fbpx

Parco degli Iblei, 53 associazioni chiedono di completare l’iter

Netta opposizione alla riapertura dei termini da chi opera nel "Parco di fatto". Chiesta l'acquisizione, da parte del ministero, del parere sul decreto istitutivo del governo regionale (previsto dall’art. 8 – comma 1 della L.394/1991) prima delle prossime elezioni regionali

Chiudere l’iter del Parco nazionale degli Iblei, con l’acquisizione, da parte del ministero della Transizione ecologica, del parere sul decreto istitutivo del governo regionale (previsto dall’art. 8 – comma 1 della L.394/1991) prima delle prossime elezioni regionali: lo chiedono 53 fra associazioni ambientaliste a carattere nazionale, regionale e locale, sindacati e decine di operatori culturali e economici che quotidianamente lavorano sul “Parco di fatto”. Nel documento, viene fatta chiarezza sulla diffusione di notizie false relative ai vincoli del Parco degli Iblei e ai conseguenti danni alle attività economiche che ne deriverebbero, principalmente alle attività agricole. “Da un semplice confronto tra l’esistente tutela paesaggistica e la disciplina del futuro parco – scrive Legambiente – risulta, infatti, con tutta evidenza che il sistema agricolo con il parco non ha maggiori vincoli di quanti già non ne abbia con i piani paesaggistici. Del pari infondati sono i generici e immotivati rilievi sollevati strumentalmente sulla futura governance del parco che discende non da scelte discrezionali del ministero, né può essere influenzata da una ulteriore e inutile attività di concertazione con gli enti locali, ma è disciplinata dalle previsioni della vigente legge nazionale”.

Un iter che si protrae da ben 15 anni

“Dopo gli anni dello sviluppo caotico e privo di identità – scrive ancora Legambiente Sicilia – basato sullo sfruttamento delle risorse ambientali, è ora finalmente di voltare pagina e puntare con decisone verso un modello economico e sociale che sappia ricucire il territorio alla propria storia. Chi oggi si oppone al parco eccependo la mancanza di concertazione ha perso l’occasione di avanzare osservazioni e modifiche alla proposta di parco nelle diverse occasioni in cui gli incontri di concertazione si sono svolti limitandosi a chiedere rinvii e lamentando come un disco rotto la mancanza di concertazione. L’iter di istituzione del Parco degli Iblei si protrae ininterrottamente da 15 anni e le richieste di ulteriore rinvio e di riapertura dei termini per l’istruttoria avanzate da alcuni deputati regionali e da alcuni sindaci devono essere completamente disattese”. Sindaci e parlamentari regionali che avevano scritto al ministero della Transizione ecologica, chiedendo ulteriore tempo per la concertazione tra le parti interessate – 90 giorni almeno – per la perimetrazione del Parco degli Iblei, sospendendo ogni attività procedurale finalizzata ad istituire il nuovo ente.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,110FansMi piace
462FollowerSegui
325FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli