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Pin Up Circus: come creare eventi di successo in piazza. E senza green pass

Da agosto la centrale piazza Manganelli di Catania è passata in più occasioni dall'essere un parcheggio a un palco di eventi accessibili a tutti. Con successo di pubblico, e non senza critiche, come spiega la vicepresidente dell'associazione "Le Pulci di Città" Olga Scaglione

Giocolieri, musica e danze dal vivo, ma anche auto d’epoca, moto e persino le principesse Disney. Questi i protagonisti di alcuni degli eventi, gratuiti, che nelle scorse settimane hanno animato il centro storico di Catania, per la precisione piazza Manganelli. Un luogo “dimenticato dai catanesi, che spesso non sanno nemmeno associare la piazza al nome”, afferma Olga Scaglione, vicepresidente dell’associazione organizzatrice che si chiama Le Pulci di Città. Eppure la piazza si trova in una zona centralissima, lungo la via San Giuliano e a pochi metri dall’incrocio con via Etnea noto come “Quattro canti”. Solitamente è adibita a parcheggio. “Noi l’abbiamo resa pedonale per ben undici giorni a distanza di molti anni dall’ultima volta”, afferma Scaglione riferendosi all’esperienza di Centro Contemporaneo. “In piazza Manganelli torneremo per altri eventi, il prossimo dei quali per il periodo a cavallo tra il 29 ottobre e l’1 novembre”, ha spiegato Scaglione, ieri ospite in diretta di FocuSicilia. Il format contenitore degli eventi si chiama “Pin Up Circus”, è nato ad agosto ed è itinerante, avendo fatto tappa a fine agosto anche a Siracusa, “nel centralissimo Largo Aretusa di Ortigia”. Il tutto affiancando all’aspetto “ludico” anche quello commerciale, con stand di piccolo artigianato. E il tutto accessibile senza green pass: “La normativa è chiara, per gli eventi in luoghi pubblici non serve”.

Green pass ed eventi: la Faq del governo

La non obbligatorietà del green pass, argomento particolarmente dibattuto in questi giorni soprattutto per la necessità a partire dal 15 ottobre per l’accesso ai luoghi di lavoro, è sottolineata dalle Faq sull’uso della certificazione pubblicate dal governo. “L’obbligo di possedere una certificazione verde Covid-19 non si applica nel caso in cui gli eventi si svolgano in luoghi all’aperto privi di specifici e univoci varchi di accesso, come ad esempio in piazze, vie o parchi pubblici, a cui possono accedere anche soggetti per fini diversi da quello di assistere all’evento che non è quindi destinato ad un pubblico predefinito e contenuto in spazi dedicati in modo esclusivo all’evento stesso”, scrive la presidenza del Consiglio dei ministri. “E così noi abbiamo fatto, piazza Manganelli è stata finora oltre che la sede dei nostri eventi anche un punto di passaggio libero” spiega Scaglione.

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Successo e critiche. Dialogo con la Soprintendenza

E il successo di pubblico non è mancato. “La formula di coniugare l’atmosfera da anni ’50 con le luci disposte come un tendone da circo ha attirato tantissime famiglie catanesi ma anche turisti, paradossalmente più numerosi a ottobre che in estate”. Ma lo stesso è avvenuto anche con le critiche. “Abbiamo ricevuto vari controlli su vari aspetti, a cominciare dal green pass, e persino una segnalazione alla Soprintendenza per i beni culturali, con la quale c’è stato anche un confronto pubblico sulle pagine del quotidiano La Sicilia. Ma siamo perfettamente in regola: per legge per gli eventi temporanei con materiale amovibile basta solo una segnalazione, che noi abbiamo fatto”. Nonostante questo il dialogo con la Soprintendenza è in corso. “Ci è stata chiesta comunque della documentazione tecnica, paragonando il nostro evento a una fiera stabile come il mercato storico di piazza Carlo Alberto. Abbiamo prodotto quanto richiesto, e speriamo di avere risposta in tempo per giorno 29”, prosegue Scaglione. Che sottolinea: “A Siracusa, a Ortigia patrimonio Unesco e a pochi metri dalla fonte Aretusa, siamo stati inseriti nel programma di eventi cittadini e non abbiamo avuto queste richieste”.

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Il “Pin up Circus” a Siracusa, Largo Aretusa

La crisi degli artigiani e l’auspicio per il Natale

Per l’associazione “Le Pulci di Città” si tratta comunque “di un esperimento. Abbiamo trovato, dopo un anno molto complicato soprattutto per i piccoli artigiani nostri soci, un format che stiamo sperimentando e che consente di lavorare. Non si tratta solo di hobbisti, ma di persone che vivono esclusivamente di questo”, spiega Scaglione. Le difficoltà sono inoltre aumentate negli ultimi mesi, “con il costo delle materie prime, anche per realizzare piccoli oggetti, salito anche del 70 per cento”. Gli stop forzati del 2020 hanno fatto il resto: “Abbiamo lavorato solo nel periodo da giugno a ottobre bel 2020, e poi nuovamente da giugno 2021”. Difficoltà che si sono tramutate nell’esigenza di creare una sigla nazionale che ne tutelasse gli interessi. “Abbiamo aderito a una associazione chiamata Unoe, Unione nazionale organizzatori eventi, di cui sono ora vicepresidente nazionale”. L’auspicio è quello di poter ripetere in grande l’esperimento per Natale, riproponendo un grande evento come quello del “Villaggio di Natale del 2019”. Anche quell’evento però era stato foriero di polemiche, con un esposto presentato dall’associazione Pop Up Market Ct. “Abbiamo vinto il bando del comune quell’anno, e l’auspicio è quello che ci sia nuovamente un bando e di poter partecipare”, mentre sull’esposto al momento non ci sono sviluppi, afferma Scaglione a riguardo.

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La giostra di “Soffietti e Montenero Partners” montata in piazza Manganelli

La ruota, la giostra e gli eventi in piazza Europa

L’esperienza del Pin Up Circus si è inoltre intrecciata con un altra grande, e sfortunata, protagonista di questi mesi a Catania: la grande ruota panoramica da 50 metri “Blu Sky Wheel” di piazzale Sanzio, smontata dopo appena due mesi per mancanza di pubblico. “Ci siamo ritrovati per puro caso con la compresenza della giostra, di proprietà della stessa società che ha portato la ruota panoramica (Soffiatti e Montenero Partners, ndr). Non era previsto, ma essendo molto bella e in linea con lo stile è stata al centro del Pin Up Circus”. La stessa giostra è ora stata spostata in piazza Europa, “area non soggetta ai vincoli della Sovrintendenza e potenzialmente perfetta per ospitare eventi dedicati ai bambini”. Scaglione, insieme alla presidente di Le Pulci di Città Brigida de Klerk, hanno quindi deciso di comune accordo con la soffiatti e Montenero di organizzare, anche in quest’area “da tempo mal frequentata e poco adatta alle famiglie rispetto a molti anni fa”, degli eventi dedicati all’infanzia, affiancati dagli stand degli artigiani. “Abbiamo portato un gruppo di principesse Disney che hanno letto le storie ai bambini. E anche con loro si è trattato di un incontro non previsto: ci hanno contattate sui social, così come fanno centinaia di persone ogni giorno. Ed è bello sapere di aver portato un po’ di colore in città”, conclude Olga Scaglione.

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Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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