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Pfizer, l’attesa dei lavoratori. “Al tavolo coi sindacati non c’è il dirigente”

Dalle 9.30 di questa mattina la sede etnea dell'associazione degli industriali è presidiata da centinaia di bandiere. Dentro si svolge la riunione sul destino dello stabilimento locale del colosso farmaceutico

Centinia di lavoratori di Pfizer e dell’indotto radunati sotto la sede catanese di Confindustria, tutti in attesa di risposte. Nei giorni scorsi il colosso farmaceutico ha inviato ai sindacati e all’associazione datoriale una lista di mobilità con 130 nomi. Ma tra gli addetti diretti e le aziende collegate sono oltre duecento i possibili licenziamenti. “L’azienda è da marzo dell’anno scorso che non dà risposte, e la lista mobilità è stata l’unica, un anno dopo”, raccontano i lavoratori nel partecipato sit-in mentre i loro rappresentanti sono in riunione. Per l’azienda, al tavolo con i sindacalisti, non c’è il dirigente catanese Giuseppe Campobasso ma “solo il capo del personale, una evidente strategia, che non ci stupisce”.

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“Aziende come sciacalli”

Per Pfizer, secondo quanto dichiarato dall’azienda stessa, il sito etneo non è utile in quanto produce un farmaco (la penicillina Tazocin) con poco mercato al momento, e tra le ipotesi in ballo c’è il trasferimento dei lavoratori in altro sito italiano, Ascoli Piceno il più probabile. “Ma le maestranze sono qui a Catania, e questa è la nostra forza”. I sindacati chiedono che l’eventuale mobilità o altri provvedimenti siano su base volontaria. La segretaria Uil di Catania Enza Meli è dura: “Chiediamo che l’azienda venga salvata. La Pfizer ha giocato sulla pelle dei lavoratori. Ci si salva tutti o nessuno. Queste aziende si comportano come sciacalli: da un lato salvano la vita e dall’altro la tolgono. Questo sito esiste da 50 anni, con diversi nomi. Ma quei farmaci non si possono produrre senza un potenziamento degli impianti, sono 18 mesi che chiediamo risposte”. Sulla vicenda si sono espressi anche gli esponenti politici locali, chiedendo un tavolo ministeriale per risolvere la paradossale vertenza che vede un’azienda multinazionale con profitti miliardari per via del vaccino ricorrere ai licenziamenti.

Gli appuntamenti della settimana sulla vertenza

Quello in corso a Catania è il primo incontro di una settimana che si annuncia fondamentale per la vertenza. Oggi alle 11.30, come riportato dall’agenzia Ansa, è fissata un’audizione, convocata dal presidente della commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale Siciliana, con gli assessori Mimmo Turano e Antonio Scavone, i dirigenti regionali di settore e i sindacati coinvolti nella trattativa per evitare i licenziamenti. Un’altra riunione si terrà venerdì, quando nella sede della Prefettura, alla presenza del prefetto Maria Carmela Librizzi, dell’assessore Scavone e dei segretari regionali e territoriali di Ugl, Cgil, Cisl, Uil e delle federazioni regionali e provinciali di categoria Ugl chimici, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, oltre al management di Pfizer Catania.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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