di beni necessari come carburante e altre merci. Nel caso di Ustica, i collegamenti domenicali sono stati sospesi e la linea integrativa regionale era attivabile solo in sostituzione di quella statale. Ancora più isolata Pantelleria, con la linea di servizio essenziale Siremar sospesa e l’attivazione esclusiva della linea integrativa regionale per il trasporto di approvvigionamenti. Ha funzionato a regime ridotto il servizio statale Siremar verso le Egadi, mentre la linea integrativa regionale era attivabile solo per necessità. Le Pelagie hanno invece usufruito della linea integrativa regionale per i servizi essenziali, mentre i traghetti Siremar erano sospesi. I collegamenti veloci tra le isole, ossia gli aliscafi, hanno funzionato con un basso numero di tratte e con la sospensione quasi totale delle linee integrative della Regione.

Ordinanze andata e ritorno

L’ordinanza regionale numero 22 del 2 giugno prevedeva ancora forti restrizioni e tratte ridotte. Di fatto, nonostante il varo delle fasi post-lockdown, i collegamenti delle isole minori con la Sicilia e con gli altri porti italiani sarebbe rimasta inchiodata a quanto previsto dall’ordinanza urgente numero cinque del 13 marzo. Cioè alle norme in vigore in piena emergenza. Errore marchiano, sul quale è intervenuto lo stesso presidente della Regione Nello Musumeci 24 ore dopo: l’ordinanza numero 23 ha abrogato l’articolo 14 della precedente (quello che interessava il trasporto marittimo): “Gli esercenti di servizi di trasporto pubblico locale di linea che effettuano i collegamenti a mezzo navi – traghetto e a mezzo unità veloci con le Isole minori della Regione Siciliana devono effettuare i servizi secondo gli assetti stagionali previsti dagli attuali contratti stipulati con la Regione Siciliana e l’Amministrazione dello Stato”. Di fatto, un ritorno alla normalità.

L’epidemia in bassa stagione

La normalità è e sarà comunque relativa. Perché di consueto c’è solo il calendario delle tratte. Tutto il resto (dai posti a bordo fino all’affluenza dei turisti, è tutto da definire. La nota positiva, se ce n’è una, è che l’epidemia è esplosa in un periodo in cui le isole non sono molto frequentate. Tenendo presente vincoli e clausura, la diminuzione dei collegamenti non ha quindi condizionato più di tanto gli spostamenti. “La riduzione dei collegamenti da e verso le isole minori da parte della Regione Siciliana è stata una scelta obbligata a tutela delle popolazioni di quei territori”, spiega il gruppo Caronte & Tourist, che gestisce i traghetti Siremar e gli aliscafi Libertylines. “Il taglio, tuttavia, è stato operato con equilibrio e, considerato il periodo di bassa stagione, il servizio erogato si è rivelato proporzionato alle necessità”. Adesso però il quadro cambia.

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Posti a bordo: taglio del 40 per cento

Caronte & Tourist ha affidato a Rina Engineering l’elaborazione di procedure e protocolli per ottenere la certificazione Covid Free per tutta la flotta. “Il lavoro è in via di definizione, ma già si può prevedere che la percentuale di posti persi per rispettare il distanziamento interpersonale non sarà inferiore al 40 per cento”. La riduzione significa incassi ridotti, che potrebbero essere bilanciati con un calendario di tratte più fitto sin da subito, senza aspettare il pienone estivo (cercando però di tenere sotto controllo i costi). “La clientela sta ricominciando a prenotare, anche se con volumi inferiori a quelli ordinari in ragione delle difficoltà di ordine economico e anche psicologico che il Paese sta attraversando”, fanno sapere da Caronte & Tourist. Al momento, quindi, i mezzi a disposizione bastano.

Isole minori, bilancio in rosso

Dal momento che lo sbigliettamento raggiunge numeri più alti in estate, è ancora presto per trarre dei bilanci. Le previsioni di Caronte & Tourist però non sono molto positive: “Le perdite economiche da minor incasso per la bigliettazione sono state in parte compensate dalle minori spese per il carburante. Comunque è ragionevole prevedere che a fine anno il bilancio di Caronte & Tourist Isole Minori si chiuderà in rosso”.

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Olga Stornello
Olga Stornello
Nata a Catania il 2 aprile 1994, Olga Stornello è una giornalista pubblicista. Laureata in filologia classica, il suo curriculum di studi è legato al mondo latino e greco e intriso di amore per la letteratura italiana. Questa passione per il mondo umanistico si affianca a una curiosità innata che la porta a mettersi in gioco anche in campi non legati ai suoi studi. È così che ha iniziato a collaborare con agenzie stampa e testate giornalistiche sia online sia cartacee.

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