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Sicilia verso un 2030 verde. Baglieri: “Tante risorse, selezionare i progetti”

L'assessore regionale elle energie apre la tre giorni di Expo green del Mediterraneo. L'obiettivo è un futuro verde, ma serve sapere scegliere, dice. "Si deve puntare su un impatto occupazionale di qualità e sulle opportunità imprenditoriali che verranno fuori"

L’obiettivo del 2030, per l’Europa e soprattutto per la Sicilia, è a emissioni zero. Un obiettivo ambizioso che passa anche e soprattutto dall’Energia, una dei protagonisti della tre giorni di eventi “Catania 2030”, expo green del Mediterraneo inaugurato oggi al centro fieristico le Ciminiere. A tenere a battesimo la manifestazione anche l’assessore regionale all’Energia e dei servizi di pubblica utilità Daniela Baglieri. Un ruolo chiave quello della professoressa e pro rettore dell’Universita di Messina all’interno della giunta, di cui è peraltro l’unica rappresentante femminile. Fondamentali “i fondi messi a disposizione dall’Europa per il rinnovamento energetico anche nel Pnrr”, spiega a FocuSicilia.

Se il Piano nazionale di ripresa e resilienza vale potenzialmente miliardi di euro, bisogna farsi trovare pronti. Con la progettazione, “aiutando le amministrazioni locali e accompagnandole cercando anche di formare nuove leve”. Un approccio “che ovviamente avrà competenze inter-assessoriali nella strada della sperimentazione”. Un primo passo è una rete, già pronta, degli “Energy manager, perché si deve avere la capacità di scegliere, di capire cosa avrà impatto sul futuro. Si deve puntare su un impatto occupazionale di qualità e sulle opportunità imprenditoriali che verranno fuori. Mi auguro che questo verrà fuori nel convegno di tre giorni, che non a caso si chiama non l’Energia ma le Energie della Sicilia perché deve mobilitarne tante anche imprenditoriali”.

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Sicilia “regione capofila” per l’idrogeno

Un percorso su più fronti dunque, con progetti anche mirati territorialmente. Ma con una grande sfida che si chiama Centro nazionale di alta tecnologia per l’idrogeno. Non un semplice sito, ma un sistema diffuso. Se la Sicilia arrivasse a ospitarlo, potrebbe avere ricadute immediate da almeno 200 miliardi di euro. La Regione siciliana ha già inviato la propria candidatura e richiesto alle imprese le manifestazioni d’interesse. La competizione con le altre regioni italiane, a partire dalla Puglia con l’area di Taranto, è però serrata. “È chiaro che molte regioni italiane puntano ad ospitarlo. Ma il concetto di competizione va un po’ rivisto. Parlerei di collaborazione, l’idea è quella di creare una rete tra le regioni del Sud, con la Sicilia che può svolgere un ruolo di capofila. Quindi ora dobbiamo verificare come collaborare nel rispetto delle specificità. Cercando di valorizzare i tanti punti di forza della Sicilia sul tema”.

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Inceneritori “in linea con il Pnrr”

Breve spazio anche al tema dei due inceneritori, su cui la Regione ha pubblicato un altro avviso di manifestazione d’interesse. “Ancora non abbiamo ricevuto risposte, ma ci sono state delle richieste di chiarimento e questo ci fa ben sperare che il mercato sia ben interessato. E del resto – conclude Baglieri – si tratta di opere perfettamente in linea con il Pnrr”.

Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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