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Migranti, guerra di competenze. “Questione sanitaria”

Il governatore continua a puntare il dito contro il Governo romano e difende la sua ordinanza di chiusura degli hotspot per i migranti sull'Isola. "È una questione sanitaria"

“Andremo avanti per la nostra strada consapevoli di essere dalla parte della ragione”. È netto il presidente della ragione Siciliana Nello Musumeci nella sua conferenza stampa dopo l’avvio della guerra di competenze tra Regione e Governo centrale. Al centro del contendere le decisioni a proposito della gestione dei migranti che ogni giorno arrivano sulle coste siciliane. Musumeci ne fa una questione sanitaria, Roma una questione di competenza di gestione dell’immirazione. Il governatore non la vuole chiamare guerra e si dice fiduzioso che “il Governo non vorrà arrivare a creare una situazione di tensione”, ma in realtà la tensione c’è e pure alta.

Questione immigrazione o sanitaria?

Tutto è iniziato ieri, 23 agosto, quando il governatore regionale siciliano ha annunciato un’ordinanza con cui ha disposto lo sgombero di tutti gli hotspot e dei centri di accoglienza esistenti sul territorio siciliano. Notizia a cui ha risposto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese affermando che la competenza di gestione dei flussi migratori non è regionale pertanto tale ordinanza non avrebbe nessun valore. Musumeci però non ci sta e ribatte a suon di conferneza stampa per affermare le sue ragioni. “Sono il soggetto attuatore per l’emergenza Covid e qui si parla di problemi sanitari”, afferma. L’ordinanza non è ancora in vigore “aspetteremo la mezzanotte di oggi” dice Musumeci.

A luglio sono sbarcati in 7067

Musumeci parla di interlocuzioni continue con Roma, ma anche di mancanza di decisioni precise e soprattutto sicure per tutti, da parte del Governo. Anzi, l’accusa di immobilismo davanti a un problema molto ampio che “solo nel mese di luglio ha visto sbarcare 7067 persone a fronte di appena 1088 del luglio 2019”. Tante presenze che hanno portato al collasso il centro accoglienza di Lampedusa “per cui dopo due mesi dalla richiesta non è ancora stato proclemato lo stato d’emergenza”. Il problema non riguarda solo l’isola italiana più a Sud nel Mediterraneo e non è solo una questione di numeri per Musumeci. Punta il dito contro Roma colpevole di avere creato situazioni di “promisquità disarmante” che rappresenta un vero e proprio “delitto”.

Il rischio da assembramenti e fughe

Non mancano riferimenti alla tendopoli nel calatino “senza mai consultare i sindaci dei territorio” e definita “una campo profughi senza nessun rispetto per gli esseri umani e per le misure di contenimento del virus”. Non mancano neanche riferimenti al pericolo per la popolazione italiana che si crea anche dalle ripetute fughe dei migranti dai centri d’accoglienza. Insomma, Musumeci punta tutta l’attenzione alla questione sanitaria “perché sappiamo benissimo che la Regione non ha competenza per l’immigrazione” e parlando a nome di tutto il suo Governo “riteniamo di avere fatto il nostro dovere”.

Il Governo chiede collaborazione

Il Viminale anche questa mattina ha fatto sentire la sua voce chiedendo “la proficua collaborazione tra i diversi livelli di governo e grande senso di responsabilità per dare risposte concrete alle esigenze e alle preoccupazioni manifestate dalle comunità locali”. Rigetta, al contempo, ogni accusa di immobilismo e anzi, di fronte alla forte pressione migratoria sulla Sicilia “il governo si è attivato per trovare ogni utile soluzione”. Impegno che ci sarebbe stato anche in tema sanitario predisponendo prima il test sierologixo per tutti gli arrivati, poi il tampone con “una apposita convenzione con la Croce rossa italiana”.

Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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