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Pensioni, in Sicilia meno previdenza, più assistenza. I dati Inps

Sono solo 156 ogni mille abitanti le pensioni previdenziali erogate in Sicilia. Ma l'ammontare degli assegni è mediamente più basso di 300 euro rispetto al Nord

La Sicilia è la regione italiana con il minor numero di pensioni previdenziali per residente, in rapporto all’età. Ad affermarlo il rapporto Inps sulle pensioni vigenti in Italia al 1 gennaio 2020. Il calcolo del coefficiente standardizzato di pensionamento effettuato dall’istituto di previdenza evidenzia come in Sicilia ci siano 780 mila pensioni previdenziali, 170 ogni mille abitanti. Si tratta del miglior dato italiano davanti alla Campania con un coefficiente di 180. Si spiega con una semplice constatazione anagrafica. L’età media in entrambe le regioni del Sud è più bassa che in Emilia Romagna o Lombardia, le regioni con il coefficiente maggiore, rispettivamente di 262 e 261 pensioni previdenziali ogni mille abitanti, e un numero totale che vale 1 milione e 231 mila pensioni previdenziali in Emilia Romagna e 2 milioni e 593 mila in Lombardia.

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Sicilia seconda per numero di pensioni assistenziali

Il dato reale, non rapportato all’età media, vede invece la Sicilia con 156 pensioni ogni mille abitanti, con la sola Campania ad averne un numero inferiore (146). La situazione si ribalta quasi totalmente quando si considera il numero di pensioni assistenziali, 475 mila in Sicilia, ovvero 95 ogni mille abitanti, che diventano 101 su mille in rapporto alla popolazione. In termini assoluti si tratta del terzo risultato italiano, dietro alla Calabria – prima con 107 pensioni assistenziali ogni mille abitanti -, e alla Campania, prima in termini assoluti con 536 mila, che ne conta 92 su mille. La Lombardia, prima per numero di pensioni previdenziali, ne conta invece 477 mila, ovvero 47 su mille abitanti.

Leggi anche – Pensioni, effetto Quota 100. In Sicilia assegni più alti ad età inferiore

Al Sud pensioni più povere: 300 euro meno al mese

Nel computo totale il milione e 255 mila pensioni erogate ogni mese da Inps vanno a beneficio di 251 siciliani su mille, il secondo miglior dato italiano insieme al Lazio, che però ha una performance migliore in rapporto al coefficiente standardizzato per età (262 su mille conto il 270 della Sicilia), mentre la prima regione in termini assoluti è la Campania con soli 239 pensionati ogni mille abitanti (286 su mille in rapporto all’età). Prima in classifica è invece l’Umbria, che conta 353 pensionati ogni mille abitanti, seguita dalla Calabria (296 ogni mille) e dalla Lombardia (305 su mille). La differenza maggiore tra Nord e Sud è però data dagli importi. Inps sottolinea come, a fronte di un 48 per cento di pensioni erogate al Nord, il totale delle erogazioni raggiunge il 55 per cento. Al Sud vanno invece il 31 per cento delle pensioni, ma solo il 24 per cento degli euro totali erogati, mentre nel Centro si mantiene una percentuale pressoché identica, con il 19,3 per cento di pensioni erogate e il 19,8 per cento degli importi. Il resto delle erogazioni (circa il 2 per cento) va invece ai pensionati residenti all’estero. La differenza di erogazioni si tramuta però in una differenza negli assegni medi mensili. Al Nord, dove sono preponderanti le pensioni previdenziali, l’assegno medio è di mille e 37 euro mensili. Al Centro la cifra scende a 925, mentre al Sud e nelle Isole la media cala bruscamente a 720 euro.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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