fbpx

Libri: vendita online, servizio di prossimità. Contro la crisi delle librerie, l’idea di Bookdealer

Il primo e-commerce italiano per librerie indipendenti che riesce a fare concorrenza ad Amazon. L'esperienza delle librerie siciliane

Il 2020 ha visto chiudere in pari, anche in Sicilia, il bilancio di molte librerie indipendenti. Quelle che non appartengono a grandi gruppi o catene e che oltre alla vendita di libri si occupano anche di percorsi culturali e incontri. In effetti il comparto editoriale italiano ha rilevato una crescita nel numero dei lettori, che sono passati dal 55 per cento del 2018 al 61 del 2020, con tre punti in più rispetto all’anno scorso. Un contributo è arrivato da Bookdealer, il primo e-commerce italiano per librerie indie. Anche se la forbice tra Nord e Sud rimane ampia, si passa dal quasi 50 per cento dell’area settentrionale al 26 della Sicilia. Un traguardo importante, considerate le difficoltà innescate dalla pandemia in aggiunta alla radicata presenza delle grandi catene come Feltrinelli, Mondadori e Giunti, e degli store online, Amazon in testa, che con il 43 per cento in quote di mercato è il principale competitor. Un sostegno al settore è arrivato dalla recente legge sul libro, che fra le altre cose ha portato lo sconto sui testi dal 15 al cinque per cento per tutti, sia negozi fisici che digitali, e dal potenziamento dell’attività di vendita online e consegna a domicilio di molti punti vendita, suffragata in alcuni casi dall’iniziativa di Bookdealer.

Come funziona Bookdealer

L’idea nasce in piena estate dall’editore toscano, Leonardo Taiuti, il quale in pochi mesi è riuscito a coinvolgere oltre seicento associati su tutto il territorio. Nella sola Sicilia si contano 20 librerie aderenti, che in questi mesi hanno rifornito ben 54 città e 18 negozi, registrando il 65 per cento nelle consegna a domicilio e il 35 nelle spedizioni. La piattaforma non prevede costi d’iscrizione né margini sul venduto, guadagnando esclusivamente sulla distribuzione. Su 1,90 euro pagati per la consegna a domicilio, metà andrà alla libreria metà al portale, mentre su 4,90 della spedizione Bookdealer riceverà 50 centesimi. “Così non si grava su noi librai – spiega Alice Giuffrida, responsabile vendite di Catania Libri – e anche loro hanno un ricavo”. Associata da fine novembre, la libreria catanese ha già registrato: “una decina di ordini con più libri per ognuno, che si sommano agli acquisti effettuati sul nostro sito.Tra dicembre e inizi gennaio c’è stato un importante incremento che ci ha fatto passare da pochi acquisti a settimana a tre-quattro al giorno”. L’esperienza con Amazon invece si è interrotta quasi subito perché la politica del colosso statunitense prevede che, oltre a una quota annuale, il libraio debba sostenere “le spese di spedizione e una percentuale sulla vendita”, chiosa.

Leggi anche – Lettori e concorrenza sleale: come sopravvivono i librai

Top seller Sicilia

Con 23 anni di storia alle spalle la libreria palermitana Modusvivendi, che si è sempre sottratta alla logica aggressiva dei grandi gruppi editoriali puntando sulle realtà piccole e medie, negli anni si è dovuta riorganizzare. Gli sforzi l’hanno portata oggi a essere in testa alla classifica Bookdealer come miglior venditore dell’Isola, seguita da Libreria Europa e dalla messinese Colapesce. “Abbiamo voluto sperimentare questa nuova forma di rapporto con i clienti affiancandola al nostro servizio di consegne, Modus Express, e ne siamo soddisfatti”, racconta il responsabile vendite Fabrizio Piazza. Al punto che il negozio ha addirittura registrato una lieve crescita nei ricavi: “molti lettori hanno ricompensato il nostro lavoro vedendo nei libri un’ancora di salvezza”.

Patto di fiducia fra libraio e lettore

Bookdealer vuole essere un servizio veloce ma con una mentalità slow, che preferisce le persone agli algoritmi. “Alle librerie si dà la possibilità di generare link personalizzati da condividere sui social o sul sito, realizzare percorsi tematici, inserire consigli, descrizioni, eventi o preordinare un titolo” dice Piazza, insomma una serie di strumenti utili nel rapporto con il consumatore. Senza dimenticare il pacchetto indipendente, un ordine al buio dove è il libraio a scegliere i titoli in base all’ambito d’interesse del lettore. Inoltre, dato che non si chiede ai negozi di caricare le giacenze dei titoli presenti in libreria né di sincronizzare il gestionale, il servizio è accessibile a tutti. Non è da sottovalutare poi il fatto che lo staff sia composto da addetti ai lavori, i quali conoscono alla perfezione le dinamiche del settore e sanno come risolvere eventuali problemi. “Abbiamo sia una chat Telegram che un gruppo chiuso Fb – spiega Giuffrida – e ora si sta lavorando per creare un magazzino condiviso fra le librerie aderenti al progetto cosicché se un libraio non ha un testo può indirizzare il cliente verso un’altra libreria, anche se dall’altra parte d’Italia”.

- Pubblicità -
Laura Cavallaro
Laura Cavallaro
Giornalista pubblicista e critica teatrale, associata all’Anct (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro), si è laureata con lode in Comunicazione all’Università di Catania scrivendo una tesi dal titolo “Mezzo secolo di teatro: l’avventura dello Stabile catanese”. Da oltre dieci anni collabora con diverse testate giornalistiche, cartacee e online, di approfondimento culturale ed economico

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

21,128FansMi piace
511FollowerSegui
350FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli