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Male il Pil, inflazione da record negativo. La Sicilia nel report Confartigianato

La fotografia delle micro e piccole imprese dell’Isola è stata presentata l’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo dai vertici della confederazione. Tra i temi anche il malfunzionamento dell'Irca

La Sicilia è la quart’ultima regione d’Italia per la crescita del Pil nel 2022 ed è la prima del Paese per il tasso di inflazione a ottobre 2022. Numeri che fanno paura, quelli presentati questa mattina nella sede di Confartigianato Imprese Sicilia nel corso dell’iniziativa “A colloquio con…” l’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo. Una mattinata all’insegna dei dati forniti nel report dell’Osservatorio economico di Confartigianato, ma anche delle urgenze e delle emergenze che vivono le Mpi dell’Isola, dal malfunzionamento dell’Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione (Irca), alla necessità di accelerare i tempi per i contributi alle imprese, dalle riforme delle Camere di Commercio alle opportunità che possono arrivare con i 36 milioni del fondo Ripresa Sicilia. 

I numeri di piccole imprese e artigianato siciliano

In Sicilia si contano 266.582 microimprese fino a 9 addetti, ovvero il 6,3 per cento del totale Italia e il 96,6 per cento delle imprese attive regionali contro il 95,1 per cento dell’Italia. Sono 472.498 gli occupati nelle microimprese, il 6,3 per cento del totale Italia e il 63,8 per cento degli occupati in imprese attive regionali contro il 43,7 per cento in Italia. Le imprese artigiane registrate nel III trimestre 2022, sono 73.169, il 5,7 per cento del totale Italia e il 15,2 per cento del totale imprese regionale e danno lavoro a 124.539 uomini, il 4,9 per cento del totale Italia e il 16,8 per cento degli occupati in imprese attive regionali.

Il Pil ristagna, l’inflazione è da record

Nel corso dell’incontro, è stato consegnato all’assessore Tamajo l’ultimo report dell’anno, realizzato dall’Osservatorio economico, “Alle porte del 2023, focus Sicilia”. Dal report si evince come in Sicilia, nel 2022, il Pil è cresciuto del più 2,4 per cento, peggio del più 3,8 per cento Italia e l’Isola si piazza quart’ultima per crescita regionale. Il tasso di inflazione, a ottobre 2022, è cresciuto del 14,4 per cento e la Sicilia supera il più 11,8 per cento del Paese ed è la prima regione in Italia. Su sei province siciliane monitorate, tutte mostrano inflazione superiore alla media.

Costi energia

Sopra la media italiana, anche per quanto riguarda la dinamica annuale dei prezzi di elettricità, gas e altri combustibili: si registra un più 137 per cento in Sicilia che supera il più 135 per cento dell’Italia. Con un totale di 1.384 milioni di euro di extra costo per le Mpi siciliane in elettricità e gas (5,8 per cento del totale di 23.928 milioni di euro rilevato in Italia).

Credito e prestiti

La stretta monetaria pesa sul costo del credito e segna un +200 punti base in 98 giorni per i tassi riferimento BCE. Crescono i tassi di interesse sui prestiti alle imprese: con 4,65 per cento la Sicilia supera il 3,02 per cento del Paese ed è terza in Italia. Crescono anche i tassi sui prestiti alle micro e piccole imprese: con 8,33 per cento la Sicilia supera il 6,32 per cento del Paese e anche in questo caso è terza in Italia. 

Le richieste di Confartigianato alla Regione

L’assessore Tamajo ha incontrato il presidente e il segretario regionale di Confartigianato, Daniele La Porta e Andrea Di Vincenzo, il vice presidente nazionale di Confartigianato, Filippo Ribisi e tutta la dirigenza delle associazioni territoriali. Tra gli argomenti più caldi che sono stati trattati, è in testa il malfunzionamento dell’Irca. Sono state presentate all’assessore delle storie simbolo di artigiani che non riescono ad ottenere i finanziamenti o casi di tempi di attesa inenarrabili. C’è anche un paradosso, ovvero l’Irca, l’isituto regionale per il credito agevolato non accetta le Pec, allungando così i tempi di ogni necessaria comunicazione. “Purtroppo i dati del nostro report non sono incoraggianti – ha detto Daniele La Porta, presidente di Confartigianato Sicilia –. Oltre all’inflazione, c’è la piaga dei costi dell’energia. Le aziende chiudono, si fermano. Chiediamo alla Regione risposte concrete, certezze per il futuro. Non dobbiamo abbassare la guardia. Sul caro bollette qualcosa per le aziende e per le famiglie la Regione sì è mossa, ma noi vogliamo risposte a lungo termine. Noi siamo artigiani, micro e piccole imprese, spesso si tratta di aziende familiari e queste difficoltà incidono pesantemente sull’economia delle famiglie”. “Abbiamo delle risorse ha disposizione – ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive, Tamajo – che cercheremo, attraverso un confronto e la collaborazione con le associazioni di categoria, di capire come spenderle in favore del mondo degli artigiani, per andare incontro alle loro esigenze. Col mio dipartimento vedremo di capire bene quante risorse abbiamo, sicuramente ci sono fondi nazionali e fondi ex Artigiancassa”. 

Il malfunzionamento dell’Irca

L’assessore è intervenuto anche sul malfunzionamento dell’Irca. “Questa settimana convocherò i vertici dell’Irca insieme ai revisori dei conti per comprendere a che punto si trova il percorso di fusione tra Ircac e Crias e, soprattutto, per capire il modus operandi e le strategie a medio e a lungo termine di questo ente che deve essere sempre più vicino al mondo delle piccole imprese. È grave che questa fusione dal 2018 non sia stata ancora portata a termine e c’è un clima di incertezza. Per andare incontro alle esigenze e alle richieste del mondo degli artigiani, dobbiamo avere un ente che sia virtuoso e disponibile nei confronti delle categorie. Da parte mia, del mio assessorato, mai mancherà un confronto con Confartigianato. Il confronto è crescita, voglia di collaborazione e dai confronti nascono idee e proposte migliorative anche per l’emanazione di un bando”. 

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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