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Cdp anticipa 83 milioni ai comuni per pagare i fornitori

Anticipazione di liquidità per il 2020 per agevolare gli enti pubblici a pagare nei termini di legge i propri fornitori di servizi. Le risorse per provincia

Pagare tempestivamente le imprese creditrici. Un obiettivo garantito dalla legge ma spesso disatteso a causa della mancanza di liquidità degli enti (comuni Regioni, ex province, città metropolitane). Cassa depositi e prestiti entra in campo per cercare di aiutare chi è in regola con la “nuova anticipazione di liquidità per il 2020”. Si tratta di un meccanismo online per abbattere i tempi dei pagamenti dovuti dalla pubblica amministrazione al 31 dicembre 2019. In Sicilia sono 84 gli enti destinatari che potranno avere circa 83 milioni di euro. Un’iniziativa “per offrire un sostegno concreto alla pubblica amministrazione, generando anche un impatto positivo per il tessuto economico e le comunità locali”. Una disposizione secondo il decreto legislativo n. 231 del 2002, integrato con la legge di bilancio 2020, che attua la direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

Interessi minimi per gli enti nessun costo per le imprese

Il meccanismo di semplificazione prevede l’erogazione dell’anticipazione prevista per ogni ente entro 7 giorni lavorativi dalla data della richiesta. Questi soldi non servono per la gestione dell’ente ma per pagare i creditori ecco quindi che l’obbligo è quello di pagarli entro 15 giorni (30 giorni per i debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale) dal ricevimento delle somme. Non sono previsti costi accessori per le imprese mentre per gli enti è previsto un tasso variabile, “al momento pari allo 0,475 per cento, inferiore rispetto a quello previsto dalla direttiva 2011/7/UE (tasso di riferimento BCE +8 per cento). Non è la prima volta che si mette in moto tale meccanismo. già nel 2019 Cdp ha erogato “oltre 900 milioni di euro in favore di circa 360 enti per il saldo di circa 77.000 fatture”.

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Operazione a breve termine e basso costo

Si aggiunge, inoltre, ai servizi offerti da Sace Fct per lo smobilizzo dei crediti, ai tradizionali finanziamenti a medio-lungo termine ed alle anticipazioni di tesoreria di CDP. “Conosciamo la misura in quanto già l’anno scorso molti comuni hanno fatto ricorso a tale anticipazione di liquidità concessa da CdP”, fanno sapere da Confcooperative Sicilia. La definiscono “un’operazione di breve termine per il Comune, a basso costo, che si aggiunge alle normali linee di anticipazione di tesoreria”. La misura, spiegano “consente ai Comuni che ne fanno richiesta (entro il mese di febbraio) di ricevere un’anticipazione di liquidità nella misura massima dei 3/12 delle prime 3 voci di entrata dell’Ente per poter pagare debiti verso propri fornitori esistenti al 31.12 dell’anno precedente da specificare nella richiesta”.

Condizioni d’accesso

Per l’accesso alle anticipazioni di liquidità per il pagamento di debiti bisogna essere in regola dal punto di vista burocratico come esplicitato dalla circolare n. 1299 di Cdp. Due i canali da valutare. Da una parte l’ente, dall’altro i debiti. Da parte sua l’ente non deve avere dichiarato il dissesto finanziario. Se dopo il dissesto ha però approvato il bilancio stabilmente riequilibrato, può chiedere l’anticipazione per il pagamento dei debiti
non rientranti nella gestione liquidatoria. Catania ad esempio, non può fare parte della misura. Nonostante abbia approvato il bilancio stabilmente riequilibrato, non ha ancora ottenuto il via libera da parte del Ministero. Si trova in buona compagnia visto che al 15 gennaio 2020 risultano 45 i comuni siciliani in stato di dissesto. Chi si trova in stato di pre-dissesto invece, deve avere il via libera della Corte dei conti al piano di riequilibrio. Guardando ai debiti, devono essere “certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2019 e relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali”. Non solo. Devono anche essere registrati nella piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio della certificazione, “Piattaforma dei Crediti Commerciali”.

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I dettagli dell’anticipazione di liquidità 2020 suddivisi per provincia in Sicilia

Ottantatrè milioni di euro alla Sicilia

Sono 84 gli enti siciliani che rientrano nella misura per l’edizione dello scorso anno. A Loro sono destinati 83,5 milioni di euro. La provincia che riceverà la fetta economica più grossa è quella di Palermo per un totale di quasi 24 milioni di euro. Qui gli enti interessati sono 10. La provincia di Catania è prima tra le siciliane come numero di enti (20), e seconda per cifre in arrivo: 16 milioni. Seguono Trapani con 15 milioni per 4 enti e Messina con 9 milioni per 23 enti. Ci sono poi, sei enti della provincia di Siracusa a cui sono destinati 8,6 milioni e 6 milioni di euro per 10 amministrazioni ad Agrigento. Sono quattro gli enti ragusani che riceveranno 2,3 milioni di euro mentre per i cinque considerati in regola nel nisseno a disposizione 1,4 milioni. La provincia che riceverà meno di tutte è Enna. Qui gli enti considerati sono 2 che si divideranno quasi 170mila euro.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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