fbpx

Architettura, per Catania “serve programmare e un quadro d’insieme”

Le decisioni sul futuro di "parti cruciali della città devono passare da un confronto con i cittadini e dai giusti tempi di progettazione". Lo affermano Sebastian Carlo Greco, presidente dell'ordine degli Architetti (Oappc) etneo, ed Eleonora Bonanno, alla guida della Fondazione dell'ordine, intervenuti ieri in diretta su FocuSicilia

“Programmazione”: è questa la parola chiave per gli architetti catanesi sul futuro di Catania. Ad affermarlo, sono i massimi esponenti della categoria sotto l’Etna ovvero Sebastian Carlo Greco, presidente dell’ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Oappc) della provincia di Catania, e da Eleonora Bonanno, presidente della Fondazione Oappc etnea. In un periodo storico in cui convergono possibilità di cambiamento con grandi opportunità di finanziamento, dal nuovo Pug ai fondi del Pnrr fino al bonus 110 per cento, “in una città come la nostra, quello che manca è una visione di insieme”, ha affermato Greco ieri in diretta con FocuSicilia. Un punto ribadito nel corso dell’evento anche dall’architetto Bonanno: “Purtroppo la programmazione manca, la fase progettuale ha bisogno di tempi lunghi che spesso vengono ignorati”, afferma.

Leggi anche – Recupero e riutilizzo. La nuova legge urbanistica regionale
Superbonus, gli architetti etnei pronti alla class action contro il Sostegni ter

Le regole cambiate in corsa del bonus 110%

Un esempio di mancanza di programmazione viene però da un’opportunità a livello nazionale, l’utilizzo del bonus 110 per cento, definito nelle scorse settimane dagli architetti etnei “uno strumento utile per la ripresa economica e la rigenerazione del patrimonio immobiliare italiano, vetusto ed energivoro”. Lo strumento è stato però “creato con la prospettiva di un anno per eseguire i lavori, quando interventi di rigenerazione richiedono una complessa fase di progettazione”. A queste difficoltà si aggiunge però anche il tema della cessione del credito, alla base del meccanismo del bonus e modificato in corsa con il decreto Sostegni ter, passando da un sistema di cessioni multiple a una singola cessione, fino alle regole approvate a inizio marzo che lasciano sì la cessione multipla ma solo tra determinati soggetti e operatori finanziari. “La situazione ha creato uno scossone, la difficoltà di accesso al credito ha messo in difficoltà non solo le aziende, private della liquidità dopo aver avviato i lavori, ma anche i professionisti che hanno fatto un lavoro che non si sa se verrà mai ricompensato. Pensiamo che la misura sia ancora valida, ma è impensabile andare avanti di mese in mese con delle norme che variano in corsa”.

Leggi anche – Bonus 110%, Ance Catania: “Tornerà la cessione multipla del credito”

La proposta di un Urban center metropolitano

E lonstesao concetto, la mancanza di programmazione, si applica anche al nuovo Pug: “Negli anni si è intervenuti in maniera puntuale, ma perdendo il quadro d’insieme”, afferma a riguardo Greco. La difficoltà, secondo il presidente dell’ordine degli architetti di Catania, sta in questo: “Parlare di città dovrebbe avvenire considerando tutte le sollecitazioni che arrivano dall’interno e dall’esterno. Il piano regolatore non può quindi arrivare, come è successo negli, con una contrapposizione tra il quadro politico che amministra e quello partecipativo”. E, in una città che attende da mezzo secolo un nuovo Piano regolatore, le modifiche normative che portano al nuovo modello di Piano urbanistico generale dovrebbero essere affiancate “da un luogo deputato a questo confronto che riceva le diverse sollecitazioni. Questo è un punto centrale che abbiamo ribadito più volte da quando ci siamo insediati a metà 2021. Un Urban center, e di livello metropolitano perché ogni comune non è un recinto. Un territorio, un paesaggio, una città solo così può essere intesa come bene comune, come ci ricorda anche l’articolo 9 della nostra Costituzione. Ma spesso purtroppo comandano i numeri”, afferma Greco.

Leggi anche – Catania, l’Ordine degli Architetti chiede un concorso per piazza dei Martiri

“Spesso il primo progetto pronto preso dal cassetto”

La realtà è però attualmente ben diversa da quella auspicata dagli architetti etnei. Due casi esemplari di cambiamento della città sono proprio nel centro storico: l’abbattimento dell’ospedale Santa Marta nel quartiere Antico Corso, e il rifacimento di piazza dei Martiri, intervento annunciato dal Comune di Catania basandosi su un progetto elaborato da un tecnico comunale. “Anche qui torna il tema del tempo e della programmazione: spesso ci sono scadenze da rispettare, e si prende il primo progetto pronto che si ha nel cassetto e si presenta alla Regione, allo Stato o all’Unione europea. In una città in dissesto questo potrebbe anche andare bene, ma solo per il bisogno che c’è di fare questi progetti”.

Leggi anche – Catania, un confronto sulla “importanza degli architetti” nella società di oggi

Progettare ma consultando prima i cittadini

Fatte salve le esigenze delle pubbliche amministrazioni, prosegue la presidente della Fondazione degli Architetti etnei, “nello stesso tempo non possiamo perdere l’occasione, che è adesso, di intervenire su queste parti cruciali della città con la partecipazione della cittadinanza, agire dal basso. Lo abbiamo chiesto come ordine, ovvero creare in questi casi dei concorsi di architettura, ma spingendosi oltre e inserendo dei percorsi preliminari sentendo tutti i portatori di interesse”. Un approccio che, ribadisce Bonanno “non significa né negare il dovere dell’amministrazione di prendere decisioni né azzerare la conoscenza, ma educare la cittadinanza all’architettura. Non serve a dare spazio a chi sa solo criticare, ma essere costruttivi e dare alternative valide, senza che si debbano subire decisioni dall’alto, di cui speso anche noi come Ordine degli architetti veniamo a sapere a cose già decise”, conclude Bonanno.

- Pubblicità -
Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

18,249FansMi piace
313FollowerSegui
311FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli