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Ortofrutta, Vittoria entra in ItalMercati, network da nove miliardi

Sarà l'unico mercato alla produzione dei diciotto afferenti all'organizzazione, e grazie ai suoi 400 milioni di fatturato avrà un ruolo "strategico". Un nuovo assetto voluto dalla commissione straordinaria anche in funzione di contrasto alla mafia

Vittoria entra in Italmercati. Sarà il diciottesimo membro dell’agenzia nazionale che raggruppa i maggiori mercati italiani. Unico “mercato alla produzione” del gruppo, con fatturato da 400 milioni di euro, che entra in un grande business che, ad oggi, vale circa nove miliardi di euro ogni anno. A Vittoria afferiscono circa seimila produttori, tutti regolarmente censiti.

Presidente di ItalMercati: “Obiettivo fondi Pnrr”

In Sicilia, finora, solo il mercato ortofrutticolo di Catania faceva parte di Italmercati. Si tratta di uno degli ultimi atti della commissione straordinaria che guida il comune di Vittoria da più di tre anni. I tre commissari si sono insediati l’1 agosto 2018. La triade iniziale era composta da Filippo Dispenza, Giancarlo Dionisi e Gaetano D’Erba. Dionisi si dimise dieci mesi dopo e, al suo posto, è subentrata Giovanna Termini. “L’adesione del mercato vittoriese, come spiega il presidente di ItalMercati Massimo Pallottini, “consolida la forza del nostro network di imprese che da oggi conta 18 adesioni e che si conferma un presidio di legalità e trasparenza a livello nazionale. Per Vittoria sarà importante condividere anche i percorsi di ​ tracciabilità e digitalizzazione dei processi. Stiamo lavorando per avere accesso ai fondi del Pnrr per la modernizzazione delle nostre strutture”.

Processo avviato dalla commissione straordinaria

L’ingresso in Italmercati è l’ultimo atto di un processo di revisione collettiva delle modalità di gestione dell’ortomercato che è stato avviato dalla commissione straordinaria. La triade guidata dall’ex prefetto Filippo Dispenza ha dapprima deciso di indire un bando per l’assegnazione dei 74 box dell’ortomercato. A guidare la commissione di gara per l’assegnazione dei box è stato l’ex questore di Ragusa e Catania Girolamo Di Fazio. “Per decenni – ha detto Di Fazio – l’acquisto di un box al mercato di Vittoria avveniva con una trattativa privata tra qui cedeva la gestione di un box e chi lo acquistava. Un commissionario, dunque, acquistava da un altro collega, bypassando l’ente comune che invece era il proprietario della struttura. Oggi, invece, tutti i box sono stati assegnati in concessione”. Quando il comune decise di indire il bando, azzerando tutte le concessioni esistenti che venivano tacitamente rinnovate da decenni, molti commissionari presentarono ricorso. “Ci sono stati 30-40 ricorsi – spiega Di Fazio – e il giorno dell’apertura delle buste erano presenti un centinaio di persone. Ci sono state molte difficoltà ma noi siamo andati avanti, con il sostegno della commissione e dell’Anac”.

Esclusioni di molte ditte, e varie rununce

Molte ditte sono state escluse, per vari motivi. Ma chi è stato escluso per mafia? “Noi stiliamo una graduatoria, l’eventuale esclusione spetta al comune previa verifica dei requisiti – risponde Di Fazio – Mi risulta che alcune ditte si sono ritirate e abbiano preferito rinunciare”. Di più Di Fazio non aggiunge. Al bando parteciparono 79 imprese. Solo 50 videro l’assegnazione di un box. Per assegnare gli altri box sono stati necessari altri due bandi. Oggi i box sono assegnati a commissionari, commercianti, organizzazioni di produttori. Il mercato ha ripreso con nuova lena.

Gestione alla partecipata Vittoria mercati

La commissione straordinaria inoltre ha deciso di firmare oggi l’adesione a Italmercati a pochi giorni dal voto per l’elezione del nuovo sindaco. “Questo percorso era iniziato tre anni fa – risponde Filippo Dispenza – avremmo voluto concluderlo prima, ma siamo arrivati fino ad oggi. Abbiamo concluso l’intero riassetto del mercato». «Il dato di rilievo – aggiunge Giovanna Termini – è che oggi il mercato ha una nuova fisionomia, una nuova capacità gestionale”. Ma c’è un’altra novità sostanziale. Il mercato, finora comunale, viene affidato in gestione alla Vittoria Mercati, che è una società al 100 per cento di proprietà del comune, ma che agisce come soggetto privato. Vittoria mercati gestirà contemporaneamente anche il mercato dei fiori, il mercato ittico e la fiera campionaria. E proprio con tale veste entra all’interno di ItalMercati.

“Nuova gestione garanzia contro le mafia”

Nella sala all’aperto dell’ex convento dei frati minori, dove si è svolta la conferenza di presentazione, c’erano anche il prefetto Giuseppe Ranieri, la questore Giusy Agnello, i vertici di Carabinieri e Guardia di Finanza. C’erano anche il presidente di Vittoria mercati, Giombattista Di Blasi ed il direttore, Davide La Rosa ed i nuovi vertici dell’associazione dei commissionari, il presidnete Giuseppe Zarba ed il vice Marco Arestia. “Il bando e la nuova assegnazione – spiega Zarba – ci ha restituito un vestito candido che ora ci portiamo addosso. Saremo presidio di legalità, anche perché non ci nascondiamo che le mafie cercano sempre di usare i mercati come bancomat. Ma la nuova gestione sarà una garanzia”. “Vittoria Mercati sarà presidio di legalità. Lavoreremo per realizzare nuovi progetti di sviluppo​ nell’esclusivo interesse della struttura e degli operatori”, conclude Di Blasi.

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