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Legge di stabilità: come la Regione spenderà i soldi dei siciliani

Nella "manovra finanziaria" del governo, in Aula il 7 febbraio, voci di spesa che costituiscono una pioggia di finanziamenti per i territori e che a volte esprimono una visione d'insieme, mentre in qualche caso appaiono più singolari

Martedi 7 febbraio l’Assemblea regionale siciliana esaminerà, oltre che il bilancio regionale,  la Legge di stabilità regionale. Il documento costituisce la manovra finanziaria del governo, è stato trasmesso dal presidente Schifani all’Ars il 28 dicembre 2022 e ha attraversato una decina di passaggi nelle varie commissioni dell’Ars per approdare in Aula il 27 gennaio. Come un lungo treno sul quale trovano posto le scelte di campo e di dettaglio del governo, che poi il Parlamento regionale potrà modificare, limare, adattare, la Legge di stabilità deve tenere conto del Defr 2023-2025 (Documento di economia e finanza regionale) ed è condizionata dall’Accordo Stato-Regione legato al rientro dal disavanzo e alla riduzione strutturale della spesa corrente. Passando in rassegna le voci di spesa contenute nella legge (quelle che proponiamo sono una parte), se ne trovano alcune che esprimono una visione e altre che appaiono più singolari. Tutte, comunque, contribuiscono a farsi un’idea di come si spendano i soldi dei siciliani.  

Enti locali, Anci: “Un taglio netto” per i Comuni

I trasferimenti correnti ai Comuni saliranno di 170 milioni di euro, ma nel 2024 e 2025. Oggi lo stanziamento ammonta a 327 milioni. “Un taglio netto di 60 milioni di euro, anziché un doveroso incremento”, ha osservato subito il nuovo presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta. Cinque milioni di euro vanno alle isole  minori per il trasporto dei rifiuti via mare, oltre a due milioni di euro per premiare i Comuni virtuosi nella raccolta differenziata. Altri sette milioni per sostenere le spese di trasporto degli alunni pendolari. Il governo ha inoltre istituito un Fondo da 200 milioni di euro per consentire a Regione ed enti locali di pagare le progettazioni degli interventi, così da poter sfruttare le risorse extraregionali, come i fondi europei. Un milione di euro servirà inoltre a istituire i servizi di salvataggio nelle spiagge libere e 20 milioni di euro ai Comuni in cui ricadono i siti Unesco, per il decoro urbano. Ai Comuni che hanno sostenuto spese per la rimozione della cenere sono riservati 500 mila euro. 

Quasi 300 milioni a foreste, forestali e precariato 

Alla forestazione saranno destinati 174 milioni di euro, 83 in più, e sette milioni di euro (due in più) per la prevenzione antincendio. Un emendamento in commissione ha autorizzato la spesa di 22 milioni di euro per adeguare le retribuzioni dei forestali al contratto nazionale. Diverse le disposizioni per il precariato: 3,5 milioni di euro per l’integrazione oraria del personale Asu del Dipartimento regionale  dei beni culturali e dell’identità  siciliana, 14 milioni di euro per il personale  Asu degli enti locali, 48 milioni di euro per la prosecuzione delle attività socialmente utili, 25 milioni di euro per gli ex Pip di Palermo, un milione di euro per i lavoratori dei cantieri di servizio. Ma anche per il settore privato ci sono dei contributi: le imprese che nel 2023 assumeranno a tempo  indeterminato (anche trasformando i contratti) potranno ricevere un contributo di 30 mila euro nel triennio, oltre a 10 mila euro ulteriori in caso di assunzione di lavoratori con più di 50 anni o donne. 

Una pioggia di finanziamenti per i territori

Siracusa sembra la provincia più fortunata quanto ad apparizioni nella manovra: il governo sosterrà la riqualificazione del parcheggio “Talete” del capoluogo aretuseo e pagherà al Comune 100 mila euro per un campo sportivo nel quartiere di Mazzarona. Concederà 450 mila euro a Rosolini, Noto e Pachino per iniziative turistiche e 800 mila euro a Floridia per campo di calcio e polivalente, oltre a riservare due milioni di euro a quei Comuni della provincia in predissesto e dissesto finanziario e in aree ad elevato rischio di crisi ambientale, per “riqualificazione ambientale e rivitalizzazione urbana”. Inoltre alla Festa dell’Ascensione di Floridia andranno 100 mila euro. Iniziative turistiche saranno sostenute anche nel Trapanese, con 500 mila euro, a Petrosino, Misiliscemi, Santa Ninfa, Campobello di Mazara e Calatafimi Segesta. Passando a Messina, a Santa Lucia del Mela adranno 70 mila euro per RespiArte, ad agosto, stesso mese in cui a Gualtieri Sicaminò è in programma il Festival interregionale dei fuochi pirotecnici. La Città dello Stretto avrà 100 mila euro per restaurare la “Casa del Cavaliere Cammarata”, una casa-monumento nel quartiere Maregrosso.

Musei, infiorate e cavalli sanfratellani

Anche Palermo avrà i suoi riconoscimenti, a partire da quello del Museo regionale dell’editoria e della comunicazione, già costituito dalla Fondazione Salvatore Lauricella. Poi 350 mila euro per il Centro Polivalente nel quartiere Borgonuovo e 50 mila euro per il Festival delle Filosofie. A Termini Imerese andranno 100 mila euro per il Carnevale e a Bagheria 150 mila euro per il 50 esimo anniversario del Museo Guttuso. Ma la lista è ancora lunga e non ha confini di provicia: 100 mila euro al Centro di promozione sociale Giovani Insieme di Barrafranca, 500 mila euro al Comune di Ragusa per acquisire l’ex Standa e ampliare il Museo Archeologico Ibleo, 100 mila euro per l’anniversario dell’Operazione Hunsky del 1943, 400 mila euro a Licata per una zona attrezzata sportiva, 150 mila euro a Militello in Val di Catania per iniziative culturali e per impianti sportivi. Ancora: accanto ai  500 mila euro per prevenire bullismo e cyberbullismo, ci saranno 60 mila euro per “l’istituzione del libro genealogico del cavallo di razza sanfratellana”, 80 mila euro per l’infiorata del Corpus Domini di San Pier Niceto, 100 mila euro alla Fondazione per gli studi, la ricerca e la solidarietà “Evangelii Gaudium” di Palermo, 50 mila euro alla minoranza linguistica Arbereshe. 

Dalle caserme dei carabinieri alle tartarughe marine

Scorrendo il lungo elenco di interventi, si trovano 10 milioni di euro per ristrutturare le caserme dei carabinieri nei Comuni montani, 500 mila euro per l’impianto sportivo polifunzionale di Campofelice di Roccella, 600 mila euro per il Centro direzionale del mercato ortofrutticolo di Vittoria, sei milioni di euro per il teatro comunale di Ribera, 500 mila euro per comprare la casa natale del poeta Quasimodo, un milione di euro per recuperare il palazzetto dello sport di Modica, 300 mila euro per ristrutturare quello di Giarre e 500 mila euro per riqualificare quello di Paternò. Accanto a 500 mila euro per fronteggiare le esposizioni debitorie del Maas di Catania, il Mercato agro-alimentare della Sicilia, troviamo le Figlie di Maria Ausiliatrice di Cesarò che riceveranno 240 mila euro per le esigenze dell’istituto. Accanto a 500 mila euro per creare una piattaforma e-commerce per l’agroalimentare siciliano, la Regione non dimenticherà le tartarughe marine e per il loro benessere pagherà 50 mila euro all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia. 

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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